Un'azienda che tratta fanghi biologici non pericolosi(compost) ha acquistato un nuovo macchinario capace di trattare i fanghi con calce viva accorciando molto i tempi di lavorazione. Emette solo vapore acqueo ed ammoniaca. I carabinieri in seguito ad un sopralluogo gli hanno chiesto la autorizzazione alle emissioni. Ma ne è davvero obbligata? Ma soprattutto quli sono i riferimenti normativi visto che è un trattamento che non rientra le decreto 5/02/98? Grazie
Qualunque emissione gassosa in atmosfera deve essere autorizzata o comunque essere assoggettata alla disciplina del dpr 203/88 e seguenti, non rilevando ciò che viene emesso. Certo che NH3 + CACOx non è H2O fresca.
Per emissione si intende qualsiasi punto di uscita all'esterno di aria canalizzata.
Comunque se spieghi meglio...
Stilo
Caro Stilo lo so che ogni emissione in atmosfera deve essere autorizzata ma so anche che per le aziende che trattano i rifiuti i limiti sono fissati dal D.M. 5 febbraio 1998 allegato 1 suballegato 2. Il dubbio non me lo sono levato! Io quali limiti devo adottare per un trattamento rifiuti non rientrante in questo DM???
Ciao
Continuo a capire poco il senso delle domande. Se sai che tutte le emissioni devono essere autorizzate, perchè lo hai chiesto? Nel DM 5/2/98 non si parla di compostaggio, per cui non va preso in considerazione. Devi invece attenerti ai limiti di emissione dei vari inquinanti stabiliti dall'ente competente per territorio (regione o Provincia)sempre nell'ambito della 203/88. Chiedi lumi all'installatore per quanto riguarda i parametri di portata, velocità dell'aria, abbattimento ecc.
Scusa ma veramente di più non so che dire.
Ciao
Stilo
anche io avrei bisogno di qualche chiarimento alle mie perplessità
Allora, che io sappia il compost è il risultato di un recupero di materia da rifiuti organici non pericolosi, e a seconda delle proprietà fertilizzanti del prodotto esso può essere reimpiegato in agricoltura (fertilizzante naturale) ovvero come materiale per recupero ambientale. Il processo di compostaggio svolge in circa 75 giorni quello che la natura fa in sei-dodici mesi, e tale processo è talmente famoso da millenni che anche Fabrizio de Andrè cantò che "dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior...". Nei 75 giorni, il processo di mineralizzazione della sostanza organica è gentilmente svolto dai batteri presenti, con fermentazione anaerobica (senza ossigeno) nella parte interna del cumulo e aerobica nella parte esterna. Diciamo che questo tempo serve anche soprattutto per il rivolgimento dei cumuli, al cui interno la fermentazione sviluppa calore fino ai 60 °C, ciò che consente l'eliminazione dei microrganismi patogeni e dei semi infestanti presenti.
Tanto premesso, la cosiddetta calce viva è un potentissimo battericida: mi spieghi come si fa a fare del compost uccidendo i batteri? non è che per caso il processo cui ti riferisci è una qualche maniera di inertizzazione di sostanza organica non commerciabile come compost, visto che oltre tutto restano senza dubbio dei sali di calcio, ragionevolmente dei carbonati che non mi sembra possano essere intesi come fertilizzanti? Il prodotto finito di questo impianto quale è?
Tutte queste domande perchè magari i CC hanno ravvisato un tipo di produzione che con il compost non ha nulla a che fare, e quindi - come giustamente sottolinea stilo- l'attività è da ricondursi alla generale normativa sulle emissioni.
Ad ogni buon conto, l'ammoniaca rientra tra i composti di Classe IV della tabella C del D.M. 12 luglio 90. Il che significa che se il flusso di massa supera i 2 Kg/h, il limite in emissione è di 250 mg/mc. Che non è da sottovalutare.
Nofer
Ho letto i 2 messaggi compost, ci sono molte imprecisioni nelle definizioni di compost letame e quant'altro
una cosa è sicura con soli fanghi non si fa compost e l'aggiunta di calce viva ha (dovrebbe) avere lo scopo di inalzare
il pH al punto di "uccidere" i microrganismi patogeni (e non) e rendere sicuri i fanghi dal punto di vista igienico sanitario,
certo nofer ha ragione che se i m.o. sono stecchiti non trasformano più niente, ma mancano anche altre condizioni .....
per quanto riguarda le emissioni in atm. gli imp di compostaggio devono ottenere (almeno nel veneto) dalla Provincia l'autorizz. ai sensi del DPR 203
infatti la fase di biossidazione avviene in amb. chiusi in depressione (vol aria di ricambio prescitto) e l'aria di norma trattata con biofiltri
o scrubber (per maggiori dettagli dovrei comunque documentami per esempio in rapporto alle norme IPPC)