<< Previous Topic | Next Topic >>Ritorna all'indice  

Nofer e il nucleare

October 9 2003 at 7:34 PM
 

Cari amici, in un altro forum di una "community" di biologi s'è aperta la discussione post-blackout "nucleare Sì/ nucleare No", e -per me, incredibilmente- una collega 32enne si è apertamente schierata per la necessità di nuove centrali, sostenendo anche lei che la colpa della nostra domenica al buio ce l'hanno i verdi e gli ambientalisti (ho riassunto il concetto, se volete vi copioincollo tutta la discussione, ma mi sembra esagerato).
Dopo 12 giorni di post, oltre 20 interventi, non ce l'ho fatta più, e ho risposto pure io. Quando ho riletto quel che avevo scritto, mi son detta "ma sì, diciamolo pure agli altri amichetti!", e quindi ve lo ripropongo copiaincollato.
Sicurezza (questa qui)è sul lavoro, ma mica a casa dobbiamo morire per forza!

"Cara Aliena, io ero già "grandicella", al tempo di Chernobyl. Ed erano passati 11 anni da che avevo discusso la mia tesi, che - come puoi vedere nelle notizie che ho messo in com - ha riguardato anche il destino dei contaminanti radioattivi, attingendo notizie da atti di convegni e congressi, prevalentemente della IAEA e dall'ENEA, che all'epoca non era l'acronimo di "ente nazionale per le energie alternative " bensì "ente nazionale per l'energia atomica". Direi riciclato alla grande, come nome e come Ente. Ero grandicella, e le mie bambine (allora) avevano 8 e 6 anni. Niente latte per 3 anni, niente mozzarella. Frutta e verdura rigorosamente dalla Sicilia Occidentale (sai i Km, per cercare il fruttivendolo giusto?), ho fatto quel che ho potuto, ma bere... cercato acqua dalla Calabria, la Mangiatorella, me lo ricordo ancora. Pure, mia figlia Roberta (la maggiore) ha sviluppato un brutto adenoma tiroideo, e nel 98 ho assistito mentre stava con il collo aperto e glielo toglievano, e guardando ringraziavo il Grande Biologo che fosse così ben enucleabile. Mi è andata bene: un mio amico e la moglie in quei giorni seppero di star diventando genitori, e nel 1998 la loro bambina è morta per un cancro al cervello, con cui forse è nata. Il reparto era tutto pieno di bambini della stessa età, non ce n'erano di più piccolini, nè di più grandi: tutti nati tra il 1985 e il 1987.
Tanto premesso, ricordo che fui impegnata in prima persona nella propaganda per quel referndum, naturalmente per il sì (si doveva abrogare l'autorizzazione al ricorso al nucleare), e ne sono tuttora fiera. E non ero tra i verdi (che nacquero come moviemento in Italia proprio in quel periodo). Ricordo che facevo una gran fatica a spiegare a casalinghe, padri, operai, persino ad ingegneri, come le radiazioni ionizzanti possono essere dannose per il nostro patrimonio genetico, ma più in generale per tutti i DNA di qualunque specie vivente. Riterrei per te offensivo doverlo rispiegare in questa sede, ed inutile, visto che ragionevolmente l'esame di biologia generale l'hai fatto pure tu. Certo, nulla che non possa essere ottenuto (come danno in sé) anche con gli IPA, che vengono emessi come polveri fini anche dalle centrali a combustione c.d. tradizionale (carbone, olii combustibili vari etc,). Ma anche con i motori a scoppio o diesel di TUTTI I VEICOLI CIRCOLANTI, nonchè con gli impianti di riscaldamento civili etc. etc. etc.
