Scusate sapete darmi qualche informazione sulle soluzioni applicate per i problemoi relativi all'emergenza negli uffici postali monoperatori e blindati ( apribili solo dall'interno )??
Grazie
Sul lavoro in solitudine se ne è parlato (non molto però) in post precedenti. Un segnalatore di posizione non eretta della persona (con ritardo temporizzato) è stato da qualcuno usato, mi pare un'idea interessante.
Riporto poi la seguente:
Circolare n° 74 del 30/10/2000
Oggetto: Applicazione Dlgs 626/94 - A) vaporizzatore elettrico (resistenza) in un serbatoio per GPL, normativa di riferimento; B) requisiti delle porte di uscita di emergenza nelle dipendenze bancarie.
B) Porte di uscita delle banche.
E' stato posto un quesito circa l'interpretazione dell'articolo 33 comma 1 sub 7 del decreto legislativo 626/94, che relativamente alle porte delle uscite di emergenza specifica "le porte delle uscite di emergenza non devono essere chiuse a chiave, se non in casi specificatamente autorizzati dall'autorità competente".
L'interpretazione letterale di tale norma comporta dei problemi applicativi per quelle attività produttive (banche, uffici postali, ecc.) per le quali emerge la necessità di armonizzare le esigenze di tutela psicofisica dei lavoratori in caso di aggressioni criminose con quelle connesse alla tutela della salute e sicurezza dei lavoratori stessi in caso di emergenza (esodo dai luoghi di lavoro).
L'Associazione datoriale di categoria ha pertanto chiesto se l'adozione di dispositivi di chiusura elettromagnetici possa ritenersi idonea a garantire il rispetto di entrambe le esigenze appena menzionate.
Il Ministero dell'Interno -Direzione Generale della protezione Civile e dei servizi antincendi al riguardo ritiene che l'adozione di dispositivi elettromagnetici comandati a distanza, risulta in linea con i requisiti essenziali di sicurezza atti a garantire l 'esodo di persone.
Al riguardo, sentita anche la Commissione Consultiva Permanente per la prevenzione degli infortuni e l'igiene del lavoro, si esprime parere positivo alle seguenti condizioni:
1. le porte in questione siano dotate di dispositivi di blocco elettromagnetici, installati sulla porta, che in condizioni normali garantiscono la chiusura della stessa, e la cui disattivazione deve avvenire mediante azionamento di pulsanti, distribuiti su più postazioni di lavoro, da parte del personale dipendente appositamente informato sulla loro ubicazione e sulle procedure da seguire per consentire l'apertura delle porte in caso di necessità;
2. in caso di mancanza di alimentazione elettrica di rete, o di quella sussidiaria di emergenza, l'intero sistema risponda ai seguenti requisiti minimi di sicurezza:
A. componenti elettrici del sistema conformi alla direttiva sulla compatibilità elettromagnetica (CEE 89/336/EEC);
B. alimentazione a corrente continua con tensione nominale 12 o 24 V;
C. dispositivo di sblocco costituito da interruttore a pulsante dotato di dispositivo meccanico di tenuta a riarmo manuale la cui ubicazione deve essere individuata mediante la segnaletica di sicurezza vigente;
3. siano adottate le seguenti misure organizzative:
1) informazione al personale:
- ogni lavoratore presente nell'ambiente di lavoro in cui sono installati i sistemi di sblocco in questione deve essere informato circa la loro ubicazione e le modalità di azionamento;
2) informazione al pubblico:
- sia fornita la necessaria informazione sulle procedure in caso di esodo mediante appositi cartelloni posti in prossimità delle porte.
Se entri un po' più nel dettaglio vediamo se si trova altro.
Weareblind
"I'm waiting in my cold cell, when the bell begins to chaim"