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Una decisione difficile 2° parte

April 11 2003 at 7:59 PM
  (Login marivampire)


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Mia nonna prese la parola :- Non ho capito una cosa Buffy, come ha fatto la spada a impregnarsi del tuo sangue? Dovevi essere ferita in modo grave, dato che impugnavi tu quella spada.
Spensi la sigaretta e abbassai il tono della voce:- Si, ero ferita, con quella spada, io ho dovuto trafiggere Angel, per richiudere il vortice che ormai era stato riaperto, non avevo scelta…io…
Mi alzai e corsi fuori, non ce la facevo a continuare, era troppo doloroso. Uscii sotto una pioggia torrenziale senza sapere dove andare. Dentro mio padre si alzò per seguirmi ma Angel lo fermò:- no, le dirò io perché Buffy non vuole parlarne. Il dolore e lo shock sono stati così forti, che dopo che mi ha trafitto.. lei…. si è tagliata le vene!! Mio padre si risedette, il gelo scese sui presenti, anche Angel era distrutto dal dolore, ora si vedeva chiaramente; lui, che non mostrava mai i suoi veri sentimenti, era in preda al dolore più puro. Cordelia si fece coraggio e parlò con un filo di voce:- La trovammo noi, era in fin di vita, in un lago di sangue, la salvammo per miracolo, fosse stata una persona comune non ce l’avrebbe fatta. Ma lei è la Cacciatrice, ed è sopravvissuta. Forse sarebbe stato meglio lasciarla morire, in fondo la parte migliore di lei era morta insieme ad Angel. Doyle fece per dire qualcosa ma Cordelia lo zittì:- Tu non puoi capire, lo sai che quando ho conosciuto Angel ho tentato in tutti i modi di portarlo via a Buffy? Ma lui aveva occhi solo per lei, ed è ancora così. Angel e Buffy erano una cosa sola, e il fatto che ora ognuno di loro ha preso una strada diversa non significa niente, loro continueranno ad amarsi in un modo speciale, e ti assicuro che non ha niente a che vedere con l’amore che intendiamo noi poveri mortali. Quando Buffy si è risvegliata dal coma non mangiava, non parlava e non dormiva, e appena chiudeva gli occhi riviveva quegli istanti terribili. Dopo mesi di cure è riuscita ad uscire dal guscio che si era creata , ma non era più la stessa: ora sembrava aver trovato un buon equilibrio, era serena, ma ha dovuto affrontare di nuovo quell’inferno per salvare di nuovo il mondo. Io e lei non siamo mai state ottime amiche, ma ho imparato a rispettarla, lei per salvarci è stata pronta a sacrificare tutto, anche la sua vita, e lo farebbe ancora se fosse necessario. Angel sorrise a Cordelia:- E’ vero, a modo nostro non abbiamo mai smesso di amarci, ma è differente, come hai detto tu abbiamo tutti e due le nostre vite, forse non lo sai, ma io conosco Jack, è un ragazzo in gamba e non potrei essere più felice per Buffy, e anche io ormai ho la mia vita; è meglio andare ora, si è fatto tardi, penso che una buona dormita farà bene a tutti quanti. Angel si alzò e salutò tutti cordialmente, anche se dal suo viso traspariva la sua sofferenza, tutti sapevano che sarebbe andato in cerca di Buffy, e tutti avevano paura che succedesse qualcosa.
Sarah e Arthur salutarono, loro si sarebbero alzati presto per partire l’indomani e dovevano ancora finire di preparare i bagagli, e dopo aver discusso su chi avrebbe dovuto pagare la cena, tutti se ne andarono in silenzio pensando a tutto quello che era avvenuto quella sera, e che ancora poteva accadere.
Angel cercò Buffy disperatamente tutta la notte senza trovarla, era quasi l’alba, e dovette rientrare a casa: la luce era accesa ed Angel capì subito che Buffy era in casa sua. Non dovette cercarla, andò direttamente in camera sua; la trovò distesa sul letto con addosso un suo maglione, i vestiti erano stesi vicino alla stufa ad asciugare. Angel si sedette sul letto accanto a lei, la coprì con una coperta e le accarezzò i capelli. Sorrisi nel sonno e mi raggomitolai sotto la coperta. Mi svegliai un po’ infreddolita e la prima cosa che vidi fu Angel che sonnecchiava su una sedia accanto a me: cercai di non svegliarlo, ma al primo fruscio delle coperte aprì gli occhi e mi sorrise:- Ehi! come ti senti? Eravamo tutti molto preoccupati per te! Angel si sedette sul letto e vedendo che tremavo dal freddo mi mise sulle spalle un’altra coperta :- Così rischi di prenderti un malanno, sei uscita che diluviava! Cercai di