Sto allestendo un laboratorio di restauro dipinti e sculture lignee, vorrei che fosse a norma e sicuro. Qualcuno di voi potrebbe darmi dei consigli in merito? Grazie, Ros.
il tuo è uno di quei quesiti che valgono 1000 punti... e mi puzza anche un po' di violazione alle regole auree.
andando un passo alla volta, ma senza entrare troppo nel dettaglio, devi esaminare la tua attività secondo questi punti di vista:
1. i locali
devono essere idonei ad ospitare una attività artigianale quindi devono avere una destinazione d'uso produttiva, fattelo certificare da chi ti affitta/vende i locali e semmai richiedi il certificato di agibilità.
2. gli impianti
devono essere stati realizzati a regola d'arte e questo deve essere certificato, con tanto di schemi e lista dei componenti, dal tecnico installatore; ovviamente dopo l'installazione non devono aver avuto modifiche significative non certificate.
3. le macchine
ho una qualche esperienza di restauro su legno, ma di mobili, e non so in che misura utilizzerai macchine utensili; la certificazione CE è importante ma non da' garanzie in assoluto.
quello delle macchine è un capitolo estremamente complesso che merita un forum tutto da solo, non si può affrontare in questo contesto; collegato alle macchine c'è anche il problema del rumore.
4. prodotti chimici
nel restauro del legno si utilizzano una bella quantità di prodotti chimici pericolosi, organici e inorganici.
bisogna verificare se non sono disponibili prodotti meno pericolosi, le condizioni d'uso, la separazione delle lavorazioni, eventuali sistemi di aspirazione e protezioni individuali.
5. movimentazione carichi
col tipo di materiale su cui lavori potresti avere problemi anche sotto questo aspetto.
verifica la necessità di attrezzature per il sollevamento e per assicurare la stabilità dei pezzi in lavorazione.
verifica anche che le diverse stazioni di lavoro siano abbastanza ampie da movimentare i pezzi senza problemi.
6. adempimenti formali
questo è un capitolo quasi infinito, si va dalla notifica ex art. 48 DPR 303/56 alla valutazione del rischio ex art. 4 DLgs 626/94, poi gli adempimaneti in campo ambientale, poi i vigili del fuoco se hai quantità importanti di liquidi infiammabili, ecc.
questo solo per darti una panoramica sommaria del lavoro da fare, per darti un'idea e valutare se puoi fare tutto da sola o se devi incaricare un professionaista.
ciao
P.S.: per i raggi ultravioletti è opportuno fare riferimento al produttore della apparecchiatura che usi per la fluorescenza, dovrebbe indicare nel libretto d'uso i dispositivi di protezione necessari (i produttori di laser, ad esempio, forniscono gliocchiali assieme alla macchina).
una tecnica che sfrutta gli ultravioletti in fluorescenza viene eseguita anche nei laboratori biologici, nel sito di qualche università (prova padova o modena) potresti trovare qualche indicazione.
Grazie delle indicazioni e delle risposte lampo!
Ho trovato abbastanza sulla protezione dagli UV sul sito dell'università di Pavia. Per quanto riguarda il laboratorio posso dire che non avrò lavoratori dipendenti (si tratta di un locale di modeste dimensioni)e utilizzerò soprattutto solventi per la rimozione delle vecchie vernici. Mi rendo conto della vastità di quest'argomento, magari mi iscriverò più in avanti al vostro sito.
Grazie ancora ad entrambi,
Ros.
Cara Rossella (o Scarlett, per gli estimatori di Via col Vento), domanda preliminare: pensi che avrai dei lavoratori o comunque degli addetti equiparati ai lavoratori nella tua attività? Se la risposta è no, vengono a cadere tutti gli obblighi derivanti dalla normativa posta a loro tutela, e ti restano da rispettare solo le norme che regolano l'insediamento di una attività (oltre che prendere tutte le precauzioni per la tutela della tua sicurezza, non dimenticarlo); se la risposta è sì, allora vedi di iniziare subito bene. In questo caso però non so quanto spazio possa portare via l'elenco di tutto quello che devi fare, per cui rifatti intanto all'accenno dato da fabiop.
Auguri