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Parte 5

September 2 2002 at 1:52 PM
  (Login willow4ever)


Response to My little boy

 
Sunnydale, Magic Shop.

“…e questa è la storia.”

“ Non è giusto!” La voce di Anya, in piedi accanto alla cassa, fece girare tutti verso di lei. Buffy, con il bimbo in braccio, Willow, Xander, Dawn, anche Tara e Spike. Attirata l’attenzione, l’ex demone continuò.

“ Sono io quella che sta per sposarsi, dovrei essere io quella ad avere un bambino prima! E’ ingiusto.”

L’egocentrismo di Anya superava tutti i limiti. Almeno, la Cacciatrice la pensava così.

Xander toccò leggermente il braccio di Anya.

“Ahn, ma che dici? Quello non è il bambino di Buffy, e non rimarrà a lungo,” alzò lo sguardo verso Buffy, “giusto?”

La Cacciatrice alzò le spalle.

“ Xan, non lo so. Credo che questa situazione durerà qualche giorno, o forse qualche settimana. Piuttosto-”

Buffy fu interrotta da Connor, che cominciò a piangere, apparentemente senza ragione. Lei aggrottò le sopracciglia, e fece segno a Willow di venire da lei. Era l’unica che aveva passato più tempo col piccolo, forse avrebbe potuto capire qualcosa.

“Shh, piccolo…” e cominciò a cullarlo, sperando di vederlo addormentare. Qualcosa del genere era già successo qualche ora prima , e per Buffy era bastato cullare Connor pochi minuti, perché si era subito addormentato. Il bambino non assomigliava per niente a Dawn e a Buffy, per fortuna. La madre di Buffy aveva sempre detto che le due nei primi mesi di vita non facevano altro che piangere , e piangere, e piangere…

Spike sogghignò. “Si è già calata nella parte…terribile, alle donne basta far vedere un pannolino sporco per farle diventare delle mamme…tutto dannatamente calcolato.”

“Spike, zittisci.” L’ammonimento di Buffy venne spontaneo, mentre dava il bambino in braccio a Willow. La rossa cominciò a scrutarlo. Era uno strano pianto…

Alla scena si avvicinò anche Tara. Fino a quel momento aveva di proposito tenuto le distanza da Willow e si era isolata. Benchè amasse la rossa più di sé stessa, non aveva ancora completamente fiducia in lei. L’unica ragione per cui era venuta era che era stata Buffy a chiederle di venire, anche se non capiva ancora bene perché. Vedendo piangere il bimbo, la strega bionda parlò.

“ Quando ha preso l’ultimo biberon?”

Sia Willow che Buffy si scambiarono degli sguardi colpevoli. Il bambino aveva mangiato l’ultima volta poco dopo mezzogiorno, e ora erano le sette. Forse la ragione del pianto di prima era la stessa di quella di adesso, ma probabilmente il piccolo doveva essere stanco e si era rimesso a dormire…forse era stanco per il viaggio. In fondo, nessuno sapeva da dove veniva Connor. Poteva venire tanto dalla casa di fronte che dall’altro capo del mondo, per quello che ne sapevano.

“A mezzogiorno, più o meno…”

Tara guardò con compassione il bambino. “Ha saltato un pasto! I-i bambini così piccoli mang-mangiano ogni 3-4 ore. E’ strano che non abbia pianto fin’ora…”

“Mia Dea…”

Se possibile, Spike a quel punto cominciò a ridere più forte. “ Si è pure calata male, nella parte…”

Buffy gli lanciò uno sguardo di ghiaccio. “ Ti ho detto di zittire!” Poi, giratasi verso Willow, le disse: “Hai portato il biberon?”

“E’ assieme a tutti quegli oggettini che c’erano quando abbiamo trovato Connor… ma ho dimenticato il latte…non sapevo…”

Anya alzò la mano, tutta eccitata. “Ce l’ho io!”

Tutti si girarono nuovamente verso di lei. Xander le lanciò un’occhiata stralunata. Anya gli diede una botta sul petto.

“Oh, non fare quella faccia! E’ nel frigorifero nel retro, il latte fornisce calcio, a tutti, e serve a tanto! L’ho imparato su un sito.”

“Oh, bene…”

“Vado a prenderlo io…”, disse Dawn.

“Ti aiuto. Credo che si debba anche riscaldare, il latte. Andiamo nel retro…”

Tara accompagnò Dawn nel retro e dopo pochi minuti tornarono con un bel biberon, pieno di latte caldo. Quella era la prima volta che Dawn aveva proferito parola. La ragazzina non aveva parlato da quando era arrivata al Magic Shop. Ed era rimasta in silenzio quando aveva saputo di Connor. Sembrava piuttosto…seccata? Arrabbiata? Annoiata? Buffy non riusciva a capirlo. Ma i suoi pensieri si annullarono quando vide arrivare Dawn con il biberon in mano.

Mentre Willow dava il latte al bambino, Buffy osservava in silenzio religioso. Dopo qualche secondo, la Cacciatrice cominciò a parlare, senza staccare lo sguardo dal neonato affamato.

“ Tara, ascolta, credi che in questo caso sia adatto un…”

I suoi occhi si spostarono verso la strega bionda.

