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cucina: contiguità, accessi e comunicazioni

May 4 2004 at 2:06 AM
 

Sto curando il progetto di un ristorante con adiacente sala giochi (con affollamento inferiore alle cento persone).

Sotto la cucina (che si trova al secondo ed ultimo piano di un fabbricato) è ubicato un deposito di mobili

La cucina a GPL ha portata termica inferiore ai 116 kW e comprende una pizzeria con forno a legna:
contribuisce quest’ultimo alla portata termica?

La cucina è separata dalla sala ristorante, oltre che da un filtro a prova di fumo (quattro porte ad autochiusura REI 30) da una parete singola REI 60.
E’ separata dalla sala giochi da almeno tre pareti (in mezzo stanno bagni, spogliatoio, dispensa, corridoi e disimpegni); la terza parete è interrotta da una porta antincendio normalmente chiusa.

Ho dei dubbi relativi agli accessi dall’esterno allo spogliatoio (operatori) e alla dispensa (fornitori), che avvengono tramite un disimpegno aperto all’esterno sul quale aggetta anche una delle vie di fuga della sala giochi, separata dalla porta di cui sopra

Il previsto accesso dall’esterno è costituito da una porta apribile a spinta verso l’esterno da 0,90 m che da su una grande veranda aperta su tre lati ma coperta da una tettoia (h=3,20 m): si può considerare a cielo aperto?

grazie

massimo

 
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Re: cucina: contiguità, accessi e comunicazioni

May 4 2004, 8:59 AM 

1) Per la portata termica, in caso di fornelli con fiamme alimentate a GPL o metano si sommano tutte le potenzialità. Nel caso di alimentazione a legna la potenzialità l’ho sempre considerata nel caso di centrali termiche per riscaldamento (tipiche delle falegnamerie) e nel caso delle grosse stufe in ceramica o in ghisa da montagna (es. baite). Una pizzeria non mi è mai capitata, ma per estensione e per logica sommerei anche lei.
2) Quando dici che la via di fuga dalla sala giochi aggetta sul disimpegno ad uso spogliatoio e dispensa, suppongo tu intenda dire che la suddetta via confluisca ALL’APERTO con la via che immetterà nel disimpegno. Ovvero, la via di fuga dalla sala giochi e dallo spogliatoio+dispensa finisce per confluire in un unico punto ma su spazio dove piove. Se così è, non vedo problemi. Se invece ho capito male e la via di fuga sfocia nel disimpegno il discorso è diverso.
3) L’accesso dall’esterno (ad uso della dispensa e dello spogliatoio) è costituito da una tettoia. Vediamo la definizione di “spazio a scoperto”.
Decreto Ministeriale del 30/11/1983: “Termini, definizioni generali e simboli grafici di prevenzione incendi”.
1.12. Spazio scoperto.
Spazio a cielo libero o superiormente grigliato avente, anche se delimitato su tutti i lati, superficie minima in pianta (mq) non inferiore a quella calcolata moltiplicando per tre l'altezza in metri della parete più bassa che lo delimita.
La distanza fra le strutture verticali che delimitano lo spazio scoperto deve essere non inferiore a 3,50 m.
Se le pareti delimitanti lo spazio a cielo libero o grigliato hanno strutture che aggettano o rientrano, detto spazio è considerato "scoperto" se sono rispettate le condizioni del precedente comma e se il rapporto fra la sporgenza (o rientranza) e la relativa altezza di impostazione è non superiore ad 1/2.
La superficie minima libera deve risultare al netto delle superfici aggettanti. La minima distanza di 3,50 m deve essere computata fra le pareti più vicine in caso di rientranze, fra parete e limite esterno della proiezione dell'aggetto in caso di sporgenze, fra i limiti esterni delle proiezioni di aggetti prospicienti.

Non mi pare quindi che nel tuo caso si possa parlare di spazio scoperto, mentre si può parlare di porticato.


Saluti.

