Capitolo 2August 10 2004 at 11:20 AM | marirana (Login marirana) |
Response to [Buffy/Angel, AU, PG-13, Romance] La scelta dell'anima *Disclaimer* |
| Capitolo 2
<<...e questo è quanto!>>,
concluse Buffy, sdraiandosi sul letto dell'amica.
<< E questo è quanto? Ti sei presa una gran bella cotta, vecchia mia>>,
sentenziò Willow, annuendo col capo per rafforzare le sue parole.
<< Cosa????? Ma, ma che stai dicendo Wil?>>,
urlò la ragazza bionda, alzandosi immediatamente dal materasso e guardando l'altra con gli occhi sgranati.
Willow toccava le ciocche dei capelli, lisci e rossi, che sfuggivano nervose dalle orecchie:
<< Mi stai raccontando da un'ora tutto quello che ti è successo stamattina, e per cinquantacinque minuti almeno hai parlato di questo Angel...facendo un rapido calcolo direi che la tipa simpatica e Spike rientrano nei rimanenti cinque minuti.
Questo è indubbiamente un colpo di fulmine>>.
<< Oh Wil, sei pazzesca!! Ho 26 anni! Credi davvero che possa avere un colpo di fulmine a quest'età?
Non ci ho mai creduto a queste cose, non posso certo cominciare ora.
Senza contare che bisogna essere in due, e a lui non è scoccato proprio nulla, figurati.
E poi io sono una donna impegnata>>,
rispose Buffy, tornando a sdraiarsi con le braccia incrociate dietro la testa.
Willow scoppiò a ridere fragorosamente:
<< E' consolante che tu ti sia ricordata di Riley dopo aver detto che Angel non ha sentito niente per te...>>
- Buffy la guardò con uno sguardo pietoso –
<< Va bene, scusa.
So che sei fedele e che non faresti mai soffrire il tuo ragazzo...ma Buffy...tu hai 26 anni, non 50.
Non pensi che forse meriteresti di amare veramente qualcuno con tutta te stessa?>>.
La voce arrivò flebile dal letto, mentre Buffy si girava dall'altra parte, abbracciando il cuscino:
<< Io amo Riley>>.
New York di notte era molto bella.
Le luci delle vetrine accese la rendevano luminosa e viva, ogni luogo sembrava intriso di vita propria.
Le strade erano piene di gente che correva frettolosa da un negozio all'altro.
Si cominciava già a respirare l'atmosfera natalizia, anche se ancora mancava più di un mese alla festa santa che coinvolgeva tutto il mondo, o buona parte di esso.
C'erano i bambini che gridavano per le caramelle, i camioncini degli hot dog, gli uomini con le loro ventiquattrore che tornavano a casa dopo una giornata di lavoro, le coppie di innamorati che passeggiavano mano nella mano...tutto era un brulicare di diversi sentimenti ed emozioni.
Il gruppetto di amici entrò nel locale, molto esclusivo, dopo una fila piuttosto lunga.
Spike li aveva invitati in un posto decisamente bello, e Buffy si sentiva felice di poter condividere con loro tutto questo.
Adorava i suoi amici!
Willow Rosenberg e Alexander Harris, chiamato da tutti Xander, si conoscevano dalla scuola materna.
Erano praticamente cresciuti assieme.
La ragazza aveva da sempre una cotta per lui, ma con gli anni questa infatuazione aveva lasciato il posto ad un sincero affetto.
Avevano conosciuto Buffy quando lei si era trasferita a Sunnydale ed avevano legato subito.
La loro era un'amicizia profonda e sincera, che si era cementata con gli anni e con le cose belle e brutte che avevano condiviso.
Anche loro erano andati a studiare a New York.
Willow si era laureata in chimica e lavorava in una grossa azienda farmaceutica, mentre Xander era un imprenditore edile e gestiva vari lavori in tutta la città e dintorni.
Il ragazzo era sentimentalmente legato a Cordelia Chease, la sua segretaria, e le cose si erano fatte così serie da sentire nell'aria il profumo dei fiori d'arancio.
Riley, il fidanzato di Buffy, lavorava nel pronto soccorso di un ospedale. Si era specializzato da poco e stava facendo esperienza.
Si erano conosciuti alla facoltà di medicina, dove la ragazza aveva seguito dei corsi, e da allora facevano coppia fissa.
