Il quesito riguarda l'interpretazione dell'art. 8 della 626. In particolare, può un'azienda industriale con più di 200 dipendenti nominare un RSPP esterno?
Ad una prima lettura sembrerebbe di no, ma guardando bene, al comma 4 si parla di obbligatorietà dell'organizzazione del SERVIZIO di prevenzione interno, non del suo RESPONSABILE.Pertanto, potrebbe essere plausibile la nomina di addetti al SPP interni, mentre il resp. potrebbe essere un consulente esterno.So di un'azienda che si è comportata in questo modo e mi è sorto un dubbio sulla legittimità dell'operazione.
Qualcuno ha avuto esperienze nel merito? Che ne pensate? Grazie x gli eventuali contributi.
Buon rientro a tutti.
Stilo
Nel caso citato, il combinato del comma 2 e del comma 5 dell'art.8 del D. Lgs. n° 626/1994 esclude la nomina di un RSPP esterno.
Infatti, il comma 2 dell'art. 8 dice che "il datore di lavoro designa ......, una o più persone da lui dipendenti per l'espletamento dei compiti di cui all'art. 9, tra cui il RSPP .......".
Il comma 5, lett. e) dice che è obbligatorio organizzare un servizio all'interno dell'azienda nelle aziende industriali con oltre duecento dipendenti.
Il legislatore, pertanto, ha fissato dei punti fermi, dicendo chiaramente che per le tipologie di aziende citate al comma 5 dell'art. 8, è tassativo il rispetto di quanto previsto al precedente comma 2.
Ovviamente, il datore di lavoro, può supportare RSPP e servizio con l'opera di soggetti esterni (vedi comma 6 art. 8.
Organi di vigilanza e giuristi esperti delle materia sono concordi su quest'argomento.
Personalmente non ho mai incontrato aziende industriali con più di 200 dipendenti con un RSPP esterno. Una parte non trascurabile di queste aveva sì un RSPP interno ma, questi, nei fatti, era totalmente "passivo", avendo le aziende dei contratti con delle società di consulenza.
Grazie, Lino. Il tuo illustre parere conforta la mia originaria opinione. Tuttavia, so per certo che uno Studio di consulenza ha assunto il ruolo di RSPP (in persona di un suo componente) in un'azienda ind. con > 200 dipendenti, asserendo la legittimità dell'operazione (e millantando l'assenso ASL).
Se per caso hai qualche documento in merito alla questione (pareri di giuristi e/o ODV), ti sarei veramente grato se me li "girassi".
Cordialmente,
Stilo
La citazione che posso fare, anche se può sembrare spamming (non me ne voglia il Moderatore), è la seguente:
Culotta, Di Lecce, Costagliola, "Prevenzione e Sicurezza nei Luoghi di Lavoro", V^ edizione, pag. 72 - 3° capoverso, Il sole 24 ore editore, 1998.
I magistrati citati penso non abbiamo bisogno di presentazioni.
Sono a conoscenza anche di una recente sanzione comminata da una ASL ad un'azienda industriale con più di 200 dip., il cui RSPP nominato era, però, dipendente della holding di controllo della stessa impresa ma, di fatto, dipendente di un'altra azienda.
non gliene voglio affatto (ci mancherebbe dopo tutto il lavoro che fa all'interno della ns. community).
Effettivamente però quanto da Lei "postato", in risposta a Stilo, sarebbe contrario alle regole del nostro forum, più volte enunciate (DIVIETO ASSOLUTO di qualsiasi forma di pubblicità).
Per questa volta però faccio una deroga (sul modello dei nostri disposti legislativi che ne sono zeppi ... purtroppo!) visto il notevole contributo che dà al ns. forum e lascio on line la sua risposta che, nella parte iniziale, andrebbe, normalmente, tagliata.
Ne approfitto per notificare (ancora una volta) gentilmente a tutti i collaboratori del forum che anche forme "soft" di spamming verranno (come è stato sempre fatto, d'altro canto) messe puntualmente off line e invito tutti quelli che volessero fornire eventuali riferimenti a libri, software, ecc... (qualora richiesti dai nostri visiatori) a farlo unicamente attraverso l'e-mail che l'utente lascia in corrispondenza al proprio nick-name.
Cliccando sul link relativo (provate ad esempio nel caso del primo post di Stilo) si aprirà il Vs. programma di posta elettronica con l'indirizzo al quale volete spedire già riportato nella relativa e-mail.
Colgo l'occasione per ringraziare ancora una volta lino per il continuo e disinteressato contributo che quotidianamente riserva al miglioramento delle conoscenze di tutti noi in materia di sicurezza e salute sul lavoro.