Spett.le NG,
gent.li colleghi,
mi sapreste indicare in quale normativa rilevo i presupposti perchè un ponteggio sia AUTOPROTETTO dalle scariche atmosferiche...ricordo che dipende anche dalla zona in cui risiede il cantiere...
E' necessario il progetto dell'impianto per la messa a terra?
C'è qualcosa che va inoltrato all'ISPSEL in merito alla messa a terra del ponteggio?
Penso di farti cosa gradita mettendo a disposizione un intervento di un ottimo (per mia personale valutazione) Tecnico CPT lombardo redatto in un'altra circostanza ma che riveste, ancora, particolare interesse.
Non ho avuto modo di comunicarglielo, ma sono sicuro che lo spirito con cui ha redatto l'articolo corrisponde con quello della divulgazione dell'informazione a favore della sicurezza cantieri.
Sono certo che non ne sarà dispiaciuto.
LA MESSA A TERRA NEI CANTIERI EDILI
E’ SEMPRE DA REALIZZARE ?
di “Matty” (nik-name) in data 04-11-2002
E’ cosa nota che l’impianto di protezione contro le scariche atmosferiche e l’impianto di messa a terra devono essere realizzati, certificati e denunciati.
La spiegazione del perchè si realizza un impianto di scariche atmosferiche ci viene data dall’Art.39 del DPR 547 che recita:
“Le strutture metalliche degli edifici e delle opere provvisionali, i recipienti e gli apparecchi metallici di notevoli dimensioni situati all’aperto devono per se stessi o mediante conduttore e spandenti appositi, risultare collegati elettricamente a terra in modo da garantire la dispersione delle scariche atmosferiche”.
Il perchè si possa omettere la realizzazione dell’impianto in esame ci viene data dalla Norma CEI 81-1 terza edizione.
Verificato che la probabilità di fulmini che possono colpire la struttura nell’arco di un anno sia inferiore alla percentuale determinata dalla norma l’Impianto di protezione dalle scariche atmos-feriche non si rende obbligatorio.
In relazione quindi all’avvenuto calcolo di autoprotezione, nei termini stabiliti dalla Norma, non si rende necessario collegare ( come ancora troppo spesso succede ) la gru a terra tramite quat-tro dispersori autonomi o il ponteggio tramite un proprio dispersore ogni 25m ( per altro questa misura è stata eliminata dalla Norma ).
In sintesi, per quanto riguarda la protezione dalle scariche atmosferiche, se la gru o il ponteg-gio risultano autoprotetti non necessitano di collegamenti aggiuntivi rispetto a quelli di un comune impianto di messa a terra.
Per prima cosa è opportuno sottolineare che si prenderanno in considerazione ( sia singolar-mente che nell’insieme ) le interazioni tra i vari elementi da cui saranno prese le decisioni di collega-mento o non collegamento del ponteggio, e sono:
<sum> Modalità di realizzazione dell’assito su cui poggia il ponteggio.
<sum> Modalità di ancoraggio del ponteggio.
<sum> Presenza di apparecchiature elettriche fisse sul ponteggio.
La Norma che regolamenta la distribuzione in bassa tensione è rappresentata dalla CEI 64/8 a cui tutti i dati di seguito riportati fanno riferimento.
Si ricorda per tanto che una massa e una massa estranea vanno sempre collegate all’impianto di messa a terra seppure con modalità diverse, mentre, tutto ciò che non rientra in queste due classi non va collegato all’impianto generale di messa a terra.
L’errore che spesso molti installatori compiono è quello di considerare tutto massa o massa estranea.
E’ opportuno dare due definizioni comuni:
Massa: “Parte conduttrice di un componente elettrico che può essere toccata e che non è in tensione in condizioni ordinarie, ma che può andare in tensione in condizioni di guasto.” Art 23.2
Una parte conduttrice che può andare in tensione solo perché è in contatto con una massa non è da considerarsi una massa ( Nota all’Art. 23.1).
Massa estranea: “Parte conduttrice non facente parte dell’impianto elettrico in grado di introdurre un potenziale, generalmente il potenziale di terra.”
Generalmente una massa estranea è suscettibile di introdurre il potenziale di terra, in alcuni casi è possibile considerare masse estranee le parti conduttrici capaci di introdurre un potenziale diverso da quello presente nell’ambiente in esame.(Commento All’Art 23.3).
L’unico punto in grado di creare dubbi e quindi errate interpretazioni è quello rappresentato dall’individuazione della massa estranea all’interno del cantiere.
Dallo studio condotto sugli effetti del passaggio di corrente elettrica attraverso il corpo umano si è stabilito che una resistenza aggiuntiva di 1000W in ambiente ordinari e di 200W in ambi-enti particolari e all’aperto(caso relativo ai cantieri edili) rappresenta la soglia per la quale una parte metallica non facente parte l’impianto elettrico debba essere considerata una massa estranea (capace di introdurre un potenziale) e quindi essere collegata a terra.
