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Consulenza x antincendio

October 13 2004 at 9:10 AM
 

Salve!
Un mio amico mi ha chiesto un 'aiuto' per capire a quali prescrizioni va incontro per poter aprire un 'attività. L'attività in questione è una sala prove (per musica...rock), sita al pian terreno di un condominio.Ovviamente ha già preso contatti con una ditta specializzata per porre in essere l'isolamento acustico necessario, a me chiede quali sono invece le prescrizioni in materia di sicurezza e antincendio. La sala prove ovviamente sarà aperta al pubblico e consta di due unità 'silenti' indipendenti tra loro,potete aiutarmi?grazie in anticipo

 
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Re: Consulenza x antincendio

October 13 2004, 12:21 PM 

Allora.

Sicurezza (in generale)
- L'attività deve avere un Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP); di norma, per attività delle vostre dimensioni, è bene che sia il titolare. Egli dovrà frequentare corso apposito della durata di almeno 16 ore, ai sensi del D.M. 16/01/1997. La nomina deve essere inviata ad ASL + Ispettorato del lavoro.
- Deve essere nominato dal datore di lavoro il Medico Competente (MC).
- Deve essere effettuata valutazione del rischio ai sensi dell'art.4 del D.Lgs 626/1994, da cui discenderanno le valutazioni del caso.
- Dopo 90 giorni dalla partenza dell'attività dovere effettuare la valutazione del rischio rumore (interno).
- Deve esserci una squadra di primo soccorso, con formazione conseguita ai sensi del D.M. 388/2003 (che entrerà a regime solo nel marzo 2005, però è bene sia già seguito come indicazioni, è più serio).
- Qui la lista è lunga, servirebbe qualche indicazione maggiormente precisa.

Antincendio

1) Se ci sono dipendenti (o soci) si deve sviluppare la valutazione di rischio incendio ai sensi del D.Lgs 626/1994 art 4. e D.M. 10/03/1998.

2) Se ci sono 10 dipendenti (non credo) o se si è soggetti ad ottenimento CPI (non credo, vedi sotto) si deve preparare il piano di emergenza (elaborati grafici e procedure). Anche se non soggetti ci devono comunque essere semplici indicazioni su cosa fare in caso di emergenza (da consegnare in pieghevole al pubblico, che fate anche bella figura).

3) Ci devono essere addetti antincendio; stimando un rischio BASSO x l'attività (vista la tipologia e le dimensioni), essi devono seguire corso di almeno 4 ore (e mi raccomando prova pratica finale anche se la legge non la chiede), con rilascio di attestato personale firmato dal docente, ai sensi del D.M. 10/03/1998.

4) Se soggetti ad ottenimento Certificato Prevenzione Incenci (CPI), si deve preparare progetto antincendio, farselo approvare dal C.do Provinciale dei VV.F., effettuare i lavori eventualmente previsti e poi richiedere il sopralluogo x rilascio CPI. Tuttavia ritengo non sia necessario, in quanto dovreste rientrare nell'elenco allegato al D.M. 16/02/1982. Esso riporta 97 attività, verificate se rientrate in una di queste.
In particolare riporto le seguenti.
- Depositi di carta, cartone, legna, plastica, tessuti, oltre i 5000 kg.
- Impianto autonomo di riscaldamento, indipendentemente dal combustibile, superiore a 116 kW o 100.000 kcal/h (è la stessa cosa).

5) Se siete soggetti a CPI, dovete avere il registro delle attrezzature antincendio. Anche se non lo siete, preparatelo / compratelo lo stesso. E' uno strumento utile per la pianificazione delle manutenzioni e della formazione antincendio. Lo vendono sia cartolerie specializzate, sia chi fa la manutenzione degli estintori, ma potete anche farvelo con un editor di testi perché non ha una forma specifica e non va vidimato da nessun ente.
Se no postate sulla mia casella e-mail che ve ne spedisco un esempio in pdf.

6) Ritengo molto + probabile l'ipotesi di CONDOMINIO soggetto a CPI. Basta chiedere all'amministratore, in ogni caso lo capite se: non siete termoautonomi ma il riscaldamento è centralizzato con caldaia oltre i 116 kW e/o avete oltre 9 posti auto nell'interrato e/o siete alti oltre 24 metri e/o ci sono depositi del tipo sopra descritto. Allora la vostra attività modifica il lay-out esistente, pur non introducendo (presumo) nuove attività a rischio. Qui le interpretazioni divergono. Per alcuni funzionari dei VV.F. si deve preparare variante al progetto approvato per modifiche all'esistente, per altri la variante si fa solo se si introducono attività a rischio nuove o si modificano le esistenti (non è il vostro caso).

weareblind
"Kicking ahead"

 
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angelo

arieccomi

October 13 2004, 2:16 PM 

Cavoli tutte 'ste cose?
è molto più complicato di quanto pensassi!
Giusto per darti qualche altra indicazione...il titolare sarà solo, al max assumerà una segretaria per gli appuntamenti telefonici,il locale non ha riscaldamento autonomo (non ne ha proprio!anzi ci vorrano i condizionatori!) enon è previsto il deposito o lo stoccaggio di alcunchè (se non l'attrezzatura strettamente necessaria allo svolgimento dell'attività:basso,chitarra,batteria, microfoni, cavi etc
il locale è di circa 70 mq, di cui 50(25+25) dedicati alle due salette prove e gli altri al servizio igenico e ad un corridoio 'sala d'aspetto'.
Ma..è davvero necessario il MC?anche se il titolare fosse l'unico 'lavoratore' dell'attività?
e..la 'squadra' di primo soccorso....come si fa una squadra se si lavora in uno, al massimo 2?
Piuttosto....mi pare di aver capito che non occorra uscita di emergenza, in quanto l'attività non è soggetta e normata per il rischio incendio...io pensavo comunque di installare e manutenere 1 o 2 estintori, in caso di corto...
che mi dici?
PS grazie !

 
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Re: arieccomi

October 13 2004, 2:35 PM 

L'attività non è normata come antincendio.
NON sei soggetto né a CPI né a piano di emergenza.

Se c'è SOLO il titolare decade il discorso della valutazione del rischio. Sia quello generale sia quello incendio. Se c'è la segretaria invece le valutazioni van fatte, il corso primo soccorso - antincendio lo fanno o uno dei due o entrambi. Il corso RSPP lo fa il datore di lavoro.

In sostanza è molto diverso il caso senza e con dipendenti.

Per il resto, all'atto pratico dal punto di vista di prevenzione incendi direi che 2 estintori (1 polvere 9 kg classe 55A-233BC + 1 CO2 5 kg classe 113 BC) sono ok.
Per l'ingresso - uscita non è obbligatorio sia una uscita di sicurezza, ma è decisamente consigliato, vista la presenza di pubblico.

Verifica poi esistenza della dichiarazione di conformità dell'impianto elettrico secondo la Legge 46/1990 e la denuncia della messa a terra (previo amministratore).

weareblind

 
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