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incendio hotel

May 3 2004 at 4:10 PM
dott palmito 

Un albergo di lusso, l'"albergo dei VIP" ai parioli.. senza scale di sicurezza, senza spegnimento automatico, senza evacuatori di fumo!!!
sicuramente era dotato però di C.P.I...!!!
Secondo voi.. quei tre morti sulla coscienza ce l'hanno le due americane ubriache...??? o qualche funzionario V.V.F....?? o il legislatore della prorogatio perenne???

 
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AuthorReply
Onesto

Deroghe e proroghe ...

May 3 2004, 4:21 PM 

Discolacce le prime due (e solo in parte colpevoli)
Quasi certamente concorso di colpa per il secondo.
Massima (e vergognosa) responsabilita' per il terzo! (vedasi oggetto del post)

A piu' tardi gli ulteriori commenti.

Saluti

Onesto

 
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LR

Re: incendio hotel

May 3 2004, 4:22 PM 

Prima di esprimere un giudizio sarebbe opportuno informarsi meglio (vale anche per me ovviamente). Al TG ho sentito che qualcuno è fuggito per le scale di emergenza e che sono entrati in funzione gli sprinkler :sarà vero? sara falso? - Non lo so.
Bisognerebbe visionare la pratica ai VVF e l'albergo.
Lasciamolo fare a chi di dovere.
Saluti

 
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dott palmito

Re: incendio hotel

May 3 2004, 9:33 PM 

forse in questo caso era tutto ok, è successo l'imponderabile e la mia è solo dietrologia.... benchè abbia sentito in TV che la gente si ammassava sui balconi, un poveretto è morto perchè s'è buttato dal secondo piano... e l'incendio s'è propagato da una parte all'altra dell'hotel con estrema facilità!!! evidentemente la gente invece di utilizzare la scala d'emergenza ha preferito tuffarsi nel vuoto...
fino a che non succede nulla... tutto è bene... ma ce ne sono situazioni "incresciose" in giro..!!!! e poi, anche se qui tutti smentite... i V.V.F. "addò vedono e addò cecano"...



 
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linoemilio

re.incendio

May 3 2004, 5:10 PM 

Tutti Voi sapete che non tratto 626 limitandomi al 494 e, proprio per l'esperienza visuta in un Hotel settimana scorsa, vorrei proporre ai Colleghi che trattano l'antincendio un suggerimento:

dicevo che settimana scorsa mi trovavo in un Hotel di tutto rispetto (4 stelle) dove si evidenziava l'importanza data anche alla prevenzione incendi... scale antincendio, terrazzi di sfogo, piantine del "Voi siete quì" con l'indicazione dei percorsi in caso d'incendio (che mi sono memorizzato immediatamente), il cartello luminoso lampeggiante (nell'atrio di ogni piano dirimpetto all'arrivo degli ascensori) dell'allarme antincendio e, non ultimo un bel cartello di Divieto di Usare l'Ascensore in caso d'Incendio piazzato là dove si trova il bottone di chiamata dell'ascensore.
Ecco, secondo me, sarebbe più appropriato che il cartello luminoso lampeggiante venisse attaccato proprio lì... proprio nel punto dove devi schiacciare il bottone per chiamare l'ascensore.

...(ve la racconto fino in fondo con il patto di non riferirla a nessuno...)

La mia camera si trovava al quarto piano e verso le 10 del mattino mi accingevo ad andare in piscina termale.
Arrivato nell'atrio degli ascensori è suonato l'allarme antincendio (un ghèè...ghèè...ghèè...che non avevo mai sentito). Mi sono accorto che era l'antincendio perchè il cartello luminoso posto nell'atrio si accendeva e spegneva ad intermittenza... Guardando il cartello avevo gli ascensori alle spalle.
Mi sono chiesto: un incendio quì... com'è possibile...andiamo subito a vedere se possiamo dare una mano a qualcuno.
.. e così pensando, infervorato dall'andare a dare una mano, mi sono girato e ho schiacciato immediatamente il bottone di chiamata degli ascensori... mentalmente lo aiutavo a salire velocemente... ho atteso un'eternità il suo arrivo.... quando si sono aperte le porte mi sono infilato dentro e ho schiacciato il bottone del piano terra... quando sono arrivato mi sono precipitato verso un paio di addetti con in mano gli estintori i quali, ringraziandomi, mi hanno invitato a rimanere nella Hall.