 
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maxeng

Re: cucina: contiguità, accessi e comunicazioni

May 5 2004, 1:52 AM 

>>Per la portata termica….. per estensione e per logica sommerei anche lei.

Anch’io ragionavo così: resta il problema di calcolare la potenzialità del forno a legna…

>> Quando dici che la via di fuga dalla sala giochi aggetta sul disimpegno …..

Contigui alla cucina ho dispensa e spogliatoio, ciascuno con accesso sia dalla cucina che dal disimpegno comune; tale disimpegno comune (circa 3x4) ha uscita a cielo scoperto (1,80 m); nel disimpegno comune si affacciano inoltre i bagni del ristorante raggiungibili dalla sala con un corridoio; il disimpegno non costituisce via di fuga per il ristorante o la cucina, è solo un ingresso di servizio per il personale o una zona di passaggio verso i bagni per i clienti; esso costituisce invece invece via di fuga (una delle due contrapposte) per la sala giochi; via di fuga normalmente chiusa da una porta ad apertura a spinta e non utilizzabile servizio; in pratica gli avventori della sala giochi la utilizzerebbero solo in caso di esodo forzato; in condizioni di servizio ristorante e sala giochi risultano separate.

fra i dubbi ho quello relativo al posizionamento delle porte tagliafuoco di dispensa e spogliatoio, sono orientato a porle verso la cucine piuttosto che verso il disimpegno, che ne dite?

>> L’accesso dall’esterno ….

Ho equivocato, e per analogia con le centrali termiche ho pensato che l’accesso alla cucina dovesse avvenire da spazio scoperto: ciò non è (4.4.2. regola tecnica …: dall’esterno… e/o dal locale consumazione pasti…); sembrerebbe addirittura che sia sufficiente l’accesso dalla sala ristorante!!!

A presto

massimo

 
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maxeng

Ad integrazione di quanto sopra (a chi possa interessare):

May 5 2004, 9:47 PM 

potenzialità termica:
un tecnico (zanussi) che da anni si occupa del settore ristoranti e pizzerie mi ha detto che nei moltissimi casi che ha conosciuto la portata termica computata è sempre stata solo quella derivante dalla combustione del GPL
d’altronde la regola tecnica e la circolare 25/11/69 parlano esclusivamente di impianti termici a
gas

accesso:
la Circolare 6 Marzo 1975 n. 3355/4183- Impianti di cucina ecc… rimanda per il GPL alla Circolare 6 Febbraio 1975 n. 412/4183- Bruciatori a gas di petrolio liquefatti – che parla di cielo scoperto o disimpegno aerato che è quanto previsto per le centrali termiche; questo potrebbe generare l’equivoco che mi ha tratto in inganno (e con me anche qualche funzionario dei VVF, a quanto ho sentito)

dovrebbe invece far fede (e anche il Corbo si esprime nello stesso modo) quanto riportato nel decreto ministeriale 12 aprile 1996 al punto 4.4.2. Accesso e comunicazioni. L’accesso può avvenire direttamente: dall’esterno, tramite porta larga almeno 0,90 m in materiale di classe 0 di reazione al fuoco; ecc…

che non parla quindi di spazio scoperto

in conclusione credo che, ponendo l’accesso nel portico aperto su tre lati, sono perfettamente a norma

saluti


 
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maxeng

Re: Ad integrazione di quanto sopra (a chi possa interessare):

May 11 2004, 12:49 AM 

leggendo bene (scusate se riporto l'intero articolo):

dal DM 12.04.1996:

4.4.2. Accesso e comunicazioni.
L'accesso può avvenire direttamente:
dall'esterno, tramite porta larga almeno 0,9 m in materiale di classe 0 di reazione al fuoco; e/o dal locale consumazione pasti, tramite porte larghe almeno 0,9 m di caratteristiche almeno REI 60 per portate termiche superiori a 116 kW e REI 30 negli altri casi, dotate di dispositivo di autochiusura anche del tipo normalmente aperto purché asservito ad un sistema di rivelazione incendi.
E' consentita la comunicazione con altri locali, pertinenti l'attività servita dall'impianto, tramite disimpegno anche non aerato, con eccezione dei locali destinati a pubblico spettacolo, con i quali la comunicazione può avvenire esclusivamente tramite disimpegno avente le caratteristiche indicate al punto 4.2.5, b), indipendentemente dalla portata termica.