Ciò che, a pare mio, fa la differenza, è che gli IPA, al pari di tutti gli agenti cancerogeni e/o mutageni di tipo chimico, ha una sua consistenza materiale, essendo molecole chimiche, e come tali possono essere in qualche modo bioassimilati sì, ma anche biodegradati, o più semplicemente ossidati a CO2 e acqua, essendo idrocarburi (come dovrebbero fare le marmitte catalitiche agli idrocarburi alifatici e monoaromatici), oppure più semplicemente filtrati, come nel caso delle polveri fini di emissione da camino.
Mentre l'energia non ha materia, e fermare l'energia non è facile. Non credo ai depositi di scorie a impatto ambientale nullo, come non credo agli stabilimenti " di smaltimento dei rifiuti radioattivi a contaminazione praticamente 0" di cui parla eye, e se considero che spesso (...)l'uranio esausto è "trasformato" in uranio impoverito, dico che l'uranio è bene che lo lasciamo lì dove madre natura l'ha messo. Cercando di non andarlo a sfottere, come si dice dalle mie parti. E dico uranio, ma intendo tutti gli elementi ad alto decadimento nucleare.
L'inquinamento da carbone e altri combustibili si può prevenire e combattere, anche se personalmente sono molto più favorevole allo sviluppo di fonti energetiche differenti. Sai quanta energia elettrica in meno dovremmo chiedere alle centrali se ognuno avesse il suo bravo pannellino fotovoltaico, industrie comprese?
L'inquinamento da Deuterio, Trizio, uranio, plutonio non lo vedi, non lo annusi, non lo senti, il petrolio dalla sua ha che se non altro puzza e macchia.
L'inquinamento radioattivo mette in forse tutte le specie viventi, e solo l'umana se lo meriterebbe. Dura migliaia e migliaia di anni, e il danno che provoca è trasmissibile alle generazioni future: e forse questo non se lo merita nemmeno l'Uomo.
Sento dire, in questi giorni post blackout, " ma abbiamo superphoenix a un tiro di schioppo". Bene, 500 Km per le radiazioni ionizzanti sono uno sputo, ma parte dello sputo cade a terra prima di arrivare a me, se chi sputa è in Francia. Si chiama "fall out", e se piove di chiama "wash out", e si lava dall'aria ma va sui terreni, e da lì nelle falde, e da esse all'acqua che beviamo o che le piante assimilano mediante i peli radicali (se son funghi niente peli radicali, ma anzi peggio, ricordate?).
Se ...
Ma non voglio pensarci, tra due mesi nasce il mio primo nipotino, e quel che sinora non ho ancora fatto per cercare di assicurare alle mie figlie ed ai figli degli altri un mondo meno peggiore lo farò per il mio nipotillo, e per tutti i cuccioli che nasceranno: cuccioli d'uomo, cuccioli di micio, cuccioli di gallina, cuccioli di baobab, cuccioli di ginestre, cuccioli di parameci, cuccioli di alghe e persino cuccioli di escherichia coli.
Spero di averti spiegato perchè, per me, NUCLEARE? NO, GRAZIE!
Nofer

