Non vorrei sembrare l'uccello del malaugurio o occupare troppo spazio in questo post con resoconti di disgrazie, ma ne parlavo giusto oggi pomeriggio con un partner che conosceva il cantiere e (per fortuna sua) se ne era tenuto fuori (Villa Guardia - Como).
PS: ho tolto questo post (e la riflessione seguente di Nofer che ne era scaturita) dall' 'assolutamente OFF topic (parte II)' in quanto ritengo meriti di essere portato in evidenza per una seria meditazione da parte di tutti.
Weareblind...
ho aperto il link, e mi son letta la notizia che ha provocato il tuo post, e poi man mano giù giù giù, fino all inizio di quest'anno.
E' un bollettino di guerra, mi ha atrocemente ricordato i vari TG e l'Iraq.
Ma perchè ci stiamo preoccupando tanto dei possibili attentati dell'integralismo quale che sia(quelli non fatalisti come me, ovviamente)?
Ci stiamo facendo delle stragi da soli che ormai son decenni, e pare non se ne preoccupi nessuno...Già, perchè non è che se muore una persona alla volta non è una strage: magari non sarà improvvisa, inattesa e imprevedibile, ma sempre strage è; forse, è pure peggio.
In ultimo, ma non per ultimo, un'occhiata veloce alle brevi descrizioni di dinamica dei fatti fa spuntare enormi punti interrogativi intorno alla testa. Cadute dai tetti, cadute dai ponteggi, cadute dai balconi, cadute dai cigli di scavo, gru ribaltate, carichi sganciati, pareti di scavi franate... tutte cose prevedibili, anzi previste, tutto sommato anche facili da prevenire.
Ci sto ripensando, non è solo una strage, è un preciso disegno omicida con finalità destabilizzanti.
Facciamo un convegno (tanto, solo chiacchiere se ne fanno): "l'edilizia come Arma di Distruzione di Massa". Sperando che a nessuno venga in mente di bombardarci per questo, naturalmente.
Nofer
Io l'ho letto su televideo, ieri sera... dei "tiggì" che ho sentito (rai1 -2 e 3, nonchè la 7, come sempre), nessuno ha ritenuto degna di rilievo la notizia. Già, come se fosse "normale"...
Quando io strillo, strepito e, per dirla alla Onesto, mi infervoro sulla consuetudine di prassi evasiva della sicurezza e della legalità, in genere chi mi ascolta mi guarda con aria di tollerante sufficienza. E spesso leggo nei loro occhi il retropensiero : "eh, per forza, quella con 'ste fregnacce della sicurezza ci vuol far soldi!!"
OK, allora pure io voglio fare un patto con gli italiani, però all'inverso di come si fa di solito: loro mi assicurano di adottare seriamente le procedure di sicurezza e, più in generale, legali e legittime, e io prometto che non solo smetto di fare questo lavoro, ma se può far piacere me ne vado proprio dall'Italia.
Più di tanto, non è in mio potere.
Nofer
P.S. ma a voi fa un male cane, leggere o sentire queste cose? la rabbia e lo sdegno che sento io son "cose da femmine" o sono reazioni e sussulti di civiltà semplice?
Nofer, non è cosa "da femmine". Tutti,penso, ci sentiamo avviliti come te. Però non ti devi arrendere e andare via dall'Italia per questo. Devi reagire, anche se è come combattere contro i mulini a vento di Don Chisciotte.
Persone come quell'imprenditore non sono così numerose come può sembrare. E l'indifferenza dei "media" risponde alla logica che la notizia interessa poco il pubblico (almeno così pensano loro)e quindi non trova spazio nei loro notiziari....
Rileggendo quello che ho appena scritto, sento l'inutilità di tante cose...
Penso che questo sia un'efficace risposta a quel nutrito numero di cog... che credevano che l'introduzione della stima dei costi per la sicurezza in edilizia avrebbe potuto cambiare le cose.
L'episodio accaduto in Umbria è incredibile, inqualificabile e degno delle civiltà più arretrate. Purtroppo, anche in Italia esiste gente non degna di appartenere al genere umano. Spero soltanto che la Giustizia faccia, una volta tanto, la sua parte. Tutta la mia solidarietà al malcapitato lavoratore.
Da qui a dire che è in atto 'un preciso disegno omicida con finalità destabilizzanti', però, ce ne passa assai. Eppoi non si capisce da chi sarebbe ordito tale disegno.
Purtroppo, il problema è ben più ampio e nessuna legge potrà mai risolverlo. E' un problema culturale, nel senso che è assai diffusa la mancanza di rispetto per il prossimo, a tutti i livelli.
E che dire di altre stragi, quali quelle del sabato sera? Giovani ubriachi che mettono a repentaglio la propria vita e quella altrui sapendo benissimo che mettersi alla guida in stato di ebbrezza (per non dire altro) corrisponde a fregarsene di se stessi e degli altri?
Magari ci fosse un burattinaio che tiene le fila di tutte queste cose! Basterebbe individuarlo ed eliminarlo.
Purtroppo, così non è e dovremo fare sempre i conti con gli imbecilli, gli ignoranti ed i prepotenti che, nostro malgrado, costituiscono parte non marginale della nostra società.
"Il datore di lavoro, di 41 anni, e l' operaio, di 19, entrambi siciliani, sono stati denunciati per omesso soccorso."
Questo imprenditore edile:
1. fa lavorare persone in nero;
2. nel cantiere non rispetta minimanante le norme di sicurezza;
3. a causa delle mancate misure di sicurezza avviene un infortunio grave;
4. l'operaio perde i sensi, tanto che lo crede morto;
5. invece di chiamare l'ambulanza lo carica su un camion e lo scarica in campagna (col grosso rischio di aggravare i danni che ha subito).
E si prende una denuncia per omesso soccorso ????
Ma quale omissione di soccorso, questo è tentato omicidio, aggravato da omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro, art. 437 cp (reclusione da tre a dieci anni).
Sarò "forcaiolo", ma secondo me una persona del genere dovrebbe essere arrestata immediatamente, processata con rito abbreviato, condannata in maniera pesante (almeno dieci anni) ed applicata la pena accessoria del divieto permanente di svolgere l'attività di imprenditore.
Appena rientrato dalle ferie mi spiace constatare dal sito filleacgil che in agosto le morti bianche sono state molte...
...se fino a giugno vi parlavo di un 16-18% in meno rispetto al 2003 ora purtroppo la differenza è marginale, di circa il 5%...troppo poco per essere soddisfatti.
Luca