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Capitolo 4

August 10 2004 at 11:23 AM
marirana  (Login marirana)


Response to [Buffy/Angel, AU, PG-13, Romance] La scelta dell'anima *Disclaimer*

 
Capitolo 4

Buffy e Willow erano nervosissime.
Entrambe perse, ciascuna nei propri pensieri, non riuscivano a concentrarsi su null’altro che non fossero gli ospiti che stavano per arrivare, e il bisogno fortissimo di fare bella figura.
Giles e Xander si erano occupati di preparare la tavola, mentre Cordelia e Dawn si destreggiavano tra i fornelli.
Stranamente erano tutti eccitati.
La piccola Summers moriva dalla voglia di conoscere i due uomini di legge.
Ne aveva sentito parlare dalla sorella e da Wil, che sussurravano a bassa voce, ma non lasciavano mai trapelare veramente i loro discorsi.
Dawn voleva diventare un giudice.
Il suo sogno più grande era quello di entrare ad Harvard, e aspettava con trepida attesa la risposta di uno dei college più famosi d’America.
Sua sorella era molto orgogliosa di lei e dei suoi risultati negli studi.
Se Joyce fosse stata viva avrebbe potuto vedere che splendida ragazza Dawn era diventata, e quanto fosse giudiziosa e a modo.
Un velo di tristezza appannò i suoi occhi azzurri, ma subito dopo sentì una mano sulla spalla, che la rincuorò.
La mano del signor Giles, che soffriva in silenzio, e che capiva, con un solo sguardo…non erano necessarie le parole con lui.
Si sorrisero e tutto passò.
Al suono del campanello, Buffy distolse lo sguardo dallo specchio.
Si stava controllando per l’ennesima volta.
La longette nera e il maglione d’angora, rosa antico, le stavano d’incanto. Si era truccata leggermente e aveva raccolto solo due ciocche di capelli dietro la testa.
Il suo cuore nel petto scalpitava, stava per rivedere Angel!
Sapeva che era sbagliato provare tutto questo, ma era più forte di lei…non riusciva a gestire queste strane emozioni che le vorticavano nell’anima, e soprattutto non sapeva trovargli una spiegazione razionale.
Ci sarebbe stata anche Darla, e allora lei, guardandoli assieme, ancora una volta, forse avrebbe potuto finalmente spegnere tutto questo, definitivamente.
Willow aprì la porta e salutò Spike ed Angel. Darla non c’era.
Il giovane Malahide si guardò subito intorno, cercando Buffy, e finalmente la vide, vicino al camino.
Si era tenuta in disparte, lasciando che gli altri si salutassero e presentassero Dawn e Rupert ai nuovi amici.
Darla non c’era. Come mai? Cosa voleva dire?
Il suo cuore non voleva saperne di smetterla, faceva le bizze e si dibatteva, e ogni volta che la voce di Angel arrivava alle sue orecchie, la sua bocca si muoveva in un sorriso.
<< Ciao Buffy>>,
esclamò il ragazzo, porgendole la mano.
<< Angel…ciao>>,
- il suo sguardo si era posato su quello di lui, due pozzi profondi e scuri, imperscrutabili, che le diedero la sensazione di essere sola, in quella stanza, sola con lui, e nient’altro –
<< Sono molto felice che tu sia venuto, che voi siate venuti>>,
si corresse, arrossendo leggermente.
<< Grazie a voi per l’invito.
La tua casa è davvero molto accogliente. Si respira l’atmosfera natalizia che invece ieri sera a casa mia non c’era>>
- a Buffy parve che un lampo scuro attraversasse quegli occhi –
<< Darla si scusa per non essere venuta, ma abbiamo fatto tardi e aveva un terribile mal di testa. Ha preferito rimanere a letto>>.
Vivevano assieme? Rimasta in che letto? Perché lui lo sapeva?
Buffy devi essere una stupida…anche se non vivessero ancora insieme, è normale che condividano delle intimità, e adesso smettila di essere gelosa e datti un tono.
Il tuo ragazzo è via da pochi giorni e l’unica cosa a cui pensi è Angel nelle braccia di Darla…Riley non se lo merita!
Doveva assolutamente smetterla con questa storia, o sarebbe impazzita.
Come aveva potuto perdere la testa così?
Non sapeva nulla di lui, o forse, purtroppo, sapeva ciò che non avrebbe mai voluto sapere: Angel aveva un’altra donna, e lei per lui non era altro che una simpatica amica conosciuta da poco.
Anzi, a ben pensarci, era Spike che faceva sempre tutto…che organizzava…che invitava…Angel doveva essere solo un appoggio per l’amico, ecco perché era venuto.
Forse a Spike piaceva Willow, questa era una cosa abbastanza chiara, e lei era bravissima a capire i comportamenti delle persone, era il suo mestiere!
Peccato però che nei fatti che la riguardavano direttamente non era mai stata brava a capire nulla…
Angel si era ripromesso di non fissarla.
Da quando aveva parlato con Spike, quel pomeriggio nel suo studio, si sentiva ancora più strano.
Aveva volutamente dimenticato quasi tutto quello che si erano detti, soprattutto tutte le belle parole che lui stesso aveva speso per Buffy, mentre ricordava benissimo di aver sottolineato, alla fine, che non provava nulla per lei se non una semplice attrazione.
Vedersela di fronte, ora, così bella e così gentile, invitante, gli aveva però fatto riaffiorare ogni cosa, amplificandola maggiormente.