Dopo meno di 5 minuti, la Direzione dell'Hotel si è scusata sostenendo che non vi era stato nessun incendio ma un solo falso allarme dovuto ad un sensore.
Vedendomi notevolmente arrabbiato, il Direttore si è prontamente interessato di me pensando che la causa fosse la paura...
Gliel'ho lasciata in corpo ma, in realtà, ero arrabbiato e mi vergognavo di ammettere che (quarda un po'... anche il mestiere che faccio ci si mette di mezzo) durante un allarme antincendio, nonostante le segnaletiche e i cartelli, mi ero infilato proprio in quel posto dove ASSOLUTAMENTE non c'è MAI d'infilarsi in caso d'incendio !!! Maledetto ascensore !

Però, poi, mi chiedevo: se il cartello luminoso intermittente con relativa sirena fosse stato proprio là dove avrei dovuto mettere il dito per schiacciare il bottone di chiamata, sarei entrato ugualmente in ascensore ?
Potrò aver sbagliato ma, io, mi sono detto di no.



 
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Re: incendio hotel

May 3 2004, 7:00 PM 

beh, riconosco che la deformazione professionale mi fa davvero male: anche io, appena sentita la notizia ieri mattina mi son detta "chissà chi è che si sente la coscienza agitata, in questo momento!".
Però, invito tutti- partendo da me- a riflettere su quello che ci ha confessato linoemilio (ringraziandolo, perchè ci giuro che gli è costato). Banale, semplice come l'acqua fresca: mettere il segnale dove serve!
Io spesso vado per navi, sempre per lavoro ovviamente, e trovo che le prassi antincendio a bordo siano semplicemente geniali: le vie di fuga son segnalate da strisce autoluminescenti poste a circa 30 cm dal calpestio, con la direzione del punto di riunione più vicino (analogo di bordo del luogo sicuro di terra), e le regole internazionali della navigazione prevedono che dette segnalazioni mantengano una sufficiente intensità luminosa per almeno 1 ora dalla mancanza di luce. E son convinta che farebbero comodo sia negli alberghi che -soprattutto- nei palazzoni pieni di uffici, per non dire delle fabbriche a turni continui. Son materiali che si "caricano" con l'energia luminosa anche delle lampade, servono almeno 30 lux sulla superficie della striscia e si attiva la fluorescenza.
E poi, sarebbe più logico mettere le indicazioni "via di fuga" ad altezza occhi: chi mai scapperebbe con il naso all'aria? E, quand'anche, spesso il fumo tende a salire, quindi in alto è proprio il posto dove si vede di meno in caso di incendio!
Nofer

 
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dott palmito

Re: incendio hotel

May 3 2004, 10:12 PM 

dal sito http://www.repubblica.it/2004/e/sezioni/cronaca/parcoprinc/evitata/evitata.html

Ieri "tutto ha funzionato" sottolinea il comandante (il comandante dei vigili del fuoco della capiale, Domenico Riccio) , "siamo intervenuti subito con dodici squadre, circa sessanta uomini e tre autoscale. La collaborazione fra i soccorritori e le forze dell'ordine è stata senza falle". Merito anche, sottolinea Riccio, dei circa trecento ospiti dell'albergo, "che si sono comportati molto bene, non si sono fatti prendere dal panico e ci hanno permesso di operare al meglio".
Le fiamme sono rimaste circoscritte a due stanze anche "perché i dispositivi delle porte tagliafuoco hanno funzionato, l'incendio quindi non ha invaso le camere, e la collaborazione del personale dell'albergo - tiene a precisare Riccio - è stata preziosa per intervenire velocemente in ogni punto critico e contenere l'incendio".

ma , continuando a leggere l'articolo... poche righe in basso...

Intanto nell'hotel si lavora per rimettere in funzione le strutture. Sono già pronte la hall, le sale riunioni e il ristorante, aree che ieri erano state allagate dagli "sprinkles", una sorta di doccia entrata in funzione quando è scattato il sistema antincendio.

Insomma... l'incendio è rimasto circoscritto a "sole due stanze", dice il comandante VVF... ma come mai le "docce" si sono attivate in mezzo albergo???!!!

