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Psichiatria e 626

November 12 2003 at 3:41 PM
Francesco 

Gentilissimi amici del Forum,
in un'azienda sanitaria come è possibile coniugare le esigenze di salvaguardia dei malati con quelle dei lavoratori ?
Mi spiego meglio (o almeno ci provo):
In un reparto di psichiatria il "Primario" ritiene che non debbano essere apposti i maniglioni antipanico alla porta che conduce verso la via di fuga perchè i "malati" potrebbero facilmente scappare dal reparto.
Di contro chiudere a chiave l'accesso alla via di fuga significa renderla non fruibie e quindi non tutelare assolutamente i lavoratori nel caso di emergenza (la valutazione del rischio va a farsi benedire?).
Grazie in anticipo per i preziosi consigli!
Come si deve comportare il RSPP che deve tutelare prima di tutto i lavoratori più che i pazienti?

 
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Stilo

Re: Psichiatria e 626

November 12 2003, 3:48 PM 

... con un sistema di apertura a consenso. Come nelle carceri, banche ecc.

 
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Marzio

Re: Psichiatria e 626

November 13 2003, 12:34 PM 

Non è semplice; la stessa situazione si verifica, ad esempio, nelle case famiglia dove sono alloggiati minori senza permesso di soggiorno. In queste situazioni gli estintori devono essere facilmente accessibili ma possono essere anche corpi contundenti, un parapetto normale alto 1 metro con corrente intermedio e fascia fermapiede non garantisce nulla in un ambiente come questo... e molte altre amenità del genere. Il responsabile di una di queste strutture, in un colloquio avuto tempo fa, era bendato in testa perchè un piccolo ospite di 14 anni lo aveva aggredito tre giorni prima e gli aveva letteralmente strappato una ciocca di capelli con la cute sottostante. Mi diceva che una notte altri piccoli ospiti aveva scardinato una porta utilizzandone alcuni frammenti come arma contundente. In questo caso si considerano gli ospiti fattori di rischio?


Io, rifiutando l'incarico perchè davvero non sapevo che pesci prendere, gli consiglia di puntere molto su una vera informazione e formazione dei lavoratori, su tutti i fattori di rischio, pazienti compresi...

Ciao

Marzio

 
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Marco

...

November 13 2003, 2:56 PM 

Ciao Francesco

In questo caso si deve puntare molto sulle persone incaricate di attuare le misure di emergenza previste nell'articolo 4, quinto comma, del Decreto Legislativo n. 626 del 19.09.1994, piuttosto che sulle misure di carattere tecnico.
Di fondamentale importanza diventano i piani di sicurezza da attuare in caso di emergenza e l'addestramento del personale.
Esistono poi degli impianti di rilevazione automatici in grado di integrare l'opera dell'uomo; questa mi sembra proprio l'occasione di investire in questo tipo di tecnologie.

Saluti

Marco

 
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toto

Re: Psichiatria e 626

November 13 2003, 6:30 PM 

Oltre a quanto già scritto, potrei segnalarti una soluzione gia adottata in case di riposo per anziani, (con patologie tipo demenza senile, etc).
In quel caso, ma anche in altri, sono state installate porte rei munite di maniglione e di elettromagneti per il blocco della porta (normalmente chiusa), che può essere sì aperta, ma esercitando un pressione di circa 120 kg. Gli stessi magneti, sono collegati all'impianto di rilevazione fumi/incendi che, in caso di intevento, danno il consenso ai magneti e, quindi, il rilascio con conseguente sblocco della porta. Questa soluzione ha trovato il consenso del comando prov. dei vv.f.
(credo che la pressione possa essere regolata < o > di 120 kg...)


 
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Francesco

RE: psichiatria e 626

November 18 2003, 3:23 PM 

Grazie a tutti.
Trovo che la soluzione proposta da "Toto" possa ritenersi ottimale.
Tuttavia adesso bisogna tecnicamente prvvedere alla modifica della porta già esistente!!!
Infatti ho dimenticato di dirvi che si tratta di una porta a vetri con maniglioni antipanico, che ha la funzione di separare in due zone un corridoio appartenente ad uno stesso compartimento

 
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MIK

u. s. e psichiatria

November 17 2003, 11:17 AM 

Un'altra soluzione adottata in alcune case di riposo e centri diurni per anziani, dove non è infrequente la presenza di malati di alzaheimer, e la installazione di un avvisatore acustico luminoso che entra in funzione non appena venga aperta la porta, comandato con un semplice micron.

 
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