Stasera son ancora in ufficio, magari ci dormo anche...
ecco due link forse utili
Laccio arterioso
Come e quando utilizzare il laccio emostatico
Interventi e posizioni da assumere in caso di incidenti
In casi di fuoriuscita di sangue dagli arti e in casi estremi è consigliabile utilizzare il laccio emostatico arterioso. Il suo utilizzo avviene quando la compressione manuale a distanza non è stata efficace, in caso di molti feriti, se si devono abbandonare per occuparsi del più grave e in caso di arto amputato o semiamputato in un incidente. In quest’ultimo caso spesso la ferita non sanguina all’inizio, poi di colpo possono aprirsi tutti i vasi.
Altre situazioni in cui può essere necessario utilizzare il laccio emostatico sono le fratture esposte e lo schiacciamento di un arto quando è necessario apporre un laccio a monte della ferita prima di togliere il peso. Se sanguina stringere moderatamente in modo da non provocare ischemie. Stringerlo è comunque utile poiché si evita che sostanze normalmente presenti nel muscolo in seguito allo schiacciamento vadano in circolo provocando inconvenienti tossici.
Se non si dispone di un laccio emostatico arterioso si possono utilizzare strisce, cinture di stoffa, cravatte, foulard. Non si devono mai utilizzare spaghi, cordoni, calze di nylon, o materiali penetranti.
Si deve applicare a monte della ferita (fra la ferita e il cuore): sopra il gomito in caso di ferita al braccio e sopra il ginocchio in caso di ferita alla gamba. Non si deve mai applicare all’avambraccio e alla gamba. Bisogna sempre scrivere in una posizione evidente (per esempio il colletto della camicia) la frase “Portatore di laccio” e l’ora esatta in cui è stato applicato.
Il laccio deve essere tolto solo da un medico o al Pronto Soccorso. Togliere bruscamente il laccio può essere rischioso. Il tempo massimo di tenuta del laccio sono 50 minuti: superato questo limite si rischia l’ischemia con danni irreversibili.
Nel caso che l’infortunato sia incosciente e non respiri c’è il rischio che subentri un’asfissia, quindi bisogna praticare la respirazione artificiale. Nel caso che l’infortunato sia incosciente, non respiri e sia in atto anche un arresto cardiaco bisogna praticare la respirazione artificiale e il massaggio cardiaco.
La posizione laterale di sicurezza va fatta in caso di traumi cranici, avvelenamenti, ubriachezza, colpi di sole e folgorazioni. La posizione antishock va adottata in caso di emorragie, ustioni, ferite e contusioni gravi, fratture gravi, avvelenamenti, svenimenti e collassi cardiocircolatori. La posizione antishock unita a quella laterale vanno adottate unitamente quando l’infortunato è in stato di incoscienza.
Laccio venoso
http://www.geocities.com/criseriate/bloccoem.html
Preg.mo weareblind
sono intervenuto tagliando il suo primo link in quanto rimandava ad un sito di carattere commerciale e non ISTITUZIONALE.
Ne approfitto per ricordare a tutti che qualsiasi forma di pubblicita' (diretta o indiretta che sia) e' vietata nel ns. forum.
Certo che 'weareblind' abbia commesso una svista (non certo voluta) colgo l'occasione per ringraziarlo sentitamente per tutto l'interessantissimo lavoro che fa quotidianamente per la nostra community e per salutarlo cordialmente con tutta la stima che merita.
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