P.S. Sig. Moderatore, lo so che questa si può intendere come propaganda, e magari è pure "off topic", ma...
Nofer

 
 Respond to this message   
AuthorReply
sandro

Re: Nofer e il nucleare

October 11 2003, 2:48 PM 

ciao Nofer

ti riporto più sotto una interrogazione ue sul problema che è comparsa questa settimana nella gazzetta europea.

ciao sandro

INTERROGAZIONE SCRITTA E-0116/03
di Salvador Garriga Polledo (PPE-DE) alla Commissione
(28 gennaio 2003)

Oggetto: Necessità di guadagnare la fiducia popolare nella sicurezza delle centrali nucleari
L’energia nucleare costituisce insieme alla navigazione aerea il settore industriale più regolamentato e sicuro di tutti quelli esistenti. Ciò nonostante nessuna attività industriale provoca tante reticenze e a nessun’altra si impongono tante garanzie di sicurezza.
Il futuro dell’industria nucleare dipenderà in misura importante dalla percezione che ne avranno i cittadini.
Per questa ragione è necessario che i responsabili politici agiscano in modo che il cittadino abbia fiducia nell’energia nucleare e la rispetti. Da qui l’importanza di trasmettere all’uomo della strada, la necessità dell’energia nucleare e la fattibilità della coesistenza tra impianti nucleari e impiego di altre energie.
La Commissione può far conoscere quali siano stati i suoi sforzi per informare il cittadino comunitario,
mediante appropriate campagne di informazione oggettiva e veridica, sulla sicurezza dell’energia nucleare e sul fatto che la medesima è imprescindibile se non si vuole provocare il debilitamento del settore
industriale comunitario?


Risposta data dalla sig.ra de Palacio a nome della Commissione
(26 febbraio 2003)
La Commissione ha avviato un ampio dibattito sul futuro dell’approvvigionamento energetico dell’Unione
con l’adozione il 29 novembre 2000 del Libro verde «Verso una strategia europea di sicurezza
dell’approvvigionamento energetico» (1). La Commissione sottolinea l’esigenza dell’Unione di meglio controllare la sua situazione energetica: pertanto, essa prende in considerazione il contributo dell’energia
nucleare come quello di tutte le altre fonti energetiche. Il 26 giugno 2002 la Commissione ha approvato la relazione finale sul Libro verde che presenta le conclusioni di tale ampio dibattito (2).
La Commissione è pienamente consapevole del fatto che la fiducia del pubblico dipende dalla garanzia di
un alto livello di sicurezza e da una risposta chiara e trasparente alla questione del trattamento dei residui radioattivi. Per questo motivo il 6 novembre 2002 la Commissione ha preparato un pacchetto di misure
legislative nel settore della sicurezza nucleare (3). Si tratta in particolare di due proposte di direttive, una concernente la sicurezza degli impianti nucleari in funzione o in corso di smantellamento e l’altra
concernente la gestione del combustibile nucleare esaurito e dei residui radioattivi. Dopo il parere del
gruppo di esperti di cui all’articolo 31 del trattato Euratom, la Commissione ha chiesto il parere del
Comitato economico e sociale che sarà emesso entro breve. I testi delle proposte di direttive si trovano sul sito Internet della direzione generale dell’Energia e dei Trasporti della Commissione, al titolo «sicurezza
nucleare».
La Commissione pubblica sistematicamente i suoi documenti su Internet nel settore dell’energia e con
l’obiettivo della trasparenza. Le proposte summenzionate contribuiranno sostanzialmente a rassicurare il pubblico, indicando che la Commissione segue molto da vicino le questioni di sicurezza nucleare e che fa
il necessario per stabilire norme su scala comunitaria.
Il ruolo della Commissione non è quello di difendere o d’imporre una fonte o l’altra d’energia, bensì di
presentare razionalmente e con dati quantitativi i vantaggi e gli inconvenienti di ogni fonte energetica. Le scelte energetiche spettano agli Stati membri: questi ultimi e gli industriali sono nella situazione migliore per svolgere azioni dirette presso il pubblico. La Commissione deve garantire l’osservanza di tutta la
legislazione primaria e secondaria nei diversi settori.

 
 Respond to this message   
lino

Re: Re: Nofer e il nucleare

October 12 2003, 10:57 AM 

Secondo il mio parere possiamo stare tranquilli sul ritorno del nucleare in Italia.

Oggi, rimettere in funzione le centrali nucleari o costruirne di nuove costa troppo.

Il solo mantenere "in sicurezza" quelle "dismesse" oggi ci costa centinaia di milioni di euro/anno.

Non è economicamente conveniente.

Il domani è nelle energie alternative e nelle centrali a gas.

