Ho cercato nello storico qualcosa che mi potesse aiutare per risponedere a questo banalissimo problema, purtroppo ne sono uscito non del tutto convinto.
Se potete aiutarmi ve ne sarei veramente grato.
In un'azienda di distribuzione di materiale idraulico, i due soci sono le uniche persone che ufficialmente lavorano al suo interno, di sicurezza, dichiarazione e quant'altro "zero".
Il dubbio che ho è:
1) Se non ricordo male anche nel caso di due soci, la 626 entra in gioco, perchè un socio deve salvaguardare la sicurezza dell'altro?
2)Nel caso affermativo, inviare agli organi competenti l'autocertificazione potrebbe essere pericoloso, converrebbe effettuare un DVR?
3)Nel caso volessero assumere un dipendente, esiste un elenco di azioni che bisogna intraprendere?
grazie
Già nel 1989, una sentenza della Corte di Cassazione diceva che il socio di fatto che presta la sua opera per conto della società è contemporaneamente oggetto di tutela e destinatario delle norme antinfortunistiche.
Un'altra sentenza, questa volta del 1997, diceva che in mancanza di un'espressa delega a persona di particolare competenza nel settore della sicurezza, l'obbligo di adottare le misure idonee e necessarie alla tutela dell'integrità psicofisica dei lavoratori incombe su ciascun socio.
Grazie Lino per l'informazione,
Sapresti anche darmi un consiglio se conviene fare direttamente il DVR più che l'autocertificazione (visto che dal 94 nulla è stato fatto), da precedenti discussioni sembrerebbe unanime la convinzione che non conviene svegliare il cane che dorme.
Antonio
Secondo me il DVR è bene farlo SEMPRE! Per tante ragioni che ora non ho tempo di esporre (devo andare in cantiere).
Per quanto riguarda il cane che dorme non mi sembra che si debba svegliare poichè il DVR NON VA INVIATO da nessuna parte, lo dice chiaramente il comma 3 dell'art. 4 (Il documento è custodito presso l'azienda ovvero l'unità produttiva). Quindi gli organi di vigilanza vedono il documento solo se fanno un'ispezione.
Ciao
Neanche l'autocertificazione va inviata agli organi di controllo, infatti il comma 11 dell'art. 4 dice, tra l'altro: "....L'autocertificazione deve essere inviata al rappresentante per la sicurezza. omissis"
Cioè rimane nell'ambito aziendale.
Ciao
Buon giorno a tutti!
Forse Antonio intende per autocertificazione la lettera che deve essere inviata alla autorità competente ai sensi dell'art.10.
Se così è, puoi trovare materiale nel forum dato che questo argomento è stato dibattuto più volte, proprio perchè anch'io personalmente ho problemi con l'ASL della mia zona.
Ciao, Paolo