metodo di classificazione azienda ai sensi del D.Lgs. 388/03
July 7 2004 at 11:51 AM
Tito
Nell' ottemperare agli obblighi del decreto 388/03 sul pronto soccorso aziendale che entrerà in vigore il 3 agosto p.v. ho chiesto al medico competente di esprimersi (con relazione scritta) in merito alla classificazione della Azienda per cui lavoro.
Secondo il mio parere dovremmo rientrare nel gruppo A-II in quanto azienda con più di 5 dipendenti e attività con codice di tariffa INAIL 9100 "Trasporti" e dunque indice di inabilità permanente pari a 4,93.
Ora, il medico segue questo ragionamento:
indice di i.p.= 4,93 (per 1000 addetti) (vedere asterisco in fondo ad elenco fornito da INAIL)
Dipendenti azienda = 600
1000:4,93=600:x
x = 600*4,93/1000 = 2,958 < 4
Dunque l'azienda rientra nel gruppo B.
Certo, se così fosse ci risparmieremmo un bel po' di fastidi.
Punto 1
Il 'medico matematico' fa una riduzione in proporzionalita' diretta dell'indice di inabilita' e pur usando correttamente la proporzione non ha applicato (secondo me) un minimo di 'discernimento' in quanto le aziende piu' piccole hanno con quasi assoluta certezza un indice di inabilita' che presumibilmente e' piu' alto delle aziende con molti dipendenti che, notoriamente, sono molto piu' organizzate dal punto di vista della sicurezza che non le pmi.
Se di relazione di proporzionalita' trattasi e' quanto meno (sempre secondo me) una proporzionalita' inversa (e cioe' piu' si riducono i dipendenti e piu' aumenta l'indice di inabilita').
E' cmq da vedere che tipo di relazione si possa usare per fare una simile riduzione dell'indice.
Potrebbe essere che abbia poco senso anche la proporz. inversa e che sia un'altra la legge matematica che regola il tutto ... ammesso che ci sia.
E se c'è presumo l'INAIL o l'UNI l'abbia gia' codificata in qualche circolare / norma.
Purtroppo io non ne sono a consocenza ma se qualcuno sapesse esattamente come muoversi in casi simili ben venga...
Punto 2
Il tuo medico competente si cimenta nell'uso della matematica di liceale memoria ... ma sarebbe meglio lasciasse tale onere in capo a chi la matematica la conosce onde evitare simili errati impieghi di formule matematiche
L'Indice è quello calcolato dall'INAIL e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale. Articolo 1, comma primo, numero II), del Decreto Ministeriale 388 del 15.07.2003.
Comi si chiamava quell'americano che anni fa aveva scritto una tesi tipo: "Se esiste un modo sbagliato di fare una cosa, ... qualcuno lo farà"? Mi sembra Murphis ... o un nome simile
Anche io sono un pò nelle pesti (leggasi inesperienza e mancanza d'aiuto da parte dell'ufficio del personale)....dove cacchio lo trovo sto benedetto indice?
su quale documento aziendale posso recuperarlo?
Re: metodo di classificazione azienda ai sensi del D.Lgs. 388/03
July 8 2004, 9:48 PM
MINISTERO DELLA SALUTE DECRETO 15 luglio 2003, n. 388
Art. 1
Classificazione delle aziende
II) Aziende o unita' produttive con oltre cinque lavoratori appartenenti o riconducibili ai gruppi tariffari INAIL con indice infortunistico di inabilita' permanente superiore a quattro, quali desumibili dalle statistiche nazionali INAIL relative al triennio precedente ed aggiornate al 31 dicembre di ciascun anno. Le predette statistiche nazionali INAIL sono pubblicate nella Gazzetta Ufficiale;
Qui mica c'è scritto che si possa fare (o debba) il calcolo suddetto. Anche perché fosse così in classe A non ci va nessuno.
weareblind
"I'm waiting in my cold cell, when the bell begins to chaim"
Ti ringrazio per la cortesia.
Ancora una volta chiedo scusa per le mie eventuali "leggerezze" nel forum dovute comunque soltanto alla mia inesperienza (nel forum e nel lavoro).
Avendo lavorato 10 anni nel campo ambientale, se serve ricambio volentieri la vostra gentilezza con la mia esperienza in quel settore.
saluti a tutti
esiste di vs. conoscenza una qualche formula matematica dettata da norme UNI o da circolare INAIL che permetta di fare una riduzione/aumento (non 'alla medico competente') dell'indice di inabilita' con il numero di dipendenti di una azienda?
... ammesso e non concesso non avrebbe nessuna validità. L'Indice è solo quello pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. Un metodo unico ed uguale per tutti.
ma se negli anni passati UNI o INAIL avessero stabilito un metodo per riduzione dell'indice e questo fosse stato ufficializzato con la pubblicazione nella GURI avrebbe validita' eccome!
...leggeremmo che si parla di attività riconducibili a quelle per cui l'Inail definisce indici di inabilità superiori a 4. Dunque, attività in assoluto, il calcolo -proporzionale o meno che sia- se l'è già fatto l'inail, sommando le aziende da 8, quelle da 25, quelle da 173 fino a quelle da 280.751 (se esistono), sommando quindi quanti infortuni ci sono nel triennio per ciascuna attività, e l'ha riportati in percentuali. Siccome in percentuale spesso si andava sotto l'unità (ricordo, a beneficio dei matematici estemporanei, che 4 per mille equivale a 0,4 per cento), per evitare apparenti sottostime ha scelto di esprimere in numero medio di inabilità permanenti ogni mille lavoratori addetti questo tasso. Ci rendiamo conto tutti che se avessero detto che ogni lavoratore ha una quota di invalidità pari a 0,004, nessuno avrebbe ritenuto rilevante il dato.
Inoltre, è vero che se la formula pensata dal medico matematico citato fosse stata pubblicata in Gazzetta avrebbe valore ufficiale e legale. Tuttavia, in Gazzetta ufficiale sono pubblicati gli indici di inabilità permanente calcolati come sopra descritto, e quindi sono tali indici "secchi" che devono essere presi in considerazione al fine di stabilire la classe aziendale di riferimento agli effetti del D.Lgs. 366/03.
Sostiene Nofer.
Nofer