Ho ricevuto il programma di un corso di aggiornamento per rspp/aspp "secondo gli obblighi sanciti dall'art. 3 dlgs 195/03".Il tutto organizzato da una società privata in forma di srl.
Quattro giorni (32 ore) di full immersion alla modica cifra di 2400 euro (75/ora), oltre a vitto e alloggio.
Quel che più mi fa specie è il fatto che tra i relatori vi siano anche dei 'ministeriali'i quali dovrebbero essere i primi a sapere che i contenuti e la durata del corso non sono ancora stati definiti.
Eppure vanno in giro a fare corsi e soldi, evidentemente con l'avallo dei propri superiori.
Il programma, poi... Nulla che un normale consulente già non conosca.
Non so più cosa pensare
E' iniziata la sarabanda....
INFERVORO DEL LUNEDI'
Anche se abbiamo esempi ogni dove del trionfo della disonesta' (concordati fiscali, condoni edilizi, oltre 200 parlamentari inquisiti o pluricondannati, ecc...) resto dell'avviso che deve trovare spazio anche l'ONESTA' in questo paesucolo altrimenti la ns. credibilita' a livello internazionale ne uscira' con le ossa completamente rotte (gia' la vicenda Parmalat ha contribuito per bene).
Anche se chi dovrebbe operare in modo esattamente opposto a come fa (leggi 'ministeriali' di cui sopra) anche se i soldi vanno a fiumi dove non dovrebbero andare e dove dovrebbero invece andare non arrivano mai (leggi ad es. finanziamenti a questo sito, come piu' volte detto dal ns. Moderatore) resto fiducioso che, prima o poi, dovra' trovare spazio anche un po' di
ONESTA'
altrimenti finiremo col farci troppo male.
Smettiamola di distinguerci per l'italica furberia e cominciamo ad assumere dei comportamenti onesti (partendo dall'alto) ... ne guadagneremmo tutti!
...ma non ho motivi di dubitare di stilo.
Quindi, non mi resta che rispondere come avrebbe risposto una mia amichetta siciliana:
Miiii.....(grassettato, corsivato e pure sottolineato, carattere 36)
ma dico io, già sto di umor pessimo, ho passato sabato e domenica con la pancia in mano per via dell'influenza, sto a lavorare giustappunto perchè non trovo chi mi dà quel che mi serve per campare, ad onta di fatture assolutamente regolari e legittime, e mi venite a dire che chi è più "furbo" mi fa le scarpe???
E' istigazione al suicidio, lo sapete???
Sniff...
Nofer
evviva evviva, ho trovato la soluzione: ci servirebbe però la complicità del sig. Moderatore...
scopriamo a chi hanno mandato il fax, e ci mettiamo in concorrenza: loro hanno chiesto 2400 euro più iva?
Bene, noi gliene chiediamo 2000 IVA compresa !!!
Tanto, se lo possono fare loro, allora vorrà dire che lo possiamo fare anche noi!
... o no ???
stilo, ma -secondo te- e se uno mandasse un esposto, con la copia del fax, che so, ai carabinieri, spiegando come e perchè è una bufala (avevo scritto un'altra cosa), che succederebbe???
Nofer
Ci avevo già pensato anchi'io. E non è detto che.... (vero, Moderatore?)
Però NOI dobbiamo fare le cose seriamente, cioè in ottemperanza alle disposizioni che usciranno, se usciranno. E non alla 'prendi i soldi e scappa'.
Carabinieri? Approfittarsi dei grulli come fa qualcuno mica è reato!
Per Stilo.
Lo so che si tiene anche a Milano. Infatti, il termine "buona compagnia" si riferiva anche a quello oltre che ad una miriade di società che pubblicizza analoghe iniziative.
Tra questi abbiamo anche i paladini della sicurezza e cioè quelli che pensano di essere gli unti del Signore in materia di sicurezza, quelli che hanno riscoperto le check list per fare la valutazione dei rischi chiamando il programma come un'opera lirica, quelli che mandano una mail settimanale a mezzo mondo, quelli che stampano su carta riciclata, quelli che si affittano lo stand più grande alla fiera di Modena e Bologna, ecc., ecc.
Ed allora cosa possiamo dire per i ministeriali che vi partecipano......
Al cuor (porfolio) non si comanda !
.. al cuore magari no, ma al cervello si può comandare!