“…incantesimo di protezione? Giusto per essere più sicuri…”

A quelle parole Willow cominciò ad irrigidirsi. Anche se sembrava essersi ripresa dall’abuso di magia, ogni volta che ne sentiva parlare, cominciava a comportarsi in modo strano. Non voleva darlo a vedere, ma ci soffriva. Era comprensibile.

Ognuno nella stanza aveva osservato il cambiamento di Willow, e rimaneva in silenzio. Questo non fece altro che mettere più in imbarazzo Willow, e Buffy, che aveva iniziato l’argomento. La ragazza si avvicinò all’amica. Anche Tara fece dei passi in avanti. Il suo sguardo era di una persona seriamente preoccupata per la persona che amava.

“ Will, vuoi che non ne parli davanti a te?” disse Buffy, tentando di far star meglio l’amica.

La rossa non distolse gli occhi da Connor, ma rispose a Buffy.

“ Oh, no, Buffy.” Le rispose, accennando un piccolo sorriso. “ E’ un problema mio, non preoccuparti. Continua pure.” La sua voce era incerta.

Buffy sospirò.

“D’accordo…”

Si girò verso Tara, stando sempre attenta ai movimenti di Willow.

“Tara, allora?”

La strega le rispose immediatamente.

“Credo che si possa fare. Non è un qualcosa di difficile, quindi…”

Le labbra di Buffy si curvarono in un sorriso di sollievo.

“ Bene. Perché con il matrimonio,” spiegò, indicando Xander e Anya, che sorrisero, “ma soprattutto con gli invitati di Anya, non sarebbe molto al sicuro.”

L’ex demone lanciò un’occhiataccia a Buffy, e cominciò a borbottare frasi incoerenti. Xander alzò gli occhi al cielo, e si allontanò dalla sua fidanzata, per dirigersi verso la Cacciatrice.

“Buff, ma non ti preoccupa minimamente di chi può essere il bambino? E se è pericoloso?”

Ognuno nella stanza guardò Xander. In effetti nessuno aveva pensato alla remota possibilità che Connor in realtà fosse una piccola recluta delle forze del male. Willow aggrottò le sopracciglia, poi guardò negli occhi il piccolo Connor. Come poteva esserci del male in lui se aveva degli occhi così dolci? Gli occhi sono lo specchio dell’anima. E l’anima di quel bambino era pura.

“ Io…non credo che sia cattivo, o pericoloso, Xander. In ogni caso, faremo delle ricerche. E per favore, Xander,” rispose Buffy, il tono nella sua voce esasperato, “ non fare domande a cui non sappiamo rispondere ancora!”

La rossa si avvicinò al ragazzo, in bambino ancora nelle sue braccia.

“Xander?” disse, per catturare la sua attenzione.

“ Forse mi sbaglio, ma…guardagli gli occhi. Voglio dire, guardagli dentro. Secondo te, Xander, è cattivo?”

Xander non guardò il bambino, ma bensì il suo sguardo cadde al pavimento. Aveva capito l’antifona. Forse, non tutto quello che avveniva a Sunnydale era malvagio.

“ Oh, per favore!” sbottò d’improvviso Spike. “ Perché diavolo mi avete fatto venire? Per vedere questa dannata scenetta da quattro soldi? Cacciatrice, se mi vuoi, sai dove trovarmi.” Detto questo, afferrò la sua giacca e si avviò verso l’uscita.

La Cacciatrice sbuffò e alzò gli occhi al cielo. Ecco, se qualcuno l’avesse ascoltata, ora le cose sarebbero più tranquille. Avrebbe dato ad ognuno i propri compiti e avrebbe risolto tutto. E invece, bisognava sempre interrompere con delle domande. Andava così bene a dividere i compiti…ma le domande, ah, le domande. Quelle la facevano andare in bestia. Lei non era il Sig.Giles, purtroppo. Il Sig.Giles viveva per dare le risposte alle domande degli altri. Lei no. Lei imparava, e agiva. Punto.

Corse verso l’uscita, lasciando i ragazzi dentro il Magic Box. Spike non era scappato via, era solo a pochi passi da lei.

“Spike.” La voce di lei calma, e piatta.

Il vampiro si fermò immediatamente, e si girò.

“ Dimenticato qualcosa?” Il suo sorriso strafottente sempre sulle labbra.

“ Ho bisogno che tu mi faccia un favore.”

Lui si avvicinò di più a lei.

“ Qualsiasi cosa, tesoro.”

La Cacciatrice sospirò. “ Và da Willie’s. Interroga i tuoi amici demoni. Cerca qualsiasi informazione che riguardi Connor.”

“Consideralo fatto, ok?” Cominciò ad allontanarsi per andare via.

“Spike?” lei lo chiamò.

Ancora una volta Spike si fermò, senza girarsi, stavolta.

“Grazie.”

La Cacciatrice non poté vederlo, ma sul volto del vampiro comparve un sorriso. Dopo quello che avevano passato, dopo quei momenti di pazzia, erano riusciti a diventare un qualcosa di simile a degli amici. Era stato stupido pretendere amore dalla Cacciatrice. Il suo cuore apparteneva ad un altro. Beh, si sarebbe accontentato di quello che le avrebbe offerto.

“E’ un piacere lavorare con te.”

E a quel punto, il suo spolverino ricominciò ad agitarsi nella notte.

Spike: I want to save the world.
Buffy: Okay, you do remember you're a vampire, right?

 
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