Devo calcolare il valore del carico d'incendio in un deposito di libri; premesso che la superficie del locale e di circa 700 mq e che il numero e le dimensioni delle scaffalature consentono un deposito di circa 200 mc, sono indeciso nell'applicare i valori disponibili nelle tabelle. Infatti, alla voce "poteri calorifici riferiti all'unità di volume di materiale depositato" per i libri viene riportato (2100 MJ/mc equivalente a 499.800 Kcal/mc); se il calcolo viene effettuato facendo riferimento alla tabella "poteri calorifici riferiti all'unità di peso" risulta che un Kg di libri sviluppa intorno ai 17 MJ/Kg (pari a quasi 4000 Kcal/Kg), per cui supponendo che un mc di libri pesi intorno ai 600 Kg?, i poteri calorifici finali non coincidono.
Se moltiplico: MJ 2100 X 200 mc = MJ 420.000; se moltiplico: MJ 17 X 600 Kg x 200 mc = MJ 2.040.000
con il risultato che nel primo caso avrò :
MJ 420.000/MJ 18.48 (potere calorifico legna standard) x 700 mq (area deposito)= Kg/mq 32.47 di carico d'incendio;
nel secondo caso:
MJ 2.040.000/MJ 18.48 X 700 mq= Kg/mq 157.70 di carico d'incendio.
Ho pensato che nel primo caso si tenga in considerazione che del materiale in deposito, quindi ammassato, offra una resistenza maggiore alla fiamma e all'innesco e che si sia voluto agire diminuendo il potere calorifico, non contemplando la formula, il fattore T (tempo)e la quantità d'ignizione.
Il tuo caso è un po' particolare.
Io personalmente preferirei lavorare sempre a favore della sicurezza perciò preferirei considerare il
carico d'incendio più alto.
Questa è comunque la "my opinion" poichè penso che sia preferibile avere delle strutture sovradimensionate che consentano ai vvff di spegnere l'incendio con un attacco, piuttosto che dover star fuori a fare contenimento.
Dopo quanto sopradetto è mia opinione, comunque, che tu ti rivolga al comando vvff di zona per avere maggiori delucidazioni.
Ricordati comunque di non trascurare l'intorno dei locali e cioè se il locale è isolato si può anche lasciare bruciare ovvero fare un intervento di contenimento (carico d'incendio minore).
Se il locale è, invece, inserito in un ambiente tipo sotterraneo di un grande magazzino in pieno centro allora dovrò lavorare con il carico d'incendio maggiore.
Il tutto tenedo conto di cosa vorrà esattamente la committenza e del numero di lavoratori all'interno della struttura.
Spero di averti dato qualche piccola delucidazione in più.
La densità della carta varia da 800 a 1200 kg/mc, a seconda della tipologia e modalità di impaccamento.
Un valore in kcal/mc basso potrebbe in effetti far pensare all'applicazione, tecnicamente corretta, di una logica di "crosta". Essa è da considerarsi soprattutto per le bobine (PVC, PP, ma anche tessuto, ecc.), ma è valida anche per elementi molto compatti (es. impiallacciati). In sostanza non brucia tutto il blocco contemporaneamente, ma l'elemento si consuma "per strati", e quindi il calore fornito ha un differente andamento nel tempo (è ceduto più lentamente), il che permetterebbe di abbassare il carico di incendio con appositi coefficienti correttivi (chi è interessato posti sulla mail). E' chiaro che il calore totale è lo stesso, perchè la massa è quella che è. Però la potenza termica è diversa (calore nell'unità di tempo).
Auspico (come al solito) la revisione della formula contenuta nella Circolare 91/1961, che, oltre a non prevedere l'influenza delle aperture di aerazione, non tiene nemmeno in conto il discorso suddetto.
Per la cronaca, ho avuto un solo parere favorevole a progetti ove ho applicato il calcolo "in crosta". In tutti gli altri casi, previa discussione preliminare, sono tornato alla formula standard (che ha il pregio, a onor del vero, di essere maggiormente conservativa).
Ho trattato un caso simile (biblioteca e archivio, in locali separati) ed ho applicato il valore generico per la carta di 4000 kcal/kg, considerando una massa volumica pari a 800 kg/m3
Ho compensato la scelta cautelativa con l’adozione di un coefficiente di riduzione della classe di resistenza (91/1961) derivante dalla bassa combustibilità della carta ammassata
Mi interessa però approfondire l’argomento:
daniele:
in quali tabelle si possono reperire i dati sul potere calorifico per unità di volume?
Weareblind:
il calcolo “in crosta” è basato solo su dati di cui sopra o prevede un procedimento particolare?
Con quali argomenti i vvf hanno rigettato i progetti di cui accennavi?
Tabelle con PC per unità di volume non le ho mai cercate, basta avere (o stimare) la densità dell'oggetto.
Il motivo per cui non si accetta il calcolo suddetto è che non è previsto dalla Circolare 91/1961. Il Carico di Incendio si effettua con le modalità ivi descritte.
potere calorifico solventi e altre sostanze chimiche
May 27 2010, 5:23 PM
Ciao
Sto cercando i valori del potere calorifico di un generico solvente e altri prodotti chimici, alcuni assimilabili, ai fini del carico incendio, a emulsioni/dispersioni polimeriche acquose (es. resine acriliche o poliuretani in emulsione/dispersione acquosa), usati in pelletteria, ma non sono riuscito a trovare e le aziende produttrici non sono in grado di fornirmi i dati .
Qualcuno è in grado di aiutarmi ?
Se non avete il valore preciso a disposizione, potete indicarmi dove trovarlo ??
potere calorifico solventi e altre sostanze chimiche
May 27 2010, 5:25 PM
Ciao
Sto cercando i valori del potere calorifico di un generico solvente e altri prodotti chimici, alcuni assimilabili, ai fini del carico incendio, a emulsioni/dispersioni polimeriche acquose (es. resine acriliche o poliuretani in emulsione/dispersione acquosa), usati in pelletteria, ma non sono riuscito a trovare e le aziende produttrici non sono in grado di fornirmi i dati .
Qualcuno è in grado di aiutarmi ?
Se non avete il valore preciso a disposizione, potete indicarmi dove trovarlo ??
potere calorifico solventi e altre sostanze chimiche
May 27 2010, 5:25 PM
Ciao
Sto cercando i valori del potere calorifico di un generico solvente e altri prodotti chimici, alcuni assimilabili, ai fini del carico incendio, a emulsioni/dispersioni polimeriche acquose (es. resine acriliche o poliuretani in emulsione/dispersione acquosa), usati in pelletteria, ma non sono riuscito a trovare e le aziende produttrici non sono in grado di fornirmi i dati .
Qualcuno è in grado di aiutarmi ?
Se non avete il valore preciso a disposizione, potete indicarmi dove trovarlo ??