Mi rendo conto, il problema di taluni è trovarselo, ma ci sono in giro delle imitazioni che sembrano fatte qua da noi, a forcella! In effetti, funzionano pure, come i veri falsi di Forcella... sarà per questo???
UH, ma non abbiamo pensato ad un'altra possibilità: che i sigg.ri ministeriali abbiano avuto in "anteprima personale dedicata" sia i tempi che i programmi, e quindi spiazzano tutti sul tempo. Mi sembra che questa cosa - o qualcosa del genere- in lingua anglosassone venga definita "insider trading", e pare che, ma sempre nei paesi anglosassoni, sia proibitissima, e chi la fa se la passa brutta quando lo acchiappano...
Noferoce (=nofer+feroce)
IO HO PARTECIPATO A UN CORSO A ROMA DI 100 ORE DI PERFEZIONAMENTO SULLA SICUREZZA E SALUTE DEI LAVORATORI.
nON SAPEVO NULLA DI QUESTO ARGOMENTO E MI AVEVANO ASSICURATO CHE ERA CONFORME AI REQUISITI DEL 195, L'HANNO ANCHE SCRITTO SULL'ATTESTATO.
MI E' COSTATO CIRCA 3000 EURO E FORSE QUANDO USCIRANNO I CORSI PREVISTI DOVRO' RIFREQUENTARLI.
..e mi rendo conto che ti sei sentito malissimo, a leggere questo post! Ecco perchè hai scritto maiuscolo, che come sai in rete equivale a urlare: direi che ne avevi e ne hai tutti i tuoi buoni motivi, anzi, 3000 ottimi motivi.
Signori, tanto per esser d'accordo con Onesto, mi sembra davvero una truffa, rilasciare una certificazione che NON PUO' avere alcun valore legale alla modica cifra di 300 euro: a 30 sarebbe stato meno grave, ma solo dal punto di vista economico. Perché, giusto per avere iniziative diverse, il sig. Moderatore non invia tutta questa pagina alla redazione di "mimandaraitre"? Mi sembra rientri nel filone dei raggiri fatti ai giovani in cerca di occupazione, ci sono state altre puntate su questi argomenti.
Nofer
Prtroppo, c'è molta poca serietà in giro, ivi comnpresi qualche ente statale o parastatale e qualche Università.
Le poche società serie che si occupano di formazione alla sicurezza le puoi subito individuare dal fatto che si guardano bene dall'organizzare corsi sul 195 visto che ancora non sono stati definiti i contenuti dei corsi.
Al massimo, organizzano dei seminari/convegni informativi dove presentano quali saranno le novità.
Non concordo con quanto detto da Stilo piu' sopra.
Approfittarsi dei grulli, con il raggiro, e' TRUFFA.
Per cui, secondo me, se possiamo dare delle dritte ad Alessandro (e lo possiamo fare anche privatamente visto che ha lasciato la propria e-mail) e' meglio fornirgliele e subito.
Forse pero' e' anche il caso di dare indicazioni pubbliche utili a tutti per evitare il perpretrarsi di simili TRUFFE.
Come ben suggerito da Nofer provvedo a darvi l'e-mail di 'Mi manda Rai Tre' affinche' possiate segnalare altri casi di corsi 'fantasma' che si stanno tenendo in Italia.
... e gesso.
Sono pienamente d'accordo con Nofer, Onesto ed altri che siamo di fronte ad un comportamento quanto meno scorretto. Però da qui alla truffa ce ne passa.
E' appena il caso di segnalare che la presentazione del corso in oggetto NON dice che esso è abilitante ai sensi del 195. Parla soltanto di un corso di aggiornamento per rspp e aspp. E nel sottotitolo: gli obblighi sanciti dall'art. 3 dlgs 195/03.
E' una furbata volta a carpire la buona fede degli sprovveduti. Questo sì.Atteggiamento che molto si discosta dalla deontologia mia e di tutti i frequentatori del forum.
Ed è proprio per questo che ho promosso questo thread nella rete. Sono altrettanto sicuro che la presente discussione verrà letta, se già non è avvenuto, anche dai promotori dell'iniziativa.
Volevo semplicemente s...mascherare pubblicamente certa gente.
Sempre e comunque infervorato
Stilo
Scusa Stilo ma questo e' il tuo caso mentre quello di Alessandro mi sembra palese che odori (e anche qualcosa di piu') di Truffa ... o no?
Qua servirebbe che lo stesso Alessandro ci ragguagliasse meglio sulla tipologia di corso/bufala che ha fatto.