si osserva che nella regola tecnica, non solo non si parla di spazio scoperto, ma addirittura non si dice che l'accesso dall'esterno sia obbligatorio, essendo possibile in alternativa l'accesso dalla sala ristorante; inoltre, tale prescrizione sembra superare la necessità di filtro a prova di fumo per la comunicazione con la sala rist. che in precedenza era richiesto con al Circolare 6 Marzo 1975 n. 3355/4183 (Impianti di cucina ....funzionanti a gas metano o a g.p.l. installati in ristoranti… …Possono essere ammesse comunicazioni tra i locali contenenti gli impianti termici di che trattasi e altri locali pertinenti (sale da pranzo, ecc.) tramite filtri a prova di fumo…)

cosa ne pensate?

massimo

 
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Re: Ad integrazione di quanto sopra (a chi possa interessare):

May 11 2004, 9:49 AM 

La "Lettera Circolare prot. n° 3355/4183 del 06/03/1975
Impianti di cucina e di lavaggio-stoviglie funzionanti a gas metano o a g.p.l. a servizio di ristoranti, mense collettive, alberghi, ospedali e simili." riportava "Possono essere ammesse comunicazioni tra i locali contenenti gli impianti termici di che trattasi e altri locali pertinenti (sale da pranzo, ecc.) tramite filtri a prova di fumo".

Ma la stessa Circolare già era stata modificata dalla "Lettera Circolare prot. n° 8242/4183 del 05/04/1979 Impianti di cucina e di lavaggio stoviglie funzionanti a gasolio, a gas metano e/o a g.p.l. a servizio di ristoranti, mense collettive, alberghi, ospedali e simili.", ove si riportava "Gli impianti di cucina e lavaggio stoviglie possono essere installati in ambienti sottostanti, contigui e comunicanti con quelli destinati alla consumazione dei pasti e/o a permanenza di persone alle seguenti condizioni:
1) le aperture di comunicazione devono essere munite di porte a tenuta di fumo tenute chiuse da apposito congegno a funzionamento automatico oppure chiudibili, in caso di incendio, da dispositivo azionato da rivelatore di fumo."

Quindi era già venuto meno il discorso del filtro a prova di fumo.
Per il resto concordo con Massimo, in ogni caso è ovviamente il D.M. 12/04/1996 a condurre il gioco oggi.

"Specied come and go but the earth stands forever fast".

 
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maxeng

che bello se....

May 17 2004, 1:23 AM 

nelle ultime regole si scrivesse chiaro: "questa annulla tutte le precedenti", così potrebbe essere evitato il fatto che certi esami di progetto diventino una sorta di roulette russa, dove il proiettile è rappresentato dal funzionario dalle interpretazioni personali (ci vorrebbe un forum solo di aneddoti)...

a proposito, esiste da qualche parte o in qualche tabella, un riferimento alla resistenza al fuoco delle maioliche che rivestono le pareti della cucina?

max

 
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per concludere

May 21 2004, 8:18 PM 

allora per la cucina-pizzeria in argomento:

ho pareti verticali di separazione REI 60 con porte REI 30 ad autochiusura asservita a rivelatori di fumo (ho tenuto il filtro con la sala ristorante per ragioni di riservatezza, quindi non a prova di fumo)

pavimento REI 120 (20+5+massetto...) su deposito mobili > 400 m2

due uscite verso porticato (una dalla zona pizzeria)
accesso con disimpegno da spogliatoio-servizi
accesso con disimpegno da dispensa

mi sembra di essere a posto col DM 12.04.1996

se qualcuno ha qualche osservazione o vede qualche buco si faccia avanti

grazie

massimo

 
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