I danni sono stati ingentissimi, si legge altrove... c'è anche un "eroe", il tennista n.ro 2 al mondo che ha aiutato a ripararsi sul tetto, in attesa di soccorsi, decine di persone...
mò dico io... se c'erano scale a prova di fumo o scale esterne (e l'albergo è a 7 piani...), che ci andava a fare la gente sul tetto???


 
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sandro

molti dubbi

May 3 2004, 10:40 PM 

Chiedo innanzitutto scusa per la mia ignoranza non avendo mai trattato una struttura alberghiera ma sta storia degli sprinkler nelle stanze dell'albergo (l'ho letto in altro quotidiano) o nelle sale riunioni o hall che siano suona strana (io sinceramente non li ho mai visti negli alberghi).

Allora sono entrato nel dm di riferimento che vi riporto anche qua sotto.
Ho cercato all'interno dello stesso la parola 'sprinkler' (sia al singolare che al plurale) e niente da fare.
Sembra che questa parolina magica non ci sia nella 'bibbia' dell'antincendio alberghiero.
Mah....
qualcuno che ne sa piu' di me (e io ne so quasi niente oltre all'esistenza del decreto) e che ha affrontato simili pratiche antincendio mi sapra' dire se puo' essere vero che esistano gli sprinkler negli alberghi?

Decreto Ministeriale 09/04/1994

Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la costruzione e l'esercizio delle attività ricettive turistico-alberghiere

http://www.sicurezzaonline.it/leggi/legpin/legpinalb/legpinalbdoc/legpinalbdmi/dmi19940409.htm
(magari ci provate anche voi)


Anche questa frase lascia dei forti dubbi
''Le fiamme sono rimaste circoscritte a due stanze anche "perché i dispositivi delle porte tagliafuoco hanno funzionato ..''

Le porte delle camere d'albergo sono tagliafuoco e dotate di dispositivo di autochiusura?

E' una domanda quella che vi pongo da inesperto di queste attivita' (ma con dei forti dubbi su quanto e' stato dichiarato/detto).

Grazie a chi volesse chiarirmi le idee (molto poco chiare)

Ciao a tutti e buona notte

sandro


PS: dimenticavo
a monte di tutto bisogna comunque tener conto che c'è la libera fantasia giornalistica che non conosce confini!

 
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dott palmito

Re: molti dubbi

May 3 2004, 11:06 PM 

Nel decreto "bibbia antincendio alberghi" gli "sprinkler" sono gli impianti di spegnimento a pioggia automatici e sono obbligatori per alberghi con oltre 1000 posti letto.
Gli stessi però possono essere utilizzati per esempio come misura "compensativa", e per gli alberghi preesistenti al decreto rappresentano una "pezza" per tamponare varie "lacune".

Per esempio... per gli alberghi "esistenti" una recente disposizione fa altri "sconti" (prorogati tra l'altro a fine 2004..), tipo:

Allegato A

MISURE DI SICUREZZA ALTERNATIVE A QUELLE INDICATE NELL'ALLEGATO AL DECRETO MINISTERIALE 9 APRILE 1994 - TITOLO II - PARTE SECONDA ATTIVITA' ESISTENTI


2 - In alternativa a quanto stabilito al punto 20.4.2, capoverso 1, per le attivita' ricettive ubicate in edifici aventi altezza antincendio non superiore a 32 m e' consentita l'installazione di una sola scala a condizione che:
a) la scala sia di tipo a prova di fumo od esterna, oppure b) la scala sia di tipo protetto e sia installato un impianto di spegnimento automatico esteso all'intera attivita'.

In sostanza... con lo "sprinkler" si può avere una sola scala anche per giganti di 8 piani.. e nemmeno a prova di fumo!!!

sarà il legislatore il primo nemico degli utenti alberghieri?




 
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sandro

porte

May 3 2004, 11:15 PM 

e sulle porte tagliafuoco con autochiusura delle camere da letto che dice dott. palmito?

grazie anticipate per le delucidazioni

cordiali saluti
sandro

 
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Re: porte

May 4 2004, 9:06 AM 

Lo scopo di una porta tagliafuoco è illustrata già dal nome. Le stesse dovrebbero essere quindi "normalmente chiuse"; si accetta di mantenerle "normalmente aperte" solo per attività dove manifestamente si ha elevato passaggio di persone e/o cose (come i corridoi principali degli alberghi rispetto al pianerottolo che dà sulle scale), con la richiesta però di dotarle di molla di richiamo e di mantenerle aperte grazie ad un elettromagnete di blocco. In caso di emergenza di livello paragonabile a quello dell'incidente si dovrà sganciare la corrente, si disattiverà il magnete, la molla richiuderà la porta. Si badi bene, la porta del corridoio, non quella di ogni singola stanza!