Quella donna lo attirava a sé irrimediabilmente.
Era diventata, senza rendersene conto, la causa di un sottile malessere che si era annidato nell’animo dell’uomo e che non gli dava pace.
L’immagine di lei lo accompagnava ogni giorno nelle ultime tre settimane, da quando l’aveva conosciuta.
Si era ripromesso di non fissarla, e invece la stava fissando!!!
Non riusciva a staccarle gli occhi di dosso.
Ma sapeva di essere così amabile?
Sapeva di avere dei modi, e dei sorrisi, e delle espressioni così genuine da renderle uniche ai suoi occhi?
No, non lo sapeva. Lei non poteva saperlo.
Buffy stava con Riley…non poteva sapere che il cuore di Angel aveva preso vita…per lei.
Il gruppo di amici era molto affiatato.
Dawn discorreva con Angel e Spike, mostrando loro tutta la sua passione per la legge e le sue applicazioni.
Si sentiva realizzata; aveva la possibilità di confrontarsi, di chiedere a qualcuno che era stato ad Harvard!
Credeva quasi di sognare.
Buffy era compiaciuta per il fatto che Angel prestasse attenzione alla sorella e non si mostrasse per nulla insofferente a chiacchierare con un adolescente.
Denotava un carattere aperto e disponibile, e una buona dose di generosità.
Non sapeva molto di lui, ma piano piano stava imparando a conoscerlo, proprio da queste piccole cose, e la considerazione che fosse un ragazzo sensibile e attento si era avvicinata alla consapevolezza che fosse affascinante e bellissimo.
Willow scherzava con Spike, il quale la prendeva in giro e le dava affettuosi buffetti sulle guance, mentre Xander e Cordelia partecipavano alla discussione con Angel e Rupert.
<< Buffy, ma quel pacchettino ancora chiuso è il regalo di Riley?>>
- esclamò Dawn improvvisamente, portando l’attenzione di tutti su una scatolina bianca poggiata sulla parte alta del caminetto –
<< non sei curiosa di vedere cos’è?>>
<< Beh, ecco…in effetti avevo pensato di aspettare il suo ritorno per aprirlo>>,
rispose Buffy, portando gli occhi dalla scatola ad Angel, inspiegabilmente.
<< Ma sorellina!!! Non avrai paura che sia un anello?>>
- gridò Dawn, scoppiando a ridere –
<< non ti preoccupare, ti salvo io!
Se è un anello, lo butto nel fuoco e facciamo finta che il pacchetto è andato perso>>,
e così dicendo, aprì il regalo.
Cordelia e Xander risero di rimando, ma Willow si fece seria in volto, e si avvicinò alla piccola Dawn per impedirle di aprirlo.
<< Sono degli orecchini di perle Buffy! Sono bellissimi!
Dovresti indossarli proprio ora, così ci facciamo dare un giudizio anche dai tuoi nuovi amici>>,
Dawn li porse alla sorella.
Sia Buffy che Angel, e in un certo senso anche Wil e Spike, si rilassarono notevolmente alla vista del contenuto del pacchetto.
Buffy li prese e, avvicinatasi allo specchio, li indossò.
Angel, ancora una volta, era incantato.
Lei era una perla! Lo aveva già detto, non lo avrebbe mai dimenticato…e adesso, vicino a una perla vera, gli sembrava che questa scomparisse accanto al viso di Buffy, che brillava di luce propria.
Il signor Giles si avvicinò alla ragazza e le baciò la testa:
<< Sei bellissima, Buffy.
Ti stanno molto bene. Veramente.
Mi hai fatto venire in mente un pezzo di Romeo e Giulietta, quando Romeo vede la sua amata e…>>
<< …essa insegna alle torce come si fa a splendere…pare pendere dalla guancia della notte, come una gemma dall’orecchio di una negra.
Bellezza troppo grande per poterla possedere, e troppo preziosa per questa terra.
Quella dama sta in mezzo alle sue compagne come una nivea colomba in uno stormo di corvi…
occhi miei, prima di adesso non avevate mai visto una bellezza vera…>>,
la voce di Angel, appoggiato allo schienale di una poltrona, aveva risuonato nella stanza come una musica avvolgente e passionale, ed era arrivata leggera al cuore di Buffy, come un carezzevole tocco.
Alla ragazza parve che il suo cuore perdesse un colpo…
Erano tutti senza parole, sembrava che qualsiasi cosa detta ora potesse spezzare l’incanto.
Angel guardava Buffy, e Buffy guardava Angel.
Il loro era un linguaggio muto, eppure articolato, indecifrabile, eppure chiaro.
<< Non sapevate che Angel adora la letteratura vero?>>
- chiese Spike, andando verso l’amico –
<< effettivamente tra me e lui credo che ne abbiate viste abbastanza>>.
Tutti scoppiarono in una risata.
<< Non dobbiamo aspettarci che anche Angel si presenti con dei capelli fosforescenti una sera di queste, vero?>>,
domandò Willow, ancora col sorriso sulle labbra.
<< Oh no, Angel dipinge. Lui è un artista>>, rispose ancora una volta Spike.
<< Dipingevo. Ora non più>>
- aggiunse Angel, tagliando il discorso –
<< e non vale la pena nemmeno parlarne.
Allora Dawn, posso avere un altro pezzo della tua squisitissima torta?>>
Buffy aveva notato dal tono della voce, più che dalle parole, la tristezza dell’uomo.
Con un mesto sorriso, lo invitò:
<< Vieni Angel, ci penso io>>




