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Autocertificazione o valutazione?

February 2 2004 at 6:14 PM
Franco 

NON VI ARRABBIATE O CULTORI DELLA SICUREZZA, nonchè gente competente di cui è veramente un piacere leggere periodicamente le risposte alle varie domande!!!!
Problema: non sono ancora riuscito a capire (e spero che voi mi aiutiate una volta per sempre) quando la valutazione può essere omessa e quando può essere redatta una semplice autocertificazione (della quale vorrei sapere se i contenuti sono normati o meno).
Se non volete rispondermi perchè la domanda è troppo banale, almeno vi chiedo per favore di volermi indicare i riferimenti di legge.
Grazie.
Francesco.

 
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AuthorReply

Re: Autocertificazione o valutazione?

February 2 2004, 6:25 PM 

Caro Franco, cerco di riepilogare:
1) la valutazione non può mai essere "omessa" (d.lgs.626/94, art.4 comma 1)
2) il documento scritto di tale valutazione non è obbligatorio quando si occupano meno di 10 dipendenti (o equiparati)(d.lgs.626/94, art.4 comma 10 come mod. da 242/96)
3) la dichiarazione di aver eseguito la valutazione è egualmente obbligatoria (d.lgs.626/94, art.4 comma 11, come mod da 242/96)
Più conciso di così non lo so dire.
Nofer

 
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giuliano d

re autocertificazione..

February 2 2004, 6:31 PM 

Secondo me ,l'autocertificazione non si può fare per le imprese di costruzioni. L'Imprenditore deve sempre predisporre il documento di sicurezza indipendentemente dal numero di dipendenti, e non solo quando appalta lavori e quindi opera in un cantiere (in questo caso il documento è integrato dal POS).

 
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Franco

RE: Autocertificazione o valutazione?

February 2 2004, 6:38 PM 

Innanzi tutto GRAZIE.
MA se oggi faccio l'autocertificazione (della quale è bene che comprenda cosa deve contenere...) vado in contro ad una sorta di autodenuncia per non averla fatta prima?
Cioè devo trasmette a qualcuno l'autocertificazione o posso dire di aver fatto la valutazione già da tempo?

 
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giuliano d

re autocertificazione..

February 2 2004, 6:43 PM 

Torno a ripetere: niente certificazione, ma documento di valutazione dei rischi!!
E poi l'art. 4 comma 3 del D.L.vo 626/94 dice chiaramente."Il documento è custodito presso l'azienda ovvero l'unità produttiva.
Perciò non lo devi inviare a nessuno!! Lo devi far conoscere al Rappresentante dei Lavoratori per la sicurezza della tua azienda.
Ciao

 
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Franco

RE: Autocertificazione o valutazione?

February 2 2004, 7:44 PM 

Scusa Giuliano d, ma io nella mia impresa ho alcuni dipendendi che lavorano in amministrazione o in magazzino e sono in numero minore di 10. Poi di volta in volta assumo operai per i cantieri. Non credi che limitatamente agli uffici io possa fare l'autocertificazione ed invece per i cantieri il POS?
ciao e ancora grazie

 
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lino

Re: Autocertificazione o valutazione?

February 3 2004, 8:02 AM 

In linea di massima, puoi fare una distinzione tra le due attività: quella d'ufficio/magazzino e quella di cantiere.
Per la prima puoi anche predisporre un documento sui cui dichiari di aver fatto quanto previsto dall'art.4, commi 1 e 2 del D. Lgs. n° 626/1994 (lo "sconto" è solo sulla non obbligatorietà della forma scritta).
Per la seconda, per ogni cantiere, deve redigere il Piano Operativo di Sicurezza (POS).

Personalmente, alle imprese edili che si trovano nella Tua condizione, io consiglio sempre di redigere il documento con la valutazione dei rischi che comprenda tutte le attività d'impresa (uffici/magazzino e cantieri). In questo documento analizzi le attività dell'impresa, identifichi i pericoli, individui i rischi per le mansione del personale esposto, definisci ed attui le misure di prevenzione e protezione e programmi l'attuazione di una serie di interventi migliorativi nel tempo.