E' in fase embrionale addirittura una nuova norma tecnica che dovrebbe ridefinire le proprietà degli elementi tagliafuoco a chiusura (coe porte e portoni), aggiungendo una nuova lettera proprio ad indicare la presenza della capacità autochiudente (che non tutte le porte oggi hanno, in molti casi va bene anche la chisura manuale di una porta "normalmente aperta").

 
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Del Maschio Luca

notiziario

May 4 2004, 8:59 AM 

Io credo che il principale motivo di confusione sia rappresentato dai giornalisti, che in moltissimi casi, non sapendo nulla di sicurezza e di antincendio, ma avendo la necessità di preparare a 300Km orari un servizio o un aricolo, cianfrusagliano fatti, cause, provando ad immischiarsi in fattori tecnici di cui nulla sanno.
Ho la convinzione che ognuno di noi, con 10 minuti di sopralluogo, sappia ricostruire i fatti reali, le cause e gli eventuali problemi tecnici; purtroppo a noi quasi sempre tocca commentare notizie poco attendibili, con voci riportate da altre voci, con il direttore dell'albergo che dirà è tutto a posto per evitare problemi, con i VVFF che diranno è tutto a posto perchè magari hanno firmato il CPI, con il personale che dirà è tutto a posto per paura di essere incriminati o licenziati...
Per quanto riguarda le vostre domande, gli sprinkler in genere si mettono in alcune aree specifiche, sicuramente non ovunque, e poi per le porte tagliafuoco credo che fossero sul corridoio per compartimentare 2 zone differenti,non sicuramente una porta tagliafuoco per ogni stanza, e che se l'incendio non si è propagato ulteriormente non sia per "merito" della compartimentazione eccelsa dell'albergo quanto perchè, se come pare, l'incendio è partito da una bottiglia di liquore nel cestino innescato da una sigaretta, probabilmente non è riuscito a propagarsi ulteriormente non trovando ulteriori materiali combustibili in zona...anch'io viaggio spesso e devo dirvi che di alberghi sicuri ne ho visti ben pochi...io , da buon deformato professionalmente, mi faccio sempre un bel giro preventivo per vedere le vie di fuga in caso di emergenza.
Luca

 
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sandro

porte

May 4 2004, 9:58 AM 

Ringrazio weareblind e luca per le delucidazioni.
Mi sembrava assurda, infatti, la presenza di porte tagliafuoco in ogni stanza ... potere giornalistico!

Ciao
sandro

 
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dott palmito

porte

May 4 2004, 12:26 PM 

comunque per gli alberghi di nuova costruzione, le porte devono essere RE 30, in base al solito decreto-bibbia:

6.5. Corridoi

I tramezzi che separano le camere per ospiti dai corridoi devono avere caratteristiche di resistenza al fuoco non inferiori a REI 30.
Le porte delle camere devono avere caratteristiche non inferiori a RE 30 con dispositivo di autochiusura.

Cioè, dovrebbero resistere a fiamme e calore per almeno mezz'ora, ma non necessariamente a "tenuta" (cioè, il fumo può anche passare attraverso le fessure).
Le porte RE 30 sono in genere porte di aspetto nromale, che hanno però la relativa certificazione, vera o falsa che sia....

per gli alberghi "esistenti", il RE 30 è richiesto in diversi casi, ma non sempre...

Insomma... la bibbia e i relativi "decreti successivi" di deroga e proroga, ha ben "tutelato" le esigenze dei "grandi" albergatori che già operano nel settore... un pò meno quelle relative alla sicurezza degli ospiti!!!

Per gli "sprinkler"... la stessa "bibbia" ne prescrive "spesso" l'uso "esteso a tutta l'attività" e non solo a zone specifiche!!!

Infatti..........., da quello che dicono i "giornalisti", gli sprinkler si sono attivati nelle aree comuni (hall , sale conferenze ecc.) e non dove effettivamente ce ne fosse bisogno!!!

E la gente scappava sul tetto... sempre secondo i giornalisti.

E tutti si "buttano avanti per non cadere indietro" nelle loro "dichiarazioni".

