Cari amici, in un altro forum di una "community" di biologi s'è aperta la discussione post-blackout "nucleare Sì/ nucleare No", e -per me, incredibilmente- una collega 32enne si è apertamente schierata per la necessità di nuove centrali, sostenendo anche lei che la colpa della nostra domenica al buio ce l'hanno i verdi e gli ambientalisti (ho riassunto il concetto, se volete vi copioincollo tutta la discussione, ma mi sembra esagerato).
Dopo 12 giorni di post, oltre 20 interventi, non ce l'ho fatta più, e ho risposto pure io. Quando ho riletto quel che avevo scritto, mi son detta "ma sì, diciamolo pure agli altri amichetti!", e quindi ve lo ripropongo copiaincollato.
Sicurezza (questa qui)è sul lavoro, ma mica a casa dobbiamo morire per forza!
"Cara Aliena, io ero già "grandicella", al tempo di Chernobyl. Ed erano passati 11 anni da che avevo discusso la mia tesi, che - come puoi vedere nelle notizie che ho messo in com - ha riguardato anche il destino dei contaminanti radioattivi, attingendo notizie da atti di convegni e congressi, prevalentemente della IAEA e dall'ENEA, che all'epoca non era l'acronimo di "ente nazionale per le energie alternative " bensì "ente nazionale per l'energia atomica". Direi riciclato alla grande, come nome e come Ente. Ero grandicella, e le mie bambine (allora) avevano 8 e 6 anni. Niente latte per 3 anni, niente mozzarella. Frutta e verdura rigorosamente dalla Sicilia Occidentale (sai i Km, per cercare il fruttivendolo giusto?), ho fatto quel che ho potuto, ma bere... cercato acqua dalla Calabria, la Mangiatorella, me lo ricordo ancora. Pure, mia figlia Roberta (la maggiore) ha sviluppato un brutto adenoma tiroideo, e nel 98 ho assistito mentre stava con il collo aperto e glielo toglievano, e guardando ringraziavo il Grande Biologo che fosse così ben enucleabile. Mi è andata bene: un mio amico e la moglie in quei giorni seppero di star diventando genitori, e nel 1998 la loro bambina è morta per un cancro al cervello, con cui forse è nata. Il reparto era tutto pieno di bambini della stessa età, non ce n'erano di più piccolini, nè di più grandi: tutti nati tra il 1985 e il 1987.
Tanto premesso, ricordo che fui impegnata in prima persona nella propaganda per quel referndum, naturalmente per il sì (si doveva abrogare l'autorizzazione al ricorso al nucleare), e ne sono tuttora fiera. E non ero tra i verdi (che nacquero come moviemento in Italia proprio in quel periodo). Ricordo che facevo una gran fatica a spiegare a casalinghe, padri, operai, persino ad ingegneri, come le radiazioni ionizzanti possono essere dannose per il nostro patrimonio genetico, ma più in generale per tutti i DNA di qualunque specie vivente. Riterrei per te offensivo doverlo rispiegare in questa sede, ed inutile, visto che ragionevolmente l'esame di biologia generale l'hai fatto pure tu. Certo, nulla che non possa essere ottenuto (come danno in sé) anche con gli IPA, che vengono emessi come polveri fini anche dalle centrali a combustione c.d. tradizionale (carbone, olii combustibili vari etc,). Ma anche con i motori a scoppio o diesel di TUTTI I VEICOLI CIRCOLANTI, nonchè con gli impianti di riscaldamento civili etc. etc. etc.
Ciò che, a pare mio, fa la differenza, è che gli IPA, al pari di tutti gli agenti cancerogeni e/o mutageni di tipo chimico, ha una sua consistenza materiale, essendo molecole chimiche, e come tali possono essere in qualche modo bioassimilati sì, ma anche biodegradati, o più semplicemente ossidati a CO2 e acqua, essendo idrocarburi (come dovrebbero fare le marmitte catalitiche agli idrocarburi alifatici e monoaromatici), oppure più semplicemente filtrati, come nel caso delle polveri fini di emissione da camino.
Mentre l'energia non ha materia, e fermare l'energia non è facile. Non credo ai depositi di scorie a impatto ambientale nullo, come non credo agli stabilimenti " di smaltimento dei rifiuti radioattivi a contaminazione praticamente 0" di cui parla eye, e se considero che spesso (...)l'uranio esausto è "trasformato" in uranio impoverito, dico che l'uranio è bene che lo lasciamo lì dove madre natura l'ha messo. Cercando di non andarlo a sfottere, come si dice dalle mie parti. E dico uranio, ma intendo tutti gli elementi ad alto decadimento nucleare.
L'inquinamento da carbone e altri combustibili si può prevenire e combattere, anche se personalmente sono molto più favorevole allo sviluppo di fonti energetiche differenti. Sai quanta energia elettrica in meno dovremmo chiedere alle centrali se ognuno avesse il suo bravo pannellino fotovoltaico, industrie comprese?
L'inquinamento da Deuterio, Trizio, uranio, plutonio non lo vedi, non lo annusi, non lo senti, il petrolio dalla sua ha che se non altro puzza e macchia.
L'inquinamento radioattivo mette in forse tutte le specie viventi, e solo l'umana se lo meriterebbe. Dura migliaia e migliaia di anni, e il danno che provoca è trasmissibile alle generazioni future: e forse questo non se lo merita nemmeno l'Uomo.
Sento dire, in questi giorni post blackout, " ma abbiamo superphoenix a un tiro di schioppo". Bene, 500 Km per le radiazioni ionizzanti sono uno sputo, ma parte dello sputo cade a terra prima di arrivare a me, se chi sputa è in Francia. Si chiama "fall out", e se piove di chiama "wash out", e si lava dall'aria ma va sui terreni, e da lì nelle falde, e da esse all'acqua che beviamo o che le piante assimilano mediante i peli radicali (se son funghi niente peli radicali, ma anzi peggio, ricordate?).
Se ...
Ma non voglio pensarci, tra due mesi nasce il mio primo nipotino, e quel che sinora non ho ancora fatto per cercare di assicurare alle mie figlie ed ai figli degli altri un mondo meno peggiore lo farò per il mio nipotillo, e per tutti i cuccioli che nasceranno: cuccioli d'uomo, cuccioli di micio, cuccioli di gallina, cuccioli di baobab, cuccioli di ginestre, cuccioli di parameci, cuccioli di alghe e persino cuccioli di escherichia coli.
Spero di averti spiegato perchè, per me, NUCLEARE? NO, GRAZIE!
Nofer
P.S. Sig. Moderatore, lo so che questa si può intendere come propaganda, e magari è pure "off topic", ma...

Nofer