Quanto segue è quello che mi sono trovato nella mia posta elettronica:
IAE - FORMAZIONE (Formazione Sicurezza sul Lavoro - Corsi RSPP-ASPP-RLS-ECM)
Corsi per RSPP-ASPP Agg.ti al D.Lgs.195/03 - ECM - e corsi per RLS Marzo 2004.
Informazioni Utili:
----------------
1) Vi ricordiamo che i nostri corsi per RSPP e ASPP (ECM) sono validi ai sensi dell'art. 3 comma 2 del D.Lgs. 195/03 e i programmi tengono conto sia di quanto previsto dal DM 16-01-97 sia di quanto richiamato dall'art. 4 comma 2 del nuovo Decreto.
2) Vi informiamo che iscrizioni alla prima edizione 2004 del corso per RSPP-ASPP (ECM) di febbraio a Milano sono chiuse per esurimento dei posti disponibili.
Chiaramente la mail era arrivata anche a me...diciamo che se come Forum o come sito vogliamo muoverci tutti insieme in qualche maniera IO CI STO!!
Luca
Cari amici, anch'io ho notato queste furbate all'italiana e mi associo a qualsiasi vs. iniziativa che vogliate prendere in difesa dell'onesta e della serietà professionale (che deve necessariamente contradistinguere il nostro operato di professionisti della sicurezza).
Buon giorno a tutti!
Anch'io ho trovato questa mattina in posta elettronica il messaggio dello IAE che ha ricevuto Stilo.
Mi pareva che questo istituto potesse essere autorevole e affidabile ma evidentemente così non è.
€ 1.600 è sempre una bella cifra...........
E' comunque confermato che non è uscito nessun provvedimento che abbia individuato i requisiti del corso?
Grazie e cordiali saluti.
Il Corso che ho fatto è: Corso di perfezionamento in sicurezza e tutela della salute dei lavoratori.
Sull'attestato c'è scritto ai sensi del D.Lgs.195/03 per una durata complessiva di ore 100 con verivica dell'apprendimento.
L'ho frequentato in novembre 2003.
Faccio presente che non essendomi mai occupato di sicurezza ho anche telefonato all'istituto formatore, prima di iscrivermi al corso,per chiedere se rispondesse ai requisiti del 195.
Mi hanno risposto di si: fra l'altro il corso era pubblicizzato come rispondente ai requisiti del 195.
Sarò anche grullo, ma in genere un corso lo si fa per imparare.
Comunque non l'ho fatto solo io ma anche pesonale di università di ospedali di grosse aziende.
A me qualcosa è servito a loro non visto che comuque da quanto ho capito dovranno rifarlo.
Cia a tutti
..ho chiesto informazioni come datore di lavoro di un azinda ad una srl che promuove corsi di fomazione per RSPP conformi al dlgs 195/03..e la risposta è stata senza macchia ..... ovvero mi hanno illuminato spiegandomi(logicamente lo dico in tono ironico) che fino alla definizione dei contenuti e della durata di tali nuovi corsi per RSPP la conformità al dlgs 195/03 la ottemperano con .....
" Art. 3.
Norma transitoria e clausola di cedevolezza
.......
2. Fino all'istituzione dei corsi di formazione di cui all'articolo 2, primo capoverso, comma 2, possono svolgere l'attività di addetto o di responsabile del servizio di prevenzione e protezione coloro che, in possesso di un titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore, abbiano frequentato corsi di formazione organizzati da enti e organismi pubblici o da altri soggetti ritenuti idonei dalle regioni. Tali corsi devono essere rispondenti ai contenuti minimi di formazione di cui all'articolo 3 del decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale e del Ministro della sanità in data 16 gennaio 1997, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 27 del 3 febbraio 1997."...
Che dire ... io concordo troviamo un modo per denunciare e far chiarezza!!
buona giornata
etta
Per alessandro e per tutti coloro che dovranno frequentare questi corsi di aggiornamento.
Faccio parte di un sindacato di ingegneri (non faccio il nome altrimenti mi censurano e giustamente) che organizzerà corsi di questo tipo. Consiglio a tutti di ricordarsi chi può tenere tale tipo di corsi (leggetevi la legge, la trovate dentro il sito) e rivolgersi SOLAMENTE A QUESTE FIGURE (fra le quali rientrano appunto i sindacati)
vero ... non tutti possono tenere questi corsi .. ma finchè basterà fare accordi (detti convenzioni) con alcuni di questi enti a fronte di compensi economici .. le società di consulenza potranno vantarsi di poterli effettuare , anche in assenza di acreditamenti regionali.
