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7a PARTE

September 20 2002 at 2:47 PM
Dona86  (Login Aradia86)


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Era da quando era entrata che sentiva degli occhi puntati su di lei. Ballava ma con la coda dell'occhio scrutava la sala del Bronze. Eccolo!Era seduto al bar,un uomo di mezza età... li ammettevano in quel locale?! Bah!
Non cercava qualcuno in particolare, però dallo sguardo e da alcuni atteggiamenti riuscì a capire che non era un tipo molto raccomandabile. Non si sarebbe avvicinato a ballare, assolutamente. Avrebbe attirato subito l'attenzione e sarebbe stato estremamente sbagliato. Semplicemente, avrebbe seguito una ragazza che gli interessava in modo speciale nell'istante in cui sarebbe uscita. Classica mossa. Che gran figlio di .......!!! Ed era umano, poi dessero la colpa alle forze dell'oscurità: vampiri, demoni e compagnia bella!
Spesso gli esseri umani sono più pericolosi di un qualsiasi demonio. Si, le sarebbe proprio piaciuto giocarci un po'.
Si staccò dalla pista da ballo e si diresse sensualmente verso il bar. Dimostrava sedici anni ma aveva già un corpo abbastanza formato. Chiese un'aranciata e l'uomo immediatamente si offrì di pagargliela. Lei gli lanciò un sorriso malizioso. Il pesce aveva abboccato.





Willow stava passeggiando per le vie di Sunnydale, senza una meta ben precisa.
Aveva un appuntamento al Bronze con Xander. Ultimamente lui aveva avuto un gran da fare con la sua attività : dopo che lei era tornata, si erano presentate poche occasioni di incontrarsi.
Non era uscita molto in quel periodo. Solo qualche volta per andare al supermercato vicino o per portare fiori alla tomba di Tara. Tara ...no, era inutile pensarci o avere dei rimorsi, questo non l'avrebbe aiutata a superare del tutto la sua perdita. Doveva dimenticare i momenti brutti insieme a lei e ricordarsi di quelli felici, senza rimpianti. Era difficile.
Alcune volte si era chiesta se l'amore per Tara non fosse stato un caso isolato. In fondo,anche se era omosessuale, non aveva mai avuto altri occhi che per la sua defunta compagna. Va bene, guardava le ragazze carine, ma i suoi apprezzamenti erano obiettivi, da etero, insomma. Era uno dei tanti punti su cui urgeva fare ordine.
Decise che sarebbe arrivata in anticipo al Bronze, voleva sorprendere Xander con la sua puntualità! ...Ma cosa diamine stava pensando?!?! Quello non era un appuntamento tra fidanzati, bensì tra amici ...o forse no?





-Allora,vuoi fare quattro salti con me, piccola?
Willow sobbalzò. Si girò. Non c'era nessuno. Si accorse che la voce proveniva dal vicolo dietro il Bronze.
Stando attenta a non produrre il minimo rumore, si precipitò in quella direzione. Sicuramente l'uomo che aveva parlato aveva intenzioni tutt'altro che buone. Doveva salvare la ragazza che certamente si trovava fra le sue grinfie.
Si sporse, cauta, dal muro, su cui si era appoggiata, per vedere. C'era un uomo sulla cinquantina che bloccava una sedicenne, forse, alla parete di un edificio. Stava per sbucare fuori e gridare a lui di allontanarsi subito da lei se no avrebbe chiamato la polizia, quando udì questi frammenti di discorso.
-Cosa vuoi farmi?- disse provocante la ragazza.
-Di tutto. Voglio farti raggiungere il paradiso, baby.- rispose lui eccitato.
Le sfuggì una risatina.
-Peccato che l'unico posto che raggiungerai sarà l'inferno!-sibilò lei.
Fu un attimo. Il tempo di vedere le pupille della ragazza diventare rosso ocra che già quel "malcapitato"era stato sbattuto dall'altra parte del muro.
Willow sussultò.
L'uomo era sospeso in aria, come se un essere invisibile lo trattenesse, ma la donna dai capelli rossi sapeva che non era così. Era magia.





Il "poveretto" era terrorizzato e faceva fatica a respirare, evidentemente per le numerose costole rotte causate dall'impatto.
Willow rimaneva a guardare la scena. Impietrita dalla paura. Chi era quella ragazza che possedeva una forza simile?
-Chi sei?- chiese l'uomo,compiendo un enorme sforzo.
-L'ultima cosa che vedrai.- rise- Ti piace come frase ad effetto?
-P-puttana!- e le sputò.
Lei gli rimandò indietro,letteralmente,il suo sputo,che andò a colpire la faccia di lui.
-Visto? Tutto si ritorce contro di te!- sorrise.
Willow notò, però, che non era un sorriso di beffa o ironico...era triste. Perchè? Sembrava fuori luogo in una situazione in cui lei era, in teoria, la cattiva. Non capiva.
-Comunque, non avresti assolutamente dovuto insultarmi in quel modo!- i suoi occhi, adesso, erano neri come la notte.- La tua fine sarà parecchio dolorosa...
-No, ti prego.- supplicò lui.
-Spiacente, dovevi pensarci prima, bastardo!!!- gridò e con il solo potere mentale gli provocò uno squarcio profondo nel petto. L'uomo urlò di dolore.
E in quell'istante Willow si ricordò di lei e ...Warren. La sua morte.
Si mise le mani tra i capelli, sconvolta, spalancò gli occhi e gridò:
-NOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!



    
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This message has been edited by Aradia86 on Sep 22, 2002 12:17 AM


 
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Responses

  • 8a PARTE - Dona86 on Sep 20, 2002
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