Si volevano bene, non c'erano mai litigi tra loro, tutto era calmo e tranquillo.
Buffy aveva bisogno di questo.
Da quando aveva perso sua madre, si era sentita terribilmente sola e disperata, con una sorella molto più piccola di lei da guidare, e una vita, la sua, da completare.
Per fortuna il signor Giles era sempre con lei, e col tempo aveva riacquistato la pace e la serenità che credeva perdute per sempre.
La sua professione l'aiutava sicuramente molto, e il rapporto con Riley la faceva sentire sicura.
Mille luci li invasero fasciandoli.
La musica era assordante, la gente ballava e agitava le mani, mentre la bellissima voce del leader del gruppo cantava una cover rock di "my way".
Angel la vide entrare, nonostante il buio all'ingresso.
L'aveva aspettata tutta la sera.
Ovviamente non lo aveva ammesso nemmeno a se stesso, ma era quello che aveva fatto: i suoi occhi erano stati puntati in quella direzione dal momento in cui era arrivato.
Finalmente, lei c'era.
Bellissima, come quel giorno, perché di più non poteva esserlo, e provocante nell'abito nero che l'avvolgeva, mettendole in risalto il suo corpo armonioso.
Una profonda scollatura a V risaltava il contrasto del nero con la pelle candida di lei.
Sembrava una perla e luceva come una perla.
Lei era una perla!
Non lo avrebbe dimenticato.
Ad un tratto, mentre il via vai di gente si spostava dall'ingresso al centro della pista, Angel vide che la mano di Buffy era intrecciata a quella di un altro uomo, un ragazzo biondo, vicino a lei, che le parlava con sguardo innamorato.
Avrebbe dovuto immaginarlo. Lei era legata ad un altro.
In ogni caso, cosa avrebbe preteso?
Nulla. Lui non voleva nulla da lei.
Non si era immaginato nulla.
Non aveva sognato nulla...a parte sognare di lei, da quando l'aveva vista, qualche giorno prima.
A trentadue anni suonati sapeva benissimo come andava il mondo, e sapeva che l'amore era un lusso che non gli era stato concesso.
Però, improvvisamente, quella ragazza lo aveva fatto vacillare, aveva fatto tremare le sue certezze e scosso il suo cuore cementato.
C'era qualcosa in lei che lo attirava, come Icaro era stato attratto dal sole...ma poi la cera si era sciolta e le ali erano cadute, portandosi dietro, in un precipizio di dolore, il giovane e ingenuo fanciullo.
Forse avrebbe potuto rischiare anche lui, per una volta, prendersi quello che voleva, agguantare la felicità...ma no!!!!
A cosa stava pensando??? Di cosa stava blaterando???
Era un adulto, e si era lasciato trasportare come un bambino, dentro a una fiaba.
Forse si era lasciato suggestionare troppo dalla sua bellezza, dalla sua dolcezza.
Lei non era niente.
E soprattutto...lei non voleva nulla da lui.
Lei apparteneva ad un altro.
Chiuse gli occhi e deglutì. Il sogno ad occhi aperti era finito.
Avrebbe sposato Darla, la figlia di uno dei soci anziani del suo studio legale, entro il prossimo anno, e avrebbe vissuto una vita come quella di suo padre, severa e impeccabile.
Angel non lo avrebbe deluso, non più.
Willow, Buffy e Cordelia si avvicinarono al palco, per vedere meglio il gruppo.
La folla era letteralmente in delirio e le ragazze si strattonavano per poter arrivare ancora più vicino.
Ad un tratto, Buffy si mise ad urlare:
<< Oh mio Dio!!!! Non posso credere a quello che vedo!!!!! Il cantante...quel ragazzo...ecco lui, coi capelli ossigenati...oh mio Dio sto male!!!!>>
<< Lui cosa?>> chiese prontamente Cordelia, che non capiva come mai Buffy fosse letteralmente sconvolta.
La ragazza bionda immediatamente proseguì:
<< Ragazze, quello lì è il procuratore legale Spike Whitam!!!
Proprio il distinto signore che mi ha regalato i biglietti per venire qui e che fino a Mercoledì scorso aveva i capelli castani!>>
La bocca delle due amiche cadde quasi a terra.
Willow strabuzzò gli occhi, poi si ricordò di non poterli strofinare o avrebbe distrutto tutto il trucco.