Erano andati tutti via.
Il pranzo era stato piacevole, le ore erano trascorse liete, e ciascuno di loro si era trovato a proprio agio, trovando difficoltà ad andarsene.
Spike aveva trovato in Willow un’ottima compagna per divertirsi in allegria.
Il suo acume era notevole, e la sua capacità di fare dell’autoironia la rendeva irresistibile agli occhi del ragazzo. Questa cosa, in un certo senso, ora cominciava a infastidirlo.
Willow le era piaciuta dall’inizio, a pelle.
Ma adesso che la conosceva, cominciava ad apprezzarla anche per altre qualità caratteriali che difficilmente riscontrava in una persona.
Questo era un chiaro segnale di pericolo.
La sua storia con Drusilla non era finita bene, e i brandelli del suo cuore erano ancora sparsi ai quattro venti.
Non era nei suoi piani perdere di nuovo la testa per una donna, e se non stava attento, quella Wil poteva dannatamente provocare una cosa del genere.
Era pur vero che lui non era uno sprovveduto, o almeno, non più.
Bastava mettere un freno a tutto, innestare la retromarcia, distruggere il detonatore della bomba a orologeria.
Ecco perché non si era offerto di accompagnarla a casa.
Lui ed Angel erano arrivati con due macchine diverse, e quindi non voleva trovarsi da solo con lei.
Assurdo! Era già arrivato al punto di temere la sua presenza!
Il fatto è che, se pensava di riuscire a gestire i moti del cuore, al tempo stesso non credeva di saper frenare gli istinti, e quella rossa glieli stava risvegliando proprio tutti.
Fare del buon sesso era sempre un’ottima cosa, lui era un cultore di questa filosofia di vita, soprattutto da quando Drusilla lo aveva lasciato a un passo dal matrimonio, ma fare del sesso con una donna come Willow poteva coinvolgerlo più del dovuto, e questo non doveva succedere.
Willow, in ogni caso, si era trattenuta a casa Summers per dormire con la sua amica, e questo lo aveva sicuramente tolto dalla tentazione di offrirle un passaggio.
Buffy ed Angel avevano parlato tantissimo per tutto il pomeriggio, e di tantissime cose.
Quel ragazzo era proprio incredibile.
Aveva una profondità e una nobiltà d’animo che traspariva da ogni gesto e da ogni parola.
Si era scoperta a perdersi nelle sue espressioni.
Lo osservava parlare, e aveva notato che ogni tanto un cruccio di perplessità si formava sulla sua fronte.
Quando rideva, invece, la sua risata pervadeva ogni fibra del suo corpo, per completarsi negli occhi, che quasi brillavano nella gioia.
Aveva mani grandi che si toccavano nervose se discorreva di un argomento particolarmente impegnativo, e la sua bocca formava un arco armonioso ogni volta che si muoveva in un sorriso dolce.
Angel possedeva una bellezza, dentro, che faceva a gara con la sua bellezza esteriore, e Buffy si sentiva annegare in un turbine di emozioni ormai completamente fuori controllo.
Sapeva che tutto questo era impossibile, e continuava a ripetersi, disperatamente, di non pensarci.
Sarebbe stato bello avere Angel nella sua vita, anche se questo voleva dire solo come amico.
E Buffy sentiva di non poterne più fare a meno.




