| 4a PARTESeptember 20 2002 at 2:41 PM | Dona86 (Login Aradia86) |
Response to 3a PARTE |
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-Che strana ragazza- pensò Dawn. Aveva i capelli castano scuro con mèches bionde, era pallida, aveva dei profondi occhi blu e uno sguardo innocente che le ricordava qualcuno ma, in quel momento, non riusciva a capire chi. Per il resto sembrava abbastanza normale...addirittura era solare con quel vestitino a fiori rossi e gialli.
-Salve, sono Jane...Jane Scott. Sono inglese e mi sono trasferita qui insieme ai miei genitori.
Era molto carina. Già i ragazzi iniziavano ad agitarsi e uno le chiese dove abitava.
-E' meglio per te non saperlo!!!- aveva detto in tono scherzoso e la classe si mise a ridere.
Si sedette vicino a Dawn. In men che non si dica si era conquistata la simpatia di tutti, ragazze comprese!
Si voltò verso Dawn e accennando alla prof. che stava spiegando:
-Quando finirà questo tormento?- domandò con aria tragica.
Dawn le sorrise. Voleva essere sua amica.
Finita la scuola, Jane riaccompagnò a casa Dawn. Era una ragazzina interessante, emanava una forte energia. Non si sa mai,poteva incontrare qualche raro mostro diurno e lei era lì per evitarlo: le pareva così indifesa.
-Ehm...vuoi entrare dentro?- le chiese Dawn imbarazzata quando furono arrivate.
-No,è tardi...- e vedendo che la sua nuova amica, se così si può dire, visto che nella sua vita non ne aveva avuta una, si mostrava dispiaciuta, sorridendo-Ok, se non disturbo.
Entrarono. Davvero una bella casa anche se non era paragonabile a quella di Praga...Uff, forse era meglio non pensarci, non voleva annegare nei ricordi della sua ultima, vera casa. Dawn le mostrò un po' l'abitazione. La sua camera sembrava quella di una principessa, ma non gliela invidiava.
-Fortuna che Buffy non è ancora tornata!!! Possiamo fare casino quanto ci pare, spettegolare e perchè no?Fare una scorpacciata dei biscotti che ho cucinato ieri! Ti piace come programma...o vado di fretta?
Le venne da ridere. Com'era ingenua questa ragazza. Non la conosceva, però subito l'aveva invitata a casa per il solo piacere di stare con lei. Il motivo? L'aveva rallegrata durante due barbosissime ore di matematica. Esseri umani...la maggior parte di loro si fida sempre e troppo facilmente. Va bene,sarebbe stata al gioco, tanto, per ora, non aveva niente da fare.
Il pomeriggio passò piacevolmente e Jane dovette ammettere che non si era mai sentita bene come in quelle poche ore.
Mentre stava per andarsene, ritornò Buffy esausta dal suo nuovo lavoro nella loro scuola.
-Oh, sorellona! Ciao!
-Ciao- e abbozzando un sorriso a Jane- Ciao! Tu sei...?
-Jane- le sorrise freddamente. Sapeva chi era: la cacciatrice. Non voleva avere niente da spartire con lei e cosa era successo? Se l'era ritrovata sotto lo stesso tetto!
Era calato un silenzio piuttosto imbarazzante, fu Dawn a romperlo.
-Ecco, lei se ne stava giusto andando.- e accompagnandola alla porta- Ci vediamo domani,ok?
-Ok.- si voltò e uscì.
-Ah! Se hai bisogno di chiarimenti su qualsiasi materia puoi chiedere a me! D'accordo?
-Intesi. Ciao,briciola!!!
Risero, dopo lei si allontanò.
Dawn richiuse la porta e incontrò lo sguardo di Buffy che stava nell'atrio d'ingresso.
-Briciola?
-Si, briciola. Jane mi chiama così.- affermò Dawn quasi con fierezza.
-Che tipo originale!- sbottò Buffy.
-Lo sarebbe, se tu non pensassi la stragrande maggioranza del tuo tempo a Spike. Ti sei dimenticata di quello che ti ha fatto?- le domandò leggermente irritata.
-Dawn va...- stava per arrabbiarsi.
-Si, si..."in camera tua", e chi te la prepara la cena?
-Lo sai che sei veramente seccante?!- esclamò la bionda con disappunto.
Dawn le sorrise noncurante. Era raggiante. Aveva trascorso davvero una bella giornata con Jane e non avrebbe permesso a nessuno di rovinargliela. Quindi, consigliò a Buffy di stendersi sul divano per riposarsi e lei si chiuse in cucina ad armeggiare con i fornelli.
Jane stava percorrendo il cimitero. Si sentiva stranamente felice come non le capitava da parecchio ormai. La cacciatrice era stata l'unica nota negativa di quel pomeriggio. D'ora in avanti lei e Dawn dovevano decidere di incontrarsi in un altro luogo che non fosse possibilmente casa sua. Potevano provare al Bronze. Le compagne di classe le avevano detto che era il solo posto di divertimento di Sunnydale e a una certa ora si potevano scovare tanti bei ragazzi. Dunque,o quello o niente. Bisognava accontentarsi.
Stava per rientrare nella cripta di Spike con in mano dei sacchetti, l'uno del macellaio l'altro del fastfood, quando percepì un rumore. Si girò di scatto. Si avvertiva un'aria sinistra in quella notte senza stelle. Appoggiò lentamente i due sacchetti per terra. Era disarmata e non sapeva con cosa avesse a che fare o con chi.
-Ho una gran fame, se non venite fuori...
-Cosa ci fai?- fece un vampiro uscendo dall'oscurità, sghignazzando insieme ad altri due.
-Mmmh...forse potrei mettervi in un posacenere?
-La vedremo!- esclamò quello che sembrava più sicuro di sè e ringhiando si lanciò contro di lei, imitato dagli altri.
All'improvviso qualcuno si mosse nelle tenebre e riuscì a stendere e impalettare facilmente i due rammolliti: era Spike. Jane lo guardò infuriata e con un ringhio prese l'ultimo che era rimasto, quello spavaldo, sbattendolo contro il muro del camposanto.
-Ma voi di notte non avete proprio niente da fare?!?!-gridò.
Il vampiro era visibilmente impaurito e stava aspettando il colpo di grazia. Non arrivò. La ragazza aveva notato una croce rovesciata con due serpenti incrociati sopra che portava al collo e di botto le mancò il respiro. No, no, non poteva essere che si trovasse già lì!!!
Spike, intanto, la stava osservando. Non capiva...perchè non lo uccideva?
-Dimmi chi ti ha mandato o ti faccio un buco nel cuore, e non sto scherzando!- sibilò inferocita.
-La setta...- balbettò quello con gli occhi dilatati per la paura.
Jane gli strinse il collo.
-Chi?- urlò.
-M-Mark.
Lo lasciò di colpo e si accasciò al suolo. Il vampiro, approfittando della situazione, fuggì. Lei si teneva la testa fra le mani. Era buia in volto. Spike le si avvicinò.
-Dannazione! Si può sapere cos'hai Jane?
La ragazza battè i pugni sull'erba.
-Non è possibile.- mormorò.
Il paletto si alzò da solo da terra e con straordinaria precisione colpì il vampiro ancora in fuga.
This message has been edited by Aradia86 on Sep 22, 2002 12:16 AM
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| | Responses 5a PARTE - Dona86 on Sep 20, 2002
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