Spike era affascinante e sembrava che la guardasse, che la indicasse.
Cominciarono a ridere senza più potersi fermare: tutto questo aveva dell'incredibile!
La serata proseguiva e tutti loro si divertivano a ballare e a parlare, fino a quando il concertò finì, e fu messa della musica un po' più soft per permettere alla gente di rilassarsi e mangiare qualcosa.
Buffy stava ridendo con Willow quando, guardando in un punto dietro l'amica, arrossì vistosamente.
La rossa si girò e vide che Spike e quello che presumeva fosse Angel, stavano venendo verso di loro, e arrossì a sua volta.
<< Buonasera amici...Buffy...spero che il concerto vi sia piaciuto>>,
aprì Spike, con un sorriso simpatico sul volto.
Tutti gli fecero i complimenti, e poi si presentarono.
<< Devo ammettere che sono rimasta sconvolta quando ho capito che eri proprio tu il leader del gruppo...>>,
proruppe Buffy, che parlava a Spike, ma con la coda dell'occhio guardava Angel, il quale stava discorrendo con una donna bionda, proprio quasi alle sue spalle.
<< E tu rossa, non mi dici niente? Eri così scatenata a cantare "my way" che ti volevo far salire con me sul palco, e ora invece sembra tu abbia perso tutta la voce e non mi hai ancora detto una parola!>>,
esclamò Spike, strizzando l'occhio a Willow.
<< Ehm...cosa? Come? Rossa???...Ma ma...>>,
la ragazza era imbarazzatissima e stava balbettando.
<< Beh, di rossa, sei rossa. Una super rossa!>>,
rispose Spike, scoppiando in una delle sue risate coinvolgenti.
Willow era ancora più sconvolta di prima.
Prima di tutto, nessuno l'aveva mai chiamata così; secondo, loro non si conoscevano, e terzo, lui la stava deliberatamente prendendo in giro!!!
<< Non mi sembra che tu possa dire qualcosa a qualcuno sui capelli...tu sei un uniposca!!!!>>,
sbottò la ragazza, stirando le braccia lunghe contro il corpo e stringendo i pugni.
Scoppiò a ridere anche lei, e tutti si unirono all'allegria.
Buffy però non riusciva a concentrarsi e a capire bene cosa dicevano i suoi amici.
Non capiva perché Angel non stesse parlando con loro, e soprattutto non si capacitava del fatto che lui non l'avesse degnata di un solo sguardo.
Chi era quella donna?
Perché si era messo in disparte con lei?
L'aveva conosciuta lì, al locale?
No, Angel non era il tipo da abbordare una sconosciuta in un pub.
Un momento, ma lei non sapeva proprio nulla di Angel!!!!
Perché la sua mente stava pensando a cose a cui non doveva pensare e che soprattutto non la riguardavano?
Ad un tratto vide la donna bionda mettere un braccio attorno al collo di Angel e baciarlo.
Le sembrò di avere ricevuto un pugno allo stomaco, o che una lama la passasse da parte a parte.
Un'altra donna stava baciando il ragazzo dei suoi sogni!
Ma cosa stava dicendo? Doveva proprio essere impazzita, o forse era troppo stanca e lo stress accumulato in quei giorni le aveva fatto perdere la lucidità.
Angel non era il ragazzo dei suoi sogni, non lo sarebbe mai stato...non avrebbe potuto esserlo.
Lei era impegnata con Riley, lui l'amava.
E poi...poi Angel non era interessato a lei, non poteva esserlo.
Angel era la perfezione racchiusa in un corpo, la beltà fatta carne, non si era nemmeno accorto che lei esisteva.
Distolse a fatica lo sguardo dalla coppia, che continuava a stare unita nel bacio, e incontrò lo sguardo di Spike, che la osservava perplesso.
Buffy abbassò gli occhi e tamburellò le dita sul tavolo.
Il procuratore, che quella sera portava orecchini e piercing, si rivolse all'amico, poco distante:
<< Angel, voglio presentarti ad alcuni amici. Buffy la conosci già>>
<<Si scusate, eccomi! Ciao Buffy, piacere ragazzi.
Questa è la mia fidanzata, Darla>>,
rispose Angel, col volto leggermente tirato quando diede la mano a Riley.
Buffy, a quella frase, sentì qualcosa che stranamente, e inspiegabilmente, si avvicinava molto al dolore.
| |
|