Ciao a tuuti, in questi giorni mi si è presentata la situazione in cui la Ditta che ha eseguito un impianto antincendio ad idranti sostiene che il collaudo (verifica portata, pressione, ecc.) da allegare per la richiesta del Certificato di Prevenzione Incendi può essere certificato dalla stessa, mentre io sostengo che il collaudo deve essere redatto da tecnico abilitato iscritto nelle liste del M.I. ai sensi della Legge 818/84, qualcuno di voi mi da una schiarita ed eventualmente anche un riferimento normativo che giustifichi? grazie a tutti delle competenze e della vs. disponibilità,
buon lavoro Fede
Credo abbia ragione la ditta installatrice ; infatti il D.M. 4/5/98 al'allegato II - parte impianti, art. 3.2 comma b prevede che la documentazione da allegare sia la dichiarazione di corretta installazione e funzionamnento redatta dall'installatore, corredata da progetto a firma di professionista (anche non iscritto nell'elenco della 818) ; solo in assenza di progetto e prevista una cerificazione a firma di professionista iscritto nell'elenco della 818.
Concordo con kirk, però si presenta spesso il caso di elevata distanza temporale tra installazione e collaudo della rete da parte dell'installatore e richiesta di CPI (personalmente il record trovato è di 18 anni). In tal caso è facoltà del funzionario di richiedere prova di portata e pressione (perlomeno) da parte di professionista abilitato.
però per la richiesta di rinnovo del cpi è prevista la certificazione di tecnico 818.
cioè... l'impianto nuovo lo può (deve)certificare la stessa ditta installatrice... perchè non può certificare eventualmente anche lo stato di "manutenzione"?
Per il rinnovo del CPI il D.M. 4/5/98 all'art.4, comma 2 lettera b prevede espressamente una perizia giurata attestante il funzionamento dell'impianto redatta da un professionista iscritto negli elenchi della 818.