<< Sono pazza di Spike! Ecco, l’ho detto.
Ora posso anche smetterla di torturare me stessa fingendo che non sia così>>,
sbottò Willow, dentro al lettone di Buffy, e coperta fino al naso.
<< Io lo sapevo Wil, ma sono contenta che ora lo sappia anche tu>>,
rispose l’amica, sorridendo.
<< Spero vivamente che non lo sappia anche lui…in queste cose sono un libro aperto, uffa>>,
i suoi occhi guardavano il soffitto, ma erano luminosi.
<< Wil, secondo me anche tu piaci a Spike.
Quando voi due state insieme, le vostre sono schermaglie d’amore belle e buone.
E poi direi che vi siete visti abbastanza spesso per poter asserire che, in un certo senso, uscite assieme>>.
<< Ci siamo visti troppo poco, o almeno non quanto avrei voluto, ma ce li siamo scelti impegnati e…>>
Buffy interruppe subito Willow, senza permetterle di finire la frase:
<< Tra Angel e me non c’è niente.
Non voglio più negare che provo qualcosa per lui, questo no…ma davvero la nostra è solo un’amicizia.
Tu e Spike vi vedete, vi sentite al telefono, noi riusciamo a vederci solo grazie ai vostri inviti, e questo, in fondo, mi sembra normale.
Siamo entrambi fidanzati, e lasciando perdere se amiamo o meno i nostri compagni, non ne voglio nemmeno parlare, dobbiamo loro rispetto.
Angel non mi ha chiesto nemmeno il numero di telefono, ed io non ho il suo.
Penso che il perché sia scontato, purtroppo.
Con che scusa potrei volere che mi chiamasse, o come potrei cercarlo io?
Voi siete liberi di conoscervi, e non avete motivo di vergognarvi.
Io, invece, non posso farlo, e sicuramente mi imbarazza il fatto che lo vorrei tanto>>.
Willow uscì dalle coperte, e si rivolse all’amica in tono solenne:
<< Buffy, ti dirò una cosa…e non mi importa se ti arrabbierai con me, perché sono la tua migliore amica e devo esprimerti quello che penso:
tu non ami Riley, non puoi essere felice con qualcuno per cui provi solo affetto, e meno che mai ora che Angel è entrato nella tua vita.
Tutto questo prescinde dal tuo volere.
Le anime gemelle non rientrano negli schemi.
Si incontrano, si guardano, e si amano.
E l’amore non si può gestire Buffy, non si può fermare.
Non c’è niente che tu possa dire, o meglio, “non dire” e “non fare” per cambiare i sentimenti.
Perché se anche tu non dici e non fai, questi sentimenti che tu pensi siano ingombranti, restano, e si autoalimentano.
Io stasera ho visto un Angel che recitava per la sua Giulietta, e con gli occhi di un innamorato.
Forse non te ne sei resa conto, ma lui in quel momento recitava col cuore.
Sicuramente non se ne rende conto nemmeno lui, probabilmente ha agito di impulso, e magari se n’è pentito: anche lui ha una donna nella sua vita.
Ma questo, Buffy, non cancella, non può cancellare il fatto che i suoi occhi fossero adoranti, il fatto che le sue parole fossero vive e danzassero per te.
Darla e Riley non c’erano, in tutto questo>>.

 
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