E' tutt'apposto, non è successo niente... i tre sono morti perchè non hanno avuto pazienza ad aspettare: roba da schiaffi...




PS: approfitto della dimenticanza del nick - name da parte del dott. Palmito (che ho provveduto a sistemare) per ricordare a tutti la necessita' di mettere il proprio nick in corrispondenza del campo 'Your Name' altrimenti compare quel fastidioso 'Anonymous' che da qualche giorno vedo un po' piu' frequentemente del solito.

Grazie per la collaborazione.

Il Moderatore del Forum di
www.sicurezzaonline.it

 
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Gian Luca

Re: porte

May 17 2004, 11:05 AM 

Chiedo scusa, ma r:e:i sta per stabilita e TeNUTA ai fumi i Isolamento termico
una porta RE offre quindi Stabilita e Tenuta ai Fumi

 
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Re: porte

May 17 2004, 11:17 AM 

Esatto Gianluca

 
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Del Maschio Luca

Bimba all'asilo

May 4 2004, 10:27 AM 

Comunque ragazzi a me ha fatto molto più impressione la vicenda della bimba di 2 anni morta ieri all'asilo schiacciata da un mobiletto mentre si stava arrampicando per gioco...con grande rabbia leggo stamattina che il sindaco prontamente ha dato un'intervista "è tutto a posto, i mobili erano nuovi e tutti a norma"...che rabbia...ma chissenefrega se i mobili erano a norma...chi li ha montati dove aveva il cervello?? perchè non li ha fissati al muro? perchè nessuno ha segnalato la pericolosità?
...quanti pagliacci!.
brutta giornata anche questa.
Luca

 
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palmito

Re: Bimba all'asilo

May 4 2004, 12:26 PM 

e mò perchè il mio ultimo post è sato tagliato???
non avevo fatto nomi, nessuna violazione di "regole auree", anzi avevo risposto a "sandro" che aveva chiesto delucidazioni su porte REI e sprinkler...!!! boh, spero si tratti di un disguido tecnico

 
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Nessun taglio!

May 4 2004, 12:44 PM 

Nessun taglio dott. Palmito!

E solo che il suo post e' stato da me messo 'off line' giusto il tempo per inserire il suo nick che aveva dimenticato e per aggiungere un piccolo PS alla fine.

A volte intervengo nei posts senza avvertimento quando si tratta di fare una ordinaria sistemazione per una dimenticanza del 'risponditore'.

Il lavoro del Moderatore e' anche questo (silenzioso).

Solo che stavolta lei e' stato piu' veloce di me.
Nel senso che mentre io correggevo lei aveva riaperto il thread che conteneva il suo messaggio lamentandone la sparizione.

Invito, pertanto, tutti quando vedono sparire un proprio messaggio ad attendere un po' (max 1/2 ora) per capire se e' stato 'tagliato' o meno.
Di solito cmq quando 'taglio' ne do ampia giustificazione (a meno di casi estremi che non ne necessitano. Ultimamente ho messo 'off line' due espliciti messaggi pubblicitari senza dare alcuna giustificazione ... a buon intenditor poche parole - o meglio - nessuna parola).

Come detto niente censura ma solo grazie per i suoi interventi.

Cordiali saluti

Il Moderatore del Forum di
www.sicurezzaonline.it

 
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palmito

scusa

May 4 2004, 12:47 PM 

chiedo scusa al moderatore: come le vittime dell'incendio, nemmeno io avevo avuto "pazienza ad aspettare".
buona giornata a tutti
palmito

 
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freddy

Re: incendio hotel

May 4 2004, 4:04 PM 

Io mi devo togliere due dubbi, uno riguardo il fumo che c'è stato durante lo stesso; la moquette, i materassi e quant'altro non dovrebbero avere la proprietà di fare poco fumo ed essere difficilmente infiammabili? Non ho mai affrontato il problema alberghi, però mi sembra ragionevole che sia così. Il secondo dubbio è senz'altro più "grave" e riguarda gli addetti alla prevenzione e protezione che dovrebbero essere presenti (in ispecie in una albergo a 4 stelle) e che dovrebbero aiutare le persone per una sicura evacuazione, nonchè a circoscrivere l'incendio cogli estintori etc etc. Queste persone c'erano? Erano state previste?
P.S. io ho paura che se i VVF hanno firmato il CPI il tutto finirà in una bolla di sapone (scusate il pessimismo, vedremo se la mia previsione è azzeccata)