 
 Respond to this message   
ANDREA

IL FOTOVOLTAICO

October 12 2003, 11:31 AM 

Dalla luce e con il riciclaggio dei prodotti naturali e' possibile produrre energia rinnovabile senza aggredire in modo indelebile i caratteri culturali, agricoli, turistici e paesaggistici del territorio con costi economici e ambientali incalcolabili, come accade invece con l'energia eolica. E' quanto ha affermato il Comitato nazionale del Paesaggio alla presentazione del rapporto sull'energia eolica in Italia.
In assenza di una attivita' di pianificazione e di controllo amministrativo, il proliferare di torri eoliche alte fino a 100 metri determina un effetto di dequalificazione ambientale, economica e sociale del territorio che si estende ben oltre i luoghi di insediamento e che colpisce anche il settore agricolo, le cui produzioni di qualita' si legano sempre piu' ai luoghi di origine e alle caratteristiche paesaggistiche. La necessaria strada per lo sviluppo delle energie rinnovabili, secondo il Comitato, va quindi ricercata altrove con lo sviluppo delll'energia solare, fotovoltaica, delle biomasse e dei biocarburanti.

L' energia fotovoltaica e' affidabile e, a differenza dell'eolica, produce piu' energia quando in estate sono maggiori i rischi di black out. La produzione di energia elettrica con questo sistema permette un consistente risparmio di combustibili fossili: per ogni KWh ottenuto dall'energia fotovoltaica si risparmiano 222 grammi di gasolio impiegato nelle centrali termoelettriche e quindi si evita l'emissione in atmosfera di 0,79 kg di CO2. L'installazione di pannelli solari puo' garantire la disponibilita' di energia elettrica per il consumo di una intera famiglia. Ma nonostante in Italia, rispetto alla Germania, si abbiano potenziali solari doppi o tripli rispetto a quelli tedeschi, in tutto il territorio nazionale sono stati installati pannelli solo per 1 MW di potenza, contro gli 81 della Germania e i 135 del Giappone.

Un'altra alternativa e' rappresentata dall'utilizzo delle biomasse che consentono di produrre energia dal riciclaggio di prodotti naturali come i residui di lavorazione del legno che, per tecnologia di utilizzo, sono piu' simili ai combustibili fossili tradizionali ma non comportano nessun incremento in atmosfera di anidride carbonica. Da un ettaro di canna comune delle aree golenali e' possibile produrre biomasse sufficienti a scaldare tre appartamenti di 100 mq o energia elettrica per le esigenze di una intera famiglia.

CIAO ANDREA

 
 Respond to this message   

Nucleare

October 19 2003, 11:46 AM 

Sono favorevole al nucleare per ragioni puramente idelogiche.
Eh si, perchè tentare di ragionare con un antinuclearista è tempo perso. Qualsiasi ragione addotta viene respinta a priori.
Non vale il discoso che si possono fare centrali intrinsecamente sicure; non vale il discorso che le centrali a combustibili fossili rilasciano, seppure diluita, una radiottività totale che è pari a quella rilasciata dall'incidente di chernobyl, non vale il discorso che respingendo il nucleare intanto ci sorbiamo l'effetto serra della CO2, non vale il discorso che dietro i verdi contrari al nucleare ci sono stati, in tutto il mondo, i petrolieri, non vale il discorso che mentre si lotta contro il babau nucleare non si lotta contro le vere cause del cancro (sigarette e automobili); non vale il discorso che o la scelta antinucleare è totale, oppure non ha senso dire No alle centrali in Italia e importare Energia Elettrica nucleare dalla Francia, dalla Svizzera e dalla Slovenia. Non vale il discorso che l'italia, povera di combustibili fossili, ha qualche riserva di uranio... .. Tutto questo non vale.
Quindi sono favorevole per pure ragioni ideologiche: il dominio dell'uomo sulla natura; i traguardi più avanzati della scienza. Bastano? Non me ne frega niente, le mie ragioni devono avere pari dignità delle diverse opinioni degli antunuclearisti.

