1 un'attività ha un magazzino composto da scaffalature dove sono depositati scatoloni con pezzi metallici.
Eseguito il calcolo del carico d'incendio, se la classe dell' edificio risulta essere pari a tot e le pareti e le porte non sono conformi a tale classe bisogna intervenire?.
2 se un'attività non rientra nell'elenco del decreto 16-2-82 e vi sicalcola il carico d'incendio e questo risulta essere maggiore di 50 è soggetta a rilascio del Cpi?
grazie della risposta
1) si dovrà intervenire rendendo le strutture e comunicazioni, REI in base a non solo al carico di incendio ma tenendo conto dell'attività in oggetto.
2)Le attività comprese nell'allegato al DM 16/2/1982 sono sottoposte ad una procedura autorizzativa ben definita che si conclude con il rilascio del certificato di prevenzione incendi (CPI); Il CPI viene rilasciato in seguito ad esito positivo del sopralluogo dei VV.FF.
Tale certificato, al cui rilascio è preposto il Comando Provinciale dei Vigili del fuoco, attesta che l'attività, sottoposta a controllo, è conforme alle disposizioni di sicurezza vigenti in materia.
1) Attenzione, il fatto di aver calcolato una classe di compartimento X non impone immediatamente l'intervento per rendere effettivamente pareti porte equant'altro di quella classe. Non esiste cioé un articolo di legge che riporti questo; si consideri che in alcune attività, ove NON è possibile operare in tal senso, si può raggiungere un livello di sicurezza equivalente con altre metodologie (es. gestione o prevenzione spinta).
2) Se non si rientra nell'allegato del D.M. 16/02/1982 E NEMMENO (cosa che spesso si dimentica) nelle Tabelle A e B del D.P.R. 689/1959 allora non si è tenuti a farsi approvare un progetto dai VVF, carico maggiore di 50 oppure no.