 
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Onesto

Realismo

May 4 2004, 4:27 PM 

Piu' che pessimismo e' tragico realismo il tuo caro freddy

Cordiali saluti

Onesto

 
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Del Maschio Luca

Materiali

May 4 2004, 4:35 PM 

Diciamo che moquette, tendaggi, sedie, ecc.. come tutti i materiali si possono comprare ignifugati o meno; in base a tale scelta sono suddivisi in classi e come tali bruceranno di più o di meno, faranno più fumo o meno fumo.
La scelta di tali materiali però da chi viene fatta? Da chi mette i soldi e cioè dal direttore dell'albergo, che non è propriamente un esperto antincendio e soprattutto ha come primo interesse risparmiare.
L'unico cliente albergatore che ho avuto ci ha messo 3 settimane per decidere i materiali, 2 settimane per decidere i colori e 10 secondi a scegliere il tipo...quelli ignifugati costavano il doppio, sono stati scartati 6 secondi dopo avere visto il preventivo, nonostante gli avessi sottoposto le valutazioni del rischio incendio....avete altro da dire? io non aggiungerei nulla.
Per quanto riguarda poi gli addetti antincendio, penso che siano pochi gli albergatori che formano gli addetti regolarmente e a preoccuparsi di avere in ogni istante (24 ore su 24) almeno una persona che sappia cosa fare in caso di emergenza, soprattutto di notte.

Mi ricordo , e con questo concludo, che una volta sono sceso di sera nella hall di un albergo in seguito ad un allarme antincendio suonato...l'unico addetto presente,un portiere, mi ricordo che mi ha risposto "si, lo sappiamo, suona quasi tutte le sere, sarà il nostro gatto che va spesso sul tetto e tocca qualche sensore." aggiungiamo altro? ci mettiamo a ridere o a piangere?
Luca

 
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palmito

Re: Materiali

May 5 2004, 1:13 PM 

il problema non è solo dei proprietari però. I materiali tipo tendaggi, moquette, sedie e mobili imbottiti negli alberghi dovrebbero essere sempre di tipo "ignifugo", cioè di classe di reazione al fuoco stabilita. Ma se nonostante tutto ottengono il cpi... la colpa non è solo dei proprietari....

6.2. Reazione al fuoco dei materiali
.....
d) i materiali suscettibili di prendere fuoco su entrambe le facce (tendaggi, ecc.) devono essere di classe di reazione al fuoco non superiore ad 1;
e) i mobili imbottiti ed i materassi devono essere di classe 1 IM;

Per gli allarmi antincendio... il sistema, se progettato ed installato secondo le norme, dovrebbe essere dotato di "preallarme" in portineria o in zona presidiata, per evitare pericolose situazioni di panico. Cioè, scatta il preallarme, l'addetto ha qualche minuto di tempo per accertarsi che non sia un falso allarme e solo dopo attiva l'allarme vero e proprio nell'albergo.

Vale lo stesso che per la reazione al fuoco dei materiali, scale ecc...

W l'italia

 
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freddy

Re: incendio hotel

May 4 2004, 8:32 PM 

Luca grazie dei chiarimenti.... altro che mettersi a piangere

 
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Re: incendio hotel

May 5 2004, 9:33 PM 

Come dott. palmito ha sopra riportato, per molti dei luoghi dell'albergo il dirigente NON ha potere decisionale, nel senso che i materiali in uso devono rispondere alla classe di reazione al fuoco prescritta dalla legislazione per gli alberghi. Può solo scegliere diversi prodotti (con diversi prezzi) che però presentino almeno la classe di reazione al fuoco prevista. Se non lo fa, è fuori legge.

Tenete conto che un materiale o è ignifugo o non lo è. Nel senso che la classificazione italiana (per ora) prevede una classe "0" e poi una scala "1-5". SOLO la classe "0" è ignifuga totalmente (tanto che per definire questa prima scrematura si utilizza una norma ISO, ovvero un test pratico, di un certo tipo; se il provino non lo passa si passa ad altre prove che determineranno la classe 1-5). I materiali di classe 1-5 quindi, prima o poi parteciperanno tutti all'incendio; hanno solo risposte (cioè si incendiano) via via più veloci.
E badate bene; ESSI SONO PIU' TOSSICI degli altri. Cioè all'abbassarsi del numerino da 1 a 5 molto spesso si un incremento (una volta che l'incendio è ben avviato e in sostanza brucia tutto) dei fumi tossici prodotti. Il che non toglie che essi sono da preferire perché danno alcuni minuti in più alle persone per evacuare (ovvero, quando l'incendio va verso il flash-over TUTTI i fumi sono tossici, quindi tosico più, tossico meno...).

