ehi, un mio amico.cliente vuole (vorrebbe...) stoccare dei mangimi animali nel senso di farine ( e dio solo sa cosa c'è dentro!)di scarto, per poi inviare il tutto a termodistruzione (e su questo son d'accordo pure io). Il problema è: autorizzazione del capannone per stoccaggio rifiuti (potenzialmente pericolosi per agenti biologici), oppure autorizzazione capannone per stoccaggio mangimi???
Io, ho detto la prima, perchè sai mai nella vita...
Lui, dice la seconda, perchè questa è l'intenzione del suo committente...
Voi , che ne pensate?
SMACK!
Nofer
La prima che hai detto.
Se il materiale che giunge al capannone è già rifiuto, sarà accompagnato da FIR (formulario ident. rifiuto), quindi ci troviamo di fronte ad un impianto di stoccaggio di rifiuti, con tutte le autorizzazioni del caso.
Se non arriva con FIR ed il materiale va a termodistruzione, dovrà comunque partire verso l'impianto di termodistruzione con relativo FIR. Quindi è un rifiuto. Se nel capannone non c'è attività produttiva, da dove caspita è saltato fuori questo rifiuto? Da un'attività di stoccaggio che deve essere autorizzata.
Come vedi, non si scappa.
Mi pare
Ricambio lo smack
Stilo
Prima di tutto è necessario capire di che tipo di rifiuti si tratta, che siano rifiuti mi pare chiaro visto che sono destinati al recupero di energia o smaltiti a mezzo termodistruzione (e l'attività che si intende intraprendere è un'attività di gestione rifiuti a cui consegue quanto detto da Stilo), al fine di valutare se rientrano nell'ambito di competenza del Reg. CE n. 1774/2002, "recante norme sanitarie relative ai sottoprodotti di origine animale non destinati al consumo umano".