sorridergli, ma mi riuscì soltanto una smorfia:- Scusa Angel, io.. Questi giorni sono stati, infernali, e poi.. Loro volevano sapere assolutamente tutta la storia, sono talmente stanca Angel; E’ tutta colpa mia se la spada è stata rubata, non mi ritroverei in questa situazione se avessi dato retta a Giles. E ora la situazione è precipitata e io sono nel caos più totale. Rivederti e far riaffiorare quello che è successo di certo non mi fa star meglio. Angel si alzò:- Ti va un caffè, mi sembra che tu ne abbia bisogno. In ogni caso non ti devi preoccupare per Alcaltha, insieme vedrai che lo sconfiggeremo. Angel andò in cucina e io mi rannicchiai sotto le coperte, avevo freddo, e avevo paura per le emozioni che provavo in quel momento. Angel mi porse il caffè e fece per andarsene, poi si voltò:- Non è facile neanche per me, sono felice che tu sia qua, non fraintendermi, ma è comunque difficile. Ora però cerca di riposare, domani ne parleremo con calma, andremo a Sunnydale e studieremo la situazione: ora dormi un altro po’. Domani andrà meglio.
Mi risvegliai con il profumo del caffè e un brusio di voci provenienti dal soggiorno: guardai la sveglia, erano le 12.00!! Avevo dormito 9 ore!! Non mi succedeva da tanto, tantissimo tempo. Evidentemente la presenza di Angel mi faceva sempre bene. Mi alzai e andai in soggiorno. Le voci che avevo sentito erano di Cordelia e mia nonna che chiacchieravano, c’ erano anche mio padre e Doyle, e naturalmente Angel che mi sorrise:- Buongiorno dormigliona! Vedo che ti piace ancora il mio letto.. Angel si morse subito la lingua per quella battuta e mi porse subito una tazza di caffè un po’ impacciato borbottando delle scuse. Presi la tazza e arrossii un po’ mentre gli altri erano ancora intenti a guardarsi tra loro in silenzio. Pensandoci su capii che forse avrei dovuto mettermi addosso qualcosa:- Scusate, non sono abituata, per me è normale stare da Angel con solo un suo maglione addosso. Arrossii ancora di più e andai nella cucina:- Angel, non è che per caso hai qualcosa da … Oh, ho trovato… MMMMHHHHH!! Io adoro il burro di arachidi, com’è che hai tutte queste cose buone in frigo? Uscii con in mano un barattolo di marmellata, un cucchiaino e delle fette biscottate:- Hai cambiato dieta? Angel mi prese dalle mani la roba e iniziò a spalmare della marmellata sulle fette:- No, non ho cambiato dieta – disse guardandomi facendo finta di essere scocciato- e’ solo che qualche volta ho ospiti, e poi ogni tanto Cordy e Doyle vengono qua dall’ ufficio a rubare da mangiare, si vede che non li pago abbastanza! Sorrise mentre lanciava un occhiata a Doyle e mi passò la fetta biscottata. Mangiai avidamente mentre parlavo con Cordelia e mia nonna, mi stavano dicendo che prima che arrivassi stavano discutendo del giorno dei diplomi, mia nonna era ancora sbalordita dal fatto che avessi fermato un’ascensione, non era stato poi un granché difficile, il brutto era venuto dopo, quando Angel se n’ era andato. Angel continuava a darmi fette con la marmellata finché non dissi basta:- E’ meglio che vada a vestirmi, penso che questi signori vogliano che mi allontani il più possibile da te! Tranquilli ragazzi, non gli salterò addosso.Non che mi dispiacerebbe fare… Vidi la faccia di mio padre e non finii la frase, ma sparii in camera a vestirmi. Fortunatamente mia nonna mi aveva portato qualcosa da mettere, non sarebbe stato adatto il vestito di ieri! Mi feci una doccia veloce e mi vestii, jeans e maglietta, meno male la nonna sapeva cosa preferivo.
Il telefono squillò mentre entravo in soggiorno ed Angel rispose:- Si? Va bene, grazie. Angel riagganciò e si rivolse a Doyle :- La macchina è pronta, se anche Buffy è d’ accordo, possiamo andare. Lo guardai perplessa:- No, aspetta, forse non te ne sei accorto ma sono le 14.00 del pomeriggio e il sole picchia forte, a meno che tu non mi stia nascondendo qualcosa… Angel prese la giacca:- No, purtroppo non è come pensi, l’altro giorno abbiamo avuto uno scontro con la Wolfran e beh, diciamo che gli abbiamo… confiscato.. una delle loro auto speciali che usano per i loro speciali clienti e soci. Sono macchine che hanno vetri con filtri speciali, tu vedi fuori ma il sole “non vede te”. Quando saremo a Sunnydale sarà gia notte. Vogliamo andare?

 
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