Miei carissimi tutti, lo so che divento polemica, e per ciò stesso seccante, noiosa ed ingombrante (e ve ne chiedo scusa), ma proprio non posso fare a meno di far notare che:
1) se non sono stati fissati i termini dei contenuti minimi nè i termini dei tempi di docenza, NESSUNO può fregiarsi dell'ombrello del D.Lgs. 195, che tecnicamente senza detti termini è una norma imperfetta;
2) se un organismo "abilitato" a tenere detti corsi stipula convenzione con soggetti terzi al fine della gestione degli stessi, comunque sino all'emanazione dei programmi minimi definitivi qualunque cosa venga insegnata NON può avere legittimità ai sensi del 195.
A meno che, ovviamente, non si stia già "lavorando" a durate contenute (anche 60 ore, per esempio) con programmi generici quanto striminzitini ("cenni di...", "esempi di..."), e alla fine ci sia la solita, insopportabile norma transitoria di retroattività (del tipo "i corsi tenutisi, dopo l'emanazione del 195 ma prima di questo, e che rispondano ai requisiti di cui agli artt. xx, xxi, xxii e xxiii potranno richiedere al ministero/ente abilitato/pontefice/presidentedellarepubblica il riconoscimento di efficacia degli attestati rilasciati).
Se fanno questo, vi dò la mia parola che è la volta buona che chiudo, rinuncio a questo lavoro che è la mia passione, e me ne vado davvero ad aprirmi un ristorante napoletano da qualche parte al più lontano estero che trovo.
Nofer
Cara Nofer, fai bene ad infervorarti, effettivamente mi sto innervosendo anch'io...siamo alle solite, si intravede un nuovo varco per creare business e TUTTI si lanciano a piene mani vantando tutte le umane conoscenze, capacità, abilitazioni, certificazioni e chi più ne ha più ne metta...la cosa mi irrita parecchio...e chi sarebbero queste persone abilitate quando ancora nulla è stato definito in proposito?? per quanto mi riguarda il mio bel corso di formazione per RSPP (molto ben pagato, e non stiamo a fare nomi) l'ho già effettuato nel 2000 e QUALSIASI cosa decida la legge non darò un centesimo a nessun ente di nessun tipo, per nessun altro tipo di corso di abilitazione per RSPP, manco se mi venissero a prendere a casa con la forza.
Continuerò a seguire aggiornamenti, seminari, incontri tecnici di approfondimento, ma di ripartire da zero per far fare facili business a qualcuno NON SE NE PARLA!
e a tutti coloro che devono prossimamente seguire tali corsi dico di aprire bene gli occhi e di aspettare i chiarimenti di legge tanto attesi...
forse mi sono spiegata male.... ma se con l'emeazione di questi programmi e durata dei corsi non si preciserà che non potranno essere stipulate convenzioni fra enti privati e enti "abilitati" all'erogazione di detti corsi .. allora le srl di turno potranno continuare a elargire questi corsi ai costi che riterranno opportuni.
che ora spacciano il corso conforme al 195/2003 rifugiandosi dietro l'articolo dele norme transitorie questo è assolutamente da denunciare io di mio all'ASL della provincia l'ho fatto presente....cosa faranno ora ????...... chissà!
etta
Volevo anche io dire la mia. A novembre ho frequentato il corso in questione. Ero certo che tale corso non potesse rispondere neanche per volontà dello spirito santo ai requisiti del DLgs 195/03, ma per esigenze mie proprie, avevo bisogno di un attestato recente rilasciato da un ente accreditato da una regione.
Il corso, della durata di 40 ore e del costo di 1600 € + IVA, aveva per docenti altisonanti nomi delle ASL locali, ispettori, direttori e la qualità complessiva (nonostante la profusione di dispense costituite da libri prodotti dalla società che voi sapete) direi mediocre, con inesattezze varie e livello di approfondimento assolutamente insufficiente per chiunque avesse una conoscenza pur minima della materia. Per farvi capire in ogni caso l'inghippo, in fondo al programma del corso c'è una premessa metodologica che recita: il corso tiene conto di tutte le modifiche apportate al DLgs 626/94 fino al recente D.Lgs 195/03,oltre a formare come previsto dalla norma alla funzione di RSPP..... (ecc. ecc.).