 
 Respond to this message   

Re: Nucleare

October 19 2003, 8:07 PM 

oh, dolce andrea, mi dispiace davvero molto, che "a te non te ne frega niente": e già, perchè io invece son di quelli che delle opinioni altrui hanno lo stesso rispetto che per le proprie. Infatti.
Nofer

 
 Respond to this message   

No politica. Grazie!

October 19 2003, 11:54 AM 

Preg.mo sig. Bruno

Le faccio presente che sono intervenuto nel suo post per tagliare l'inciso finale in quanto i riferimenti politici in esso contenuti non sono permessi nella ns. community.

Colgo l'occasione per salutarla cordialmente e per darle comunque il benvenuto all'interno del ns. forum.

Cordiali saluti

Il Moderatore del Forum di
www.sicurezzaonline.it

 
 Respond to this message   

Re: Nofer e il nucleare

October 22 2003, 3:48 PM 

Mi è insopportabile l’essere preso in giro e cioè l’uso politico di eventi, motivazioni, giustificazioni tali da ottenere un consenso per il raggiungimento di un obiettivo che con quell’evento niente ha a che vedere.
Per politico intendo ovviamente anche tutto quello che c’è dietro in termini di interessi, lobby ecc.
Non riesco proprio ad abituarmi.
Vale per la guerra in Irak o per i tant’altri conflitti in giro per il mondo e vale per la ben più insignificante vicenda del black out.
Il black out è avvenuto nel momento di minor consumo di energia e con le nostre centrali spente.
La prima e quasi unica risposta, immediatamente esecutiva, è stata quella della costruzione di nuove centrali.
Per farne che? Per tenerle spente?
Il black out è dipeso da errori tecnici e/o umani e/o organizzativi del tutto indipendenti dal numero di centrali di cui siamo dotati.
Il gestore ha tenuto un comportamento di massima economia o di massimo utile a seconda che ciò si sia ripercosso o meno sulla bolletta.
Per “uno strano scherzo del destino” la Sardegna non è stata interessata dal black out. A nessuno sfugge che basterebbe applicare volutamente quello strano scherzo del destino sul resto del territorio nazionale per avere delle fasce taglia black out capaci di limitare la dimensione dell’evento. Altrettanto dicasi per lo spegnimento o meno delle esistenti centrali termiche.
Se quella notte avessimo avuto a disposizione il doppio delle centrali, se tenute spente, il black out ci sarebbe stato ugualmente e qualcuno ne è responsabile.
Giustificare la costruzione di nuove centrali con l’evento black out fidando sulla non conoscenza delle vere cause che lo hanno prodotto e fidando anche sulle proprie capacità mediatiche o sul proprio potere carismatico è truffa.
Se, senza sventolare lo spauracchio del black out, si volesse invece affrontare il tema di una pianificazione o programmazione energetica, allora si potrebbe giocare a tutto campo. Parlare dell’uranio potrebbe non essere un tabù, parlare del solare potrebbe non essere un miraggio, ma per qualcuno forse sarebbe più difficile passare.
Sempre per non essere preso in giro: perché quando si parla di quote latte vale l’Europa se invece c’è il black out la Francia diventa “dipendenza dall’estero”?
In Europa, almeno per chi ci crede, penso debba valere il principio di massima convenienza intendendola come economica, ambientale, sociale ecc.
Se un paese dell’Unione fosse in grado di produrre energia idroelettrica per tutta l’Europa credo sarebbe dovere morale spegnere immediatamente tutte le nostre centrali termiche. Se qualcuno la produce a meno può benissimo rifornire chi la produce a più.
Moralmente discutibile invece, dopo che ci siamo espressi contro il nucleare, è l’acquisto di energia da paesi che ne fanno uso.
Sapevamo benissimo che l’energia elettrica forse ci sarebbe costata di più (comunque tutto da dimostrare) ed abbiamo accettato le conseguenze di tale scelta. O si è conseguenti o si riapre il discorso.

 
 Respond to this message   
Current Topic - Nofer e il nucleare
  << Previous Topic | Next Topic >>Ritorna all'indice