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valutazione rischio chimicoNovember 10 2003 at 3:39 PM | mauro |
| ho una domanda:
per una corretta valutazione del rischio chimico nelle piccole e medie imprese, una volta valutato il rischio come NON MODERATO, ed individuate le misure per ridurlo, come ad esempio utilizzo costante dei DPI ed adeguata areazione dei locali (oltre chiaramente alla sorv. sanitaria e formazione dei lavoratori), posso ritenere il lavoro finito?
inoltre, a me sembra che le indagini ambientali non siano obbligatorie, specialmente qualora le esposizioni siano minime; cosa ne pensate?
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| Author | Reply |
Adriano Caccetti
| Rischio chimico | November 10 2003, 4:12 PM |
ho letto la tua domanda e nel risponderti non posso non chiedermi comè hai fatto ad arrivare alla valutazione del rischio non moderato? e in secondo luogo se fosse eseatta la tua valutazione come fai a considerare il lavoro finito se non confronti i TLV di esposizione dei lavoratori?
Il mio dubbio è che tu non abbia letto attentamente il D.Lgs. 25 o che non abbia una preparazione di base nel mondo della sicurezza vista come prevenzione.
Ciao Adriano |
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Marzio
| Re: valutazione rischio chimico | November 10 2003, 5:18 PM |
Io lascerei la valutazione ambientale (in postazione fissa o personale) solo ai casi nei quali, per tipo di inquinante, frequenza di esposizione, modalità di utilizzo, modalità di esposizione ecc... possa ritenersi un sospetto di rischio non moderato. Per tale valutazione è sempre opportuno consultare il medico competente.
Ciao
Marzio |
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