Ora, siamo nella ineteressante situazione che segue: è assolutamente entrata in vigore la direttiva sui prodotti da costruzione, recepita anche nel nostro paese. Ad oggi circa 70 prodotti hanno una loro norma tecnica che specifica anche le prestazioni degli stessi; una delle prestazioni è la reazione al fuoco. La valutazione che viene fatta (con prove standardizzate) NON fornisce una scala 0-5. Fornisce invece una specie di codice contenente:
1 - Una lettera da "A" ad "F" legata alla emissione del calore da parte del materiale ("A" è il meglio)
2 - La lettera "s" (smoke) seguita da un numero a salire, a partire da 1, che rappresenta l'indice di fumosità (maggior fumosità maggior pericolo per peggioramento del campo visivo e panico conseguente; studi hanno provato che al diminuire della visibilità viene sempre meno anche la lucidità della persona, in maniera direttamente proporzionale)
3 - La lettera "d" (drop) seguita da un numero a salire, a partire da 1, che rappresenta la tendenza a gocciolare e l'incandescenza delle gocce.

Il nostro paese tuttavia NON ha emanato ancora un decreto comparativo. Se una legge mi chiede per i pavimenti una classe 1 ma per la libera circolazione e commercializzazione in Europa il prodotto è A1s2d2, secondo voi va bene o no? Non abbiamo modo di comparare le richieste delle leggi con le caratteristiche del materiale. E se va a fuoco, arrivano i VV.F. e mi dicono: "ma lei è sicuro che A1s2d2 sia almeno di classe 1"?.
Ai posteri l'ardua sentenza.

 
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freddy

Re: incendio hotel

May 6 2004, 12:55 AM 

weareblind le conosco anche io le diverse direttive europee e le norme UNI etc etc, ma alle volte sono talmente incasinate (norme UNI) che sembrano fatte da persone che non sanno come perdere il tempo. Non che esse non siano valide, ma spesso sono poco (o per nulla) comprensibili e barocche.... chiedo agli altri frequentatori del forum se quello che affermo è vero o se sono io quello che vuole fare il polemico a tutti i costi.
Comunque quello che affermi per me è tutto vero.

 
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palmito

Re: incendio hotel

May 6 2004, 12:01 PM 

sono d'accordo con freddy per l'inapplicabilità pratica di molte norme UNI e CEI. la cosa più irritante è che costano pure un occhio della testa, per stabilire a volte criteri perfettamente inutili, tanto non li può applicare nessuno. Per esempio... la norma armonizzata per la classificazione delle zone a rischio di esplosione per gli impianti elettrici ha fatto rimpiangere addirittura la tanto criticata CEI 64-2, e ha fatto felici solo i produttori di software ancora più astrusi, costosi e inutili (inutili dal punto di vista pratico, non formale) per la classificazione delle zone!!!
Per quanto riguarda i materiali da costruzione, "weare" ha perfettamente ragione: la confusione regna sovrana. Penso che ai costruttori convenga, nelle more dell'attesa del decreto di "equivalenza", indicare anche la "classe di reazione al fuoco" secondo la normativa italiana, e buonanotte!!!

cordiali saluti

palmito

 
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palmito

Re: incendio hotel

May 6 2004, 12:58 PM 

a proposito di alberghi... ne ho visto uno qualche giorno fa, di nuovissima apertura, che ha l'impianto di spegnimento interno tutto ad idranti UNI45, mentre nel piazzale esterno, nei pressi dell'ingresso alla hall, troneggia un bel naspo UNI25. E' logica tale scelta?
ah... il naspo viene utilizzato anche per innaffiare le aiuole del piazzale...

 
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Aiuola bella fa felice i clienti

May 6 2004, 3:27 PM 

Mi capita di vedere un idrante a colonna davanti alla hall, un naspo mai. Ma può anche andar bene, magari è sovrabbondante. E poi l'aiuola ti da quel tocco di verde che non guasta...

 
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