Stabilito che il cantiere edile sia un luogo particolare (dove si applica il valore di resistenza aggiuntiva pari a 200W) possiamo stabilire i casi di reale obbligo del collegamento a terra.
Se il ponteggio non presenta apparecchiature elettriche di nessun tipo in posizione fissa ed è costruito su di un assito in legno (condizione applicabile a tutti i montanti), presenta una resistenza di terra nettamente superiore ai 200W pertanto in questo caso il ponteggio è si una conduttura ma pro-prio per la sua alta resistenza verso terra non rientra nella categoria delle masse estranee quindi il collegamento a terra risulta essere superfluo.
Se sullo stesso ponteggio gli ancoraggi sono cravatta o comunque solidali ai ferri d’armature ( i quali non devono avere continuità elettrica con le fondazioni) ad esempio i ferri d’armatura che costituiscono la corea perimetrale del solaio misto calcestruzzo laterizio appoggiato su muratura in laterizio, anche in questo caso vale quanto espresso sopra e cioè che il ponteggio av-endo un’alta resistenza verso terra il suo collegamento alla stessa risulta essere superfluo.
Vice versa se il ponteggio poggia direttamente sul suolo tramite le basette senza l’ausilio di legname, la sua resistenza di terra risulta essere inferiore ai 200W previsti e quindi si rende obbligato-rio il collegamento all’impianto di messa a terra almeno in punto per lato se non viene garantito un corretto collegamento strutturale tra i lati del ponteggio.
Stessa condizione per cui si rende obbligatorio il collegamento all’impianto di messa a terra è rappresentato dall’utilizzo dei ferri d’armatura elettricamente continui con le fondazioni.
In questo caso visto che la resistenza risulta essere molto piccola il collegamento è obbliga-torio.
Molto più semplice è il caso in cui il ponteggio viene utilizzato come punto di ancoraggio per un apparecchio di sollevamento (argano).Infatti anche se la sua resistenza risulta essere superiore ai 200W il ponteggio, in relazione all’ estensione dello stesso, potrebbe essere soggetto a potenziali di-versi in alcuni punti, (per questo motivo si consiglia) di effettuare il collegamento all’impianto di messa a terra generale del cantiere in almeno un punto.Il vincolo viene anche dato dalle modalità del collegamento dell’argano (tipo e posa del cavo) e dai materiali utilizzati per effettuare tale collega-mento.
Qualora la resistenza del ponteggio dovesse risultare inferiore ai 200W il collegamento va effet-tuato in relazione a quanto sopra descritto.
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p.s. Una considerazione:
quando parlo di installazione di argano per cui serve il collegamento a terra dei montanti più vicini... be il tutto è legato dal fatto che un argano, normalmente, non dovrebbe disperdere e quindi non richiederebbe tale accorgimento tecnico.
Dato i vari tipi di argani, il loro stato di conservazione, la loro precarietà, l'ultima parola sul collegamento spetterebbe all'installatore.
Personalmente usare tale accorgimento non dovrebbe pregiudicare l'impianto.
L'errore è comprensibile, in quanto il simbolo dell'unità di misura della resistenza (Ohm) è la lettera greca omega maiuscola, che nei post non si riesce a fare (a meno di trucchi che non conosco), mentre sui normali programmi di videscrittura si usa la lettera "W" e poi le si cambia il tipo di carattre in "Symbol", in tal modo si ottiene appunto omega!
Non mi resta altra possibilità che quella di dire: Volevo vedere se eravate attenti !!!
So che nessuno (a ragione) ci crede quindi: grazie "Maestro Cattivo" della correzione.
Tenga conto che, io, per cambiare una lampadina chiamo l'elettricista per cui sia i "Watt" che gli "Ohm" sono, per me, dei piccoli omini talmente dispettosi da correre dentro i fili con il solo obbiettivo di crearmi confusione... e ci riescono!
...Che siccome quello della messa a terra dei ponteggi è un problema che sorge di frequente, mi ero messa a leggere piena di ottima volontà.Mooolto prima di arrivare ai calcoli, mi era già presa una noia indicibile, e ho fatto come faccio di solito quando non capisco un granché: vado avanti saltando qualcosa per vedere se trovo qualcosa che conosco...In effetti, il simbolo "W" mi ricordava vagamente qualcosa (io, le lampadine me le cambio da sola, ma per il resto linoemilio uguale!) solo che non mi ci raccapezzavo. Mi ero tranquillamente rassegnata a rimanere con tutte le mi eignoranze al merito, quando ecco che la spiegazione di gugvib mi ha illuminato; eh, già, perchè io mica lo sapevo che la W se la fai symbol diventa Omega maiusc!! così, ho riletto tutto tutto e... non ho capito lo stesso, però ho messo a fuoco che dipende da come è fatto il ponteggio, se gli anditi sono di mezzanelle o di metallo, se ci sono le basi poggiate su legno o no.. insomma, meglio di quando ho iniziato a leggere!!
Grazie a tutti di cuore
Nofer