| 8a PARTESeptember 20 2002 at 2:48 PM | Dona86 (Login Aradia86) |
Response to 7a PARTE |
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Jane si voltò. L'urlo della donna l'aveva richiamata alla realtà. Che stupida era stata! Aveva agito d'impulso, senza usare la testa. Ora, quella donna l'aveva scoperta... Doveva ucciderla? Diamine, due cadaveri?No, se avesse lasciato una scia di corpi lungo il suo cammino l'avrebbero notata.
La rossa la guardava ma era come se non la vedesse. Aveva gli occhi sbarrati.
La osservò attentamente. Mmmmh... pure lei doveva avere i suoi peccatucci. La sua, per sfortuna, debole Vista percepì che era una strega. La sua magia era ridotta a una fiammella, residuo di un potere che in precedenza era stato certamente più grande.
Non aveva tempo di stare lì a scrutare nel suo passato.
Gettò un'occhiata all'uomo ancora sospeso in aria, in fin di vita. Per lui era probabilmente finita. Ghignò.
Le dispiaceva per quella donna che soffriva a vedere una scena, che a quanto pareva le faceva rivivere qualcosa di doloroso, però quel bastardo meritava di essere ammazzato...
Il grido della strega era stato sentito e già lei udiva le voci dei buttafuori del Bronze e della gente che si trovava in strada. Che bel casino!
Scappò, poichè non c'era nient'altra scelta. Non poteva ultimare l'opera, e comunque quell'uomo non sarebbe potuto andare troppo lontano con simili ferite.
Scoperchiò un tombino, dio come odiava fare tali cose, e scese nelle fogne.
Xander arrivò con qualche minuto di ritardo. Sperava che Willow non lo stesse aspettando davanti all'ingresso del Bronze con il broncio perchè non sarebbe stato un buon approccio per passare una bella serata. Ehi, frena! ...una bella serata? Ma che gli veniva in mente?!?! Il cuore di Willow era in pezzi per il fattore Tara ed era omosessuale!Quindi il discorso era chiuso ancora prima di incominciarlo: TABU'!!!
Nel frattempo che rimuginava su questi pensieri assurdi, scorse un gruppo radunato di gente. Si avvicinò e la vide. La vide con gli occhi sbarrati accanto ad un corpo che sembrava non respirasse più. Gli mancò l'aria. Allora non era vero che si era ripresa? E cosa ci faceva quell'uomo moribondo ai suoi piedi?
Voleva gridare al mondo intero perchè, voleva sapere cosa diavolo era successo, riuscì solo a urlare:
-Chiamate un'ambulanza!Presto!
L'uomo si chiamava John Evans, era uno stupratore noto alla polizia di Sunnydale. Aspettavano che si scoprisse per catturarlo, come in un certo senso era accaduto. La vittima l'aveva conciato per le feste. Era in coma.
Willow rispondeva alle domande dell'agente, fredda e impassibile. Xander la conosceva bene: buona parte della storia che raccontava era inventata.Però cosa poteva fare? Rivelare al poliziotto che era stata lei a ridurre quell'uomo nelle condizioni in cui era? Perchè era questo che il giovane uomo credeva.
Finito l'interrogatorio, uscirono dalla centrale. Non l'avevano arrestata. Secondo la polizia era stata legittima difesa. Una giustizia da discutere; in quel caso, per Xander, era molto meglio così.
Le fece una semplice e dolorosa domanda:
-Will, perchè l'hai fatto?
Lei lo squadrò, incredula. Non capiva.
-Potevi benissimo gridare aiuto, scappare, graffiargli al massimo la faccia con le unghie... perchè ridurlo in quel modo?- le chiese dolcemente.
Willow diventò isterica.
-Cosa?! Credi sul serio che l'abbia fatto con la...?!?!- la gola le si strinse, non riusciva neppure a pronunciare quella parola- Non sono stata... Un momento,tu pensi che sia stata io? Oh,mio dio...- era sconcertata.
-Andiamo, Will, c'eravate solamente tu e quell'Evans nel vicolo: non ci sono possibilità.- affermò drastico. Era tremendamente serio. Non si potevano ripetere gli avvenimenti dell'anno passato. Lo avrebbe impedito.
-Xander, per piacere, cresci!-il suo tono era perentorio.
Si allontanò da lui, affrettando il passo. Xander la raggiunse e l'afferrò per un braccio.
-Ti prego, almeno confidati con...- non fece in tempo a completare la frase che lei lo spinse, facendogli perdere l'equilibrio, e cadde a terra.
Lei si girò e lui si accorse che piangeva.
-Pensi che sia andata in Inghilterra per niente, che il lavoro con Giles non sia servito a nulla?! Sono quei maledetti ricordi che mi hanno messa in crisi!!! Volevo aiutare quella ragazza ma ho visto...- frasi sconnesse. Era evidente che fosse scioccata.- E quell'uomo, quelle ferite ...la ragazza aveva presso a poco l'età di Dawn, non l'ho vista bene ...Io credo di essermi ritrovata davanti Warren e ...- stava singhiozzando. Si nascose il viso fra le mani.
-Non sono stata io!!! Per favore, Xander credimi!
Xander si rialzò. Improvvisamente la donna che gli stava di fronte gli aveva ricordato la ragazza del liceo:l a piccola, fragile e indifesa Willow. L'abbracciò forte.
-Shhh, non ti preoccupare. Ti credo.- le disse baciandole la testa.
Doveva riportarla a casa e avvisare Buffy. La storia della ragazza, non sapeva come mai, lo inquietava.
-Aha! Si può sapere dove diavolo è stata Miss Traslochiamo-ma-poi-sistemi-tutto-tu-in-casa? -Spike era indaffarato col tubo del lavandino della cucina della sua nuova casa che perdeva -Ecco perchè il prezzo era così basso! Dannazione!- si era beccato uno schizzo d'acqua in pieno volto.
Lei rise.
-E' solo un lavandino, William!- ridiventò seria.
Lui si asciugò con un asciugamano. Si voltò verso di lei.
-Wow! Si direbbe che tu abbia compiuto un bel giretto turistico nelle fogne, orsacchiotta!
-In effetti...-si sforzò di sorridergli. Era di pessimo umore: il vestito era ormai più irrecuperabile del Titanic e sentiva un senso di vuoto e insoddisfazione dentro immensi. Forse era colpa di quella dannata strega dai capelli rossi!
Spike notò che c'era qualcosa che non andava.
-Hai incontrato...
-Che? No, no, no! Tutto a posto! Mi sono anche d-divertita.
Cavolo, balbettava? Non era proprio da lei, gli venne da pensare a Spike.
Jane si avviò verso il bagno.
-Mi faccio una doccia.- spiegò.
Quella ragazza era più impenetrabile di un muro. Non c'era rimedio!
Ma se non c'erano stati guai con quelli della setta, cosa era accaduto di tanto clamoroso da far turbare quel bel visino?
Spike si rimise a lavorare sotto il lavandino. In fondo, Jane stava crescendo e i problemi di minor portata se li poteva benissimo risolvere anche da soli. Peccato che si sbagliasse. Si sbagliava davvero di grosso.
This message has been edited by Aradia86 on Apr 17, 2003 10:26 PM This message has been edited by Aradia86 on Sep 22, 2002 12:18 AM
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| | Responses 9a PARTE - Dona86 on Sep 20, 2002
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