Questo documento, poi, per ogni singolo cantiere potrà essere utile per estrarre i contenuti base per adattarli alle specificità del cantiere e redifere il POS.

Di seguito un esempio di "Autocertificazione".


(carta intestata)

D.Lgs. n. 626/1994 - art. 4, comma 11

Il sottoscritto sig. …………………………, nato a …………, il …………….., (legale rappresentante, amministratore unico, ecc.) della ditta ……………………………………….., in qualità di Datore di Lavoro così come definito dall’art. 2, comma 1 del D. Lgs. n. 626/1994,

D I C H I A R A

di aver effettuato, in relazione all’attività svolta dalla propria azienda, la valutazione dei rischi nella scelta delle attrezzature di lavoro e delle sostanze o dei preparati chimici impiegati nonché nella sistemazione dei luoghi di lavoro.
Dichiara, inoltre, di aver individuato le misure di prevenzione e protezione ed i dispositivi di protezione individuale e di aver programmato l’attuazione delle misure ritenute opportune per migliorare nel tempo il livello di sicurezza esistente all’interno della propria azienda .
Il sottoscritto dichiara, infine, di aver inviato al Rappresentante dei Lavoratori per la sicurezza copia della presente autocertificazione, così come previsto dall’art. 4, comma 11 del D. Lgs. n. 626/1994.

Luogo e data

Il datore di lavoro

 
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Franco

RE: Autocertificazione o valutazione?

February 3 2004, 9:32 AM 

Grazie tante lino!!!
Efficiente e professionale come sempre!
Another information!
Se ho un solo dipendente per la sede amministrativa, automaticamente costui diventa RdL? Se è così deve pertanto seguire un corso di formazione adeguato? E se per assurdo non volesse seguire alcun corso che faccio lo licenzio?
Forse mi faccio troppe paranoie!!!

 
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ursamaior

Re: RE: Autocertificazione o valutazione?

February 3 2004, 1:54 PM 

Nulla da eccepire riguardo gli interventi precedenti. Volevo però aggiungere che il comma 11 dell'art4 del D.Lgs626/94 non termina al primo periodo, ma continua affermando che gli obblighi relativi alla redazione del documento avrebbero cmq interessato tutte le aziende "soggette a particolari fattori di rischio" che sarebbero state individuate con successivi decreti mai usciti.
Nell'ottica di un miglior servizio alla sicurezza dei lavoratori e nell'incertezza normativa io limiterei l'autocertificazione a tutte quelle attività in cui i rischi possano ritenersi praticamente nulli o che ad esempio non prevedano la nomina del medico competente.
non credo ade esempio che una falegnameria anche con meno di 10 addetti possa ritenersi esonerata dall'obbligo della redazione del documento.....

 
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Franco

re: Sicurezza nei cantieri

February 3 2004, 6:10 PM 

Grazie ursamaior!
Concordo con chi sostiene che l'autocertificazione debba essere redatta nei casi in cui il rischi è praticamente nullo.
In un qualsiasi ufficio che rischi particolari ci possono essere se non quelli legati all'impianto elettrico ed all'ergonomia delle postazioni di lavoro(...almeno credo)?
Ripropongo la domanda circa i requisiti che deve avere il RdL.
A voi l'ardua sentenza....

 
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lino

Re: Autocertificazione o valutazione?

February 4 2004, 7:34 AM 

Personalmente sono contrario ai pezzi di carta come quello reso possibile dall'autocertificazione.
Ciò non toglie che la legge è legge e se permette tale sconto, ed a prescindere dalla tipologia d'attività d'impresa, non si può imporre qualcosa di diverso.

Questo è un chiaro esempio di quanto contino le lobby in Italia.
Il fatto, poi, che in queste tipologie di piccole imprese (parlo in generale e non con riferimento al presente post), si annidino il maggior numero d'infortuni e di malattie professionale, per i nostri governanti (passati, presenti e futuri) è un aspetto secondario.

 
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