Poichè a me interessava un semplice attestato conforme ai requisiti del DM 16/1/97 non mi sono preoccupato delle inesattezze sopra riportate.
Di fatto credo che proprio in questo stia l'escamotage che stanno utilizzando. Mi spiego. Il DLgs 195/03 prevede che fino all'uscita dei contenuti minimi della conferenza stato regioni, per poter svolgere l'attività di RSPP è necessario essere in possesso di un attestato conforme al DM 16/1/97 rilasciato da regioni o enti convenzionati e questa è una novità introdotta proprio dal DLgs 195/03. Di fatto loro possiedono questo requisito e quando sostengono di formare RSPP conformemente alla norma si riferiscono a questo aspetto, senza denunciare il fatto che i "loro" RSPP dovranno cmq frequentare i nuovi corsi di formazione.
Lino, Onesto e Nofer avranno di che infervorarsi, ma questa gente è professionista dell'inganno semantico.
Saluto tutti i partecipanti al forum e li ringrazio per la loro moralità
Cari Signore e Signori nonchè colleghi, devo ammettere che la cosa un pò mi stupisce, non tanto il fatto che ci sia una società che faccia corsi in maniera....(e lascio a voi il giudizio), ma mi stupisco del fatto che così tanta gente possa aver aderito. Il mio stupore è dovuto al fatto che in qualunque settore lavorativo e non solo, ci sono figure che solamente perchè hanno la faccia di m..., credono di poter trasferire delle conoscienze ad altre persone curandosi solamente di incassare del denaro, qualunche ruolo ricoprano, anzi più è importante il ruolo che ricoprono più credono di avere dei diritti (invece che dei doveri...).
Quindi una volta appurato il fatto che il mondo è pieno di sciacalli, resta a noi individuare chi ci "ruberà" di meno, è questo è possibile solamente se proviamo ad informarci sulle persone che dovranno trasferirci delle nozioni e non solo perchè ricoprono un ruolo "importante" nel loro lavoro che noi siamo sicuri che possano trasferirci informazioni e nozioni che possono servirci.
Un'altro consiglio più importante è informarci sulla società che organizza il corso, visto che gli sciacalli di sopra non interessa se la società è seria o meno a loro interessa solo prendere i soldi.
Viceversa alla società non interesserà quali nozioni il proprio relatore trasferirà ma interesserà il fatto che chiamando "quel" professionista "conosciuto", loro possano avere più iscritti ai corsi ergo più guadagno.
Forse mi sono dilungato parecchio ma credo di aver scritto in todo tutto il mio pensiero.
Buon lavoro a tutti.
Ursamaior e' sempre molto attento e preciso.
Complimenti!
Molto chiara la sua disamina.
Riporto l'articolo 3 del 195:
Art. 3
Norma transitoria e clausola di cedevolezza
1. Possono svolgere l'attivita' di addetto o di responsabile del servizio di prevenzione e protezione coloro che dimostrino di svolgere l'attivita' medesima, professionalmente o alle dipendenze di un datore di lavoro, da almeno sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto. Tali soggetti sono tenuti a conseguire un attestato di frequenza al corsi di formazione di cui all'articolo 2, primo capoverso, comma 2, entro un anno dalla data di entrata in vigore del presente decreto.
2. Fino all'istituzione dei corsi di formazione di cui all'articolo 2, primo capoverso, comma 2, possono svolgere l'attivita' di addetto o di responsabile del servizio di prevenzione e protezione coloro che, in possesso di un titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore, abbiano frequentato corsi di formazione organizzati da enti e organismi pubblici o da altri soggetti ritenuti idonei dalle regioni. Tali corsi devono essere rispondenti ai contenuti minimi di formazione di cui all'articolo 3 del decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale e del Ministro della sanita' in data 16 gennaio 1997, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 27 del 3 febbraio 1997.
... e tento di riassumere con le preziose indicazioni fornite da 'ursamaior' ponendovi pero' anche un quesito finale.
_Oggi chi vuole fare il RSPP deve avere queste caratteristiche_:
1) essere stato per almeno 6 mesi RSPP alla data di entrata in vigore del 195 (e cioe' il 13.8.2003);
2) avere almeno il diploma di scuola secondaria superiore;
3) aver frequentato un corso con il programma del DM 16/1/1997 organizzato da enti e organismi pubblici o da altri soggetti ritenuti idonei dalle regioni.
Spero di non essermi perso nessun passaggio.
Se del caso fatemelo sapere sul forum così ci facciamo le idee piu' chiare tutti (e una volta per tutte).
Ho un solo dubbio.
Secondo voi il corso di cui al sopra riportato pto 3) lo si puo' fare entro un anno dall'entrata in vigore del 195 così come previsto per quelli diciamo 'definitivi' di cui all'art. 2, primo capoverso, comma 2 del 195?
No, Onesto, non è così.(secondo me)
E' comunque fuori tema disquisire in questo thread sull'interpretazione del 195.
Ne abbiamo già discusso in passato. Là troverai le risposte.
Oppure fai un nuovo topic e sarò lieto di fornirti la mia interpretazione.
Cmq la differenza sta tra chi CONTINUA a fare il RSPP e chi lo deve fare ex novo, o lo è da meno di 6 mesi.
Ciao
Stilo
Gli artigiani della mia provincia fanno pagare il corso da 16 ore (previsto dal decreto "zombie" del 1997), la cifra di 150 euro.
Questa durata è sufficiente per fare quello che permette il comma 2 dell'art. 3 del D. Lgs. n° 195/2003.
In merito ai docenti, mi permetto di fare una considerazione.
Quando si organizza un corso, si definiscono i contenuti e si scelgono i docenti, quest'ultimi vanno "accostati" ai contenuti in funzione della loro esperienza professionale.
Allora:
- che senso ha che un medico del lavoro di una ASL mi venga a parlare di gestione degli appalti ai fini della sicurezza (a Roma questo succede!).
- che senso ha che un ingegnere elettrotecnico di una ASL mi venga a parlare di integrazione della sicurezza nella fase di progettazione e mi spieghi come "progettare" un cantiere, quando mai nella sua vita professionale ha mai fatto nulla del genere e non conosce le tecnologie esecutive di un'oper edile (a Bologna, questo succede!).
- che senso ha che un medico del lavoro che opera in una ASL mi venga a parlare di formazione alla sicurezza che deve avere un RSPP senza aver mai fatto il RSPP, non aver mai lavorato in un'azienda, non conoscere le dinamiche organizzative e decisionali delle imprese (a Milano, questo succede!).
Pertanto, questi signori, avranno pure dei nomi altisonanti ma i risultati in termini di trasferimento delle loro competenze sono miseri perchè misero è il loro sapere specifico in funzione delle esigenze di coloro che operano in realtà concrete dove i meccanismi organizzativi, decisionali, ecc., seguono logiche e mantengono equilibri che essi non potranno mai conoscere, proprio a causa della loro "provenienza professionale".
Ben vengano i contributi di questi signori in un corso ma sempre limitati a quelli che sono i loro saperi specifici. Pertanto, un medico della ASL vada a spiegare, in un corso per coordinatori per la sicurezza, quali sono le malattie professionali in edilizia e quali sono le misure per contenerle e non si avventuri in rally formativi senza avere la patente.
Tanto per aggiungere un ulteriore infervoro aggiugo che anche l?ordine degli ingegneri della mia area (non dico quale é per vergogna) sta organizzando uno di questi corsi
No comment!!!
Qualcuno si è preso la briga di organizzare un corso di una giornata per SPIEGARE il contenuto del decreto sul primo soccorso, alla modica cifra di 500 euro più iva.
Considerando che io studio da solo, mi sento ricco perchè sto risparmiando un sacco di soldi...
considerando che io ho il personale, la struttura e i mezzi per farlo ma non lo faccio, considerando altresì con la medesima attenzione lo strano segnetto orizzontale che compare a destra della cifra del mio saldo in banca, considerando infine l'aria spaurita che mi sorprendo in viso tutte le mattine, mi sento particolarmente idiota. Non ricca, e per di più idiota.
Nofer
Altri siti oltre quelli citati propongono corsi che, dicono loro,essere in linea col regime transitorio dettato dal dlgs 195/2003.
Tali organizzazioni tengono corsi in tutta italia, con date che arrivano fino alla fine dell'anno!!! Come sapranno che i loro corsi sono conformi ai contenuti stabiliti dal dlgs 195/2003?
Chiedo a tutte le persone del forum di verificare se quello che scrivo è vero e nel caso rendere pubblico a tutti i frequentatori di sicurezzaonline tali situzioni.
Essere in linea con il regime transitorio significa che i corsi sono conformi al DM 16/01/97.
Se permettete io non mi associo a questo "scagliar pietre". Alcuni tra questi enti erogano formazione di altissimo livello, con docenti che pubblicano fior fior di manuali in materia di sicurezza ed antincendio.
E poi, pensate veramente che enti di formazione che fino ad agosto formavano i RSPP delle più grandi aziende d'Italia, cessino l'attività in attesa di emanazione della decisione dello stato regioni?
Trovo più razionale continuare a formare comunque i nuovi RSPP ed eventualmente prevedere (gratuitamente) le apposite integrazioni quando saranno noti i veri percorsi formativi. Per certo so che uno tra gli enti indicati così si comporterà.
perdonami, marzio, ma la sicurezza antincendio in sé NON E' tutta la prevenzione e la protezione per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Un RSPP non deve solo sapere quali e quanti sistemi antincendio occorrono e a quanti metri dev'essere l'uscita di sicurezza verso il luogo sicuro e così via. Come non basta che conosca le potenzialità tossiche delle sostanze /preparati in uso. Come non basta che si renda conto della conformità o meno delle macchine in uso ai dettati normativi dal 547 a seguire. Come non basta che sappia riconoscere una copertura in fibrocemento da una in laterocemento. Come non basta che sappia eseguire una perfetta valutazione del rischio di movimentazione manuale di carichi secondo le più aggiornate equazioni NIOSH. Come non basta che sia un impiatista certificato, o un esperto di illuminotecnica o ancora di ventilazione industriale. Come non basta che sia un tecnico competente di acustica e/o sia in grado di eeguire una puntuale ed inoppugnabile valutazione strumentale del rischio di esposizione a rumore. In realtà, al RSPP non si chiede mica di saper FARE tutte queste cose (e che!!!), si chiede di sapere con precisione che esse esistono, e che ci sono dei tecnici specialisti per le relative misure/valutazioni. Ad un buon RSPP si chiede innanzi tutto di capire cosa c'è che non va e perché, poi cosa c'è che si potrebbe migliorare, ed infine cosa si può fare per ottimizzare gli ambienti di lavoro.
Ecco perchè mi sembra che 16 ore possano esser sufficienti -forse- per mettere a fuoco il numero e nome delle norme giuridiche e parte delle norme tecniche.
Nofer pensa.
In realtà io ho scritto sicurezza ed antincendio (per NOFER).
Sono d'accordo con te (NOFER) che un corso di 16 ore non può dare competenze specifiche in tutti gli argomenti che tu hai citato. Non ci riuscirebbe neanche uno da 1000; in un corso di questo tipo si posso fornire solo conoscenze e competenze e non le capacità. Le capacità purtroppo si acquisiscono sul campo o con un adeguato e molto lungo stage formativo. Corsi di questo tipo non se ne fanno (e non credo neanche sarebbero molto richiesti).
Fatto salvo che il RSPP non deve essere un tuttologo...
Tra gli enti di formazione a cui facevo riferimento, e che non citerò, ne esiste uno che eroga corsi di formazione della durata di 120 ore che sono, tra l'altro, conformi al DM 16/01/97. A mia domanda specifica, relativa alla conformità di tale corso a quanto indicherà la conferenza stato-regioni, mi è stato risposto che le eventuali integrazioni necessarie per uniformare il corso al curricolo previsto dal 195, saranno erogate gratuitamente a quanti ne faranno richiesta.
Tutto qui. Volevo solo portare la testimonianza di chi, come me, non ha avuto tutte le brutte esperienze da voi narrate.
Che cosa si fa? La formazione sulla sicurezza si blocca in attesa che lo stato regioni deliberi? E se ci voglio 15 anni? O 20 anni?
I corsi citati non sono altro che i corsi fatti fino ad oggi da questi enti e società per "formare" i RSPP.
Quindi "nulla di nuovo sotto il sole".
Hanno solo fatto un po' di maquillage.
Adesso dirò qualcosa che farà indispettire qualcuno dei colleghi frequentatori del forum.
In merito, poi, alla qualità di corsi e docenti, ci andrei piano ma molto piano.
Infatti, una di queste società è quella che spacciava come strumento per fare la valutazione dei rischi, le famose check list (comparse la prima volta su Securitas nel 1962 ai fini dell'autoverifica degli adempimenti legislativi vigenti) con un programmino che, nei fatti, faceva la valutazione dei pericoli e non la valutazione dei rischi, in quanto prescindeva dalle mansioni e dai tempi/TLV di esposizione. Quindi, un errore marchiano proprio nell'approccio al problema.
Un'altra di queste non è che la società creata ad hoc da una nota associazione che fino a qualche anno fa, per iscriversi, non chiedeva che 80.000 lire ed una firma raccolta in uno stand fieristico, senza richiedere alcuna notizia sull'esperienza professionale di chi veniva ad iscriversi.
Credetemi, nei quasi 20 anni di lavoro nel settore, ho incontrato poche persone realmente dotate di un'adeguata preparazione professionale e tante che sembravano capitate per caso dentro un problema più grande di loro.
Oggi, vuole mettersi il cappello di associazione in grado di qualificare le persone iscritte!
Personalmente, quindi, penso che questi aspetti siano importanti per definire realmente qualificati docenti e società organizzatrici.
Ribadisco quanto detto prima in passato post.
Le società serie le individuate per la loro "assenza" in questo momento transitorio. Nessuna di queste manda in giro pubblicità simili.
Il problema non è quello della formazione di coloro che devono essere nominati RSPP per la prima volta.
Il problema è che molti RSPP che i corsi già se li son fatti, vengono attirati da questa "pubblicità ingannevole", pensando che questi corsi siano quelli previsti dal decreto!
Si critica, quindi, la mancanza di chiarezza.
Gli RSPP smaliziati si guardano bene dall'abboccare a queste esche. Ma quanti sono gli altri,quelli meno smaliziati, che già ci son cascati?
L'altro giorno ho rifiutato di partecipare ad uno di questi corsi come docente perchè il titolo dello stesso e le motivazioni erano ingannevoli.
Le mie condizioni per la partecipazione erano quelle che prevedevano il cambio del titolo del corso visto che non era corretto quanto formulato.
Mi è stato risposto che il marketing della loro società giudicava importante la formulazione del titolo del corso e che lo stesso era stato consigliato da uno dei docenti (signore che è di casa come docente presso una delle società citate prima e depennate dal ns attento moderatore).
Allora ho risposto che il mio intervento potevano farlo fare al signore prima citato.
Tanto per rimanere aggiornati: un noto Ente certificatore di sistemi di qualità ha organizzato per il mese di marzo un corso RSPP di 40 ore'conforme' al decreto 195.
La locandina recita pure:
OBIETTIVI: fornire al RSPP una formazione adeguata alla natura dei rischi presenti sui luoghi di lavoro e relative attività lavorative (!!!)
Ma ciò che più sorprende è quanto segue:
DOCENTI: Il corso sarà tenuto da docenti ISPESL
Il corso è organizzato in collaborazione con ISPESL.
Non so veramente più che pensare.
Il fatto stesso che si tratta di ente che certifica i sistemi qualità, la dice lunga sulla professionalità e, di conseguenza, sulla reale competenza nel gestire il corso.
I docenti citati, poi, non mi danno alcuna garanzia in quanto dubito che "conoscano" realmente le aziende. Al massimo hanno fatto i controllori ma non i "gestori" dell'attività preventiva.
Come volete che insegnino qualcosa dei soggetti che non hanno mai pianificato, progettato, organizzato e gestito operativamente l'attività di prevenzione e protezione all'interno di un'azienda?
Mi è appena arrivata la pubblicità di un altro corso di 4 giorni (32 ore).
C'è un titolone con in bell'evidenza "D. Lgs. n° 195/2003" (carattere 16).
Più sotto, in carattere 10, c'è scritto che il "percorso formativo consente ai RSPP e ASPP di di soddisfare i requisiti previsti dal nuovo decreto fino all'istituzione dei corsi di formazione nelle more delle indicazioni della Conferenza Stato-Regioni".
La dizione: "il percorso formativo consente ai RSPP e ASPP di di soddisfare i requisiti previsti dal nuovo decreto fino all'istituzione dei corsi di formazione nelle more delle indicazioni della Conferenza Stato-Regioni" (pur riportata in carattere piccolo) mi sembra già più onesta di altre. Come facciamo a preparare RSPP e ASPP finché sti contenuti non escono?
Interruzione thraed ... e proseguimento nella Parte II.
February 18 2004, 9:49 AM
Preg.mi collaboratori e visitatori del Forum
intervengo in questo thread in quanto ha raggiunto il ragguardevole traguardo dei 50 posts per interrompere la Vostra amichevole (e come sempre interessantissima discussione) e rimandarVi ad un altro messaggio (che ne e' il naturale proseguimento costituendone la Parte II